Partito Democratico Paderno Dugnano

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La vicenda del Parco Orombelli

Marco ColorettiLa vicenda del Parco di Incirano (sia l’attuale parco aperto ai cittadini, sia le aree verdi dietro destinate a parco del Seveso) hanno come protagonisti un’unica proprietà decisa a difendere i propri interessi (di cui nessuno discute la legittimità) e un’amministrazione pubblica chiamata a difendere gli interessi generali della comunità.

Il punto entra in ben due deliberazioni di Consiglio: nella variazione finanziaria (perché si inserisce l’acquisizione dell’area parco aperta ai cittadini per un importo pari a 480mila euro) e nella variante al PGT (perché si amplia l’uso di proprietà dell’area adiacente all’abitazione privata sottraendola al parco).

Il motivo che spinge l’amministrazione a compiere questi due atti è legato ad un contenzioso aperto dalla proprietà e che potrebbe chiudersi in breve a loro favore. L’argomento vincente sarebbe la reiterazione dell’area a standard relativa ai terreni del parco del Seveso, non avendo proceduto da parte dell’amministrazione al compimento di tale parco; in più, essendo scaduta la convenzione per il parco di Incirano (dal 2013), minacciano di chiudere il parco stesso ai cittadini.

Quindi, da qui la decisione di inserire a bilancio una cifra utile a comprare il parco e una variante ad hoc per “soddisfare” la proprietà sul versante parco del Seveso, così da provare a far decadere i termini del contenzioso, “salvaguardando” il parco. Ho usato il virgolettato perché a me queste motivazioni non convincono. Credo che si sia imbastita nel modo peggiore da parte dell’amministrazione la partita per garantire l’interesse pubblico a cui è legata l’intera vicenda.

Intanto, perché si sarebbe dovuto depotenziare il ricorso sull’area parco del Seveso non cedendo alla richiesta della proprietà (che è ambigua, soprattutto per il futuro, in quanto il “giardino davanti a casa” di cui si è parlato ha più le dimensioni del campo da calcio che del giardinetto) ma semmai prevedendo – qui si – l’acquisizione delle aree, mettendo sul bilancio triennale le risorse occorrenti.

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Sul versante parco di Incirano la minaccia di chiusura è tutta relativa: la convenzione, pur scaduta da ben 2 anni (e domandiamoci anche cosa è stato fatto prima e dopo la scadenza da parte di questa giunta almeno per garantirne la continuità che data dal 1973) non ha ancora comportato nulla. In più, su questo versante, l’amministrazione può vantare un’azione nel tempo di cura e sistemazione dell’area che può pesare anche nella determinazione del prezzo di acquisto (l’obiezione rispetto a eventuale mancato rispetto di alcuni obblighi previsti negli anni mi pare un po’ capziosa da parte della proprietà: o esiste un fascicolo di puntuali contestazioni di inadempimento, o non si capisce oggi dopo più di 40 anni cosa si viene a lamentare).

Sul fatto che il ricorso in atto “sicuramente lo perdiamo” rimane tutto da vedere: intanto perché già anni fa la proprietà ne perse uno, poi perché con il nuovo PGT (votato dalla stessa amministrazione con motivazioni che allora erano inossidabili, ora invece sono fragili…) l’area, pur essendo riproposta come parco del Seveso, prevedeva anche la possibilità di sviluppo come area a servizi (da cui il famoso indice 0,35 a cui i proprietari rinunciano – sottolineo che quello a cui si rinuncia è un beneficio “virtuale” mentre quello che si chiede con l’acquisizione dell’area parco di Incirano è moneta).

Due affari in uno: legittimo da parte della proprietà, peccato però che l’”equilibrio tra gli interessi della proprietà e l’interesse pubblico”, la conclamata “compenetrazione” di cui si è parlato io proprio non ce la vedo.

Come non vedo, con le soluzioni proposte, la fine della vertenza sull’area del parco del Seveso, che anche soddisfacendo in parte la richiesta del “giardino di casa” (anche se poi potrebbe venirci a giocare il Milan) non risolverebbe in senso favorevole il destino delle aree del parco del Seveso, per il quale si dovrebbe dare inizio ad una “terza partita”, con premesse del tutto sfavorevoli per un parco (pubblico) del Seveso.

Marco Coloretti
Consigliere PD
Comune Paderno Dugnano