Partito Democratico Paderno Dugnano

Votate, votate, votate

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Carissimi

Domenica, ancora una volta, possiamo esercitare il nostro diritto democratico con il voto per la nostra Città e per il Parlamento Europeo.

Democrazia conquistata grazie alla lotta e al sacrificio dei nostri Padri e anche grazie alla loro lungimiranza che ha visto nella Comunità Europea la soluzione ai contrasti tra stati che nel ‘900 portarono a due guerre mondiali.

Certo il percorso è ancora lontano dall’essere concluso, l’unità monetaria da sola non è sufficiente, ma certo tornare agli egoismi localistici è peggio, soprattutto in una economia – quella Italiana – storicamente debole  rispetto ad altri paesi che – oltre a partire già più avanti di noi – hanno saputo sfruttare meglio le opportunità della moneta unica e dell’unione comunitaria.

In Italia dopo vent’anni di immobilismo che ha aggravato una situazione già grave in partenza; ritardi del sistema paese, evasione fiscale endemica, debito pubblico, classe dirigente politica ed economica debole, oggi qualcuno torna a parlare di ritorno alla lira (e io ho i brividi ricordando l’inflazione sopra il 10%) o, addirittura, i processi sommari (anche se modernamente “via web”) a giornalisti e politici.

Questo mentre il nostro governo – con tutte le difficoltà del momento – ha tagliato alle aziende l’IRAP del 10%, 80 euro in busta paga riducendo la tassazione, deliberato  3.5Mld di investimento per l’edilizia scolastica (sbloccando il patto di stabilità) più altri investimenti e interventi per la cultura, abolite le provincie (sulle quali ho qualche perplessità ma intanto è stato fatto), una nuova legge delega per la politica industriale (del ministro Poletti che è venuto a parlarne anche a Paderno Dugnano)

Si poteva fare di più ? probabilmente si, ma in un paese fermo da vent’anni mi sembra una obiezione ben povera.

E’ stato fatto aumentando le tasse ? in parte, aumentando l’aliquota sulle rendite finanziarie (dal 20% al 26%).

Nel nostro Paese dove si perdono tante aziende produttive e tanti posti di lavoro mentre alcuni si arricchiscono solo grazie agli investimenti finanziari.

Nella nostra Città sono bastati cinque anni per fermarla del tutto. Noi nel 2009 inaugurammo una biblioteca, loro nel 2014 (non ditemi la nuova ala dell’ospedale che non è vero) un campo da bocce (sia pur  auspicabile e legittimo). Mentre la campagna elettorale è – ancora una volta – un insieme di promesse, di menzogne (quelle sulla ex-167 del vicesindaco tra le peggiori) e di lavori pubblici fatti nell’ultimo mese dopo un abbandono della città durato 5 anni.

Noi, dopo il precedente buon lavoro amministrativo, in questi cinque anni abbiamo fatto un grande (e spesso silenzioso) lavoro insieme sul nostro territorio e sui suoi problemi, soprattutto cercando – anche dall’opposizione – delle soluzioni.

In queste elezioni ci presentiamo completamente rinnovati  (come lo intendiamo noi con un mix tra volti nuovi e qualche esperienza), con una bella coalizione, con le idee chiare su come vogliamo la città futura ed un candidato Sindaco, Antonella Caniato, in grado di raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti.

Rinnovamento che non finirà qui, dopo le elezioni – comunque vadano – finiti gli adempimenti amministrativi convocherò il Congresso del Partito Democratico di Paderno Dugnano per la scelta del nuovo segretario e del nuovo coordinamento padernese, io resto a disposizione ma ritengo giusto che altri portino avanti il lavoro sul territorio.

Ora tocca a tutti noi, domenica, mi raccomando, ANDIAMO A VOTARE

E portiamo mogli e mariti, figli maggiorenni, nonni, amici.

Mettiamo la nostra X sul simbolo che preferiamo, ma facciamo anche uno sforzo in più:

scriviamo il nome del candidato o dei candidati preferiti

  • per le amministrative: un solo uomo, una sola donna oppure una coppia uomo/donna
  • per le europee: fino a tre cognomi  e, se sono tre, devono essere rappresentati entrambi i generi
    (un uomo – una donna – due uomini – due donne – un uomo e una donna – due uomini e una donna – due donne e un uomo)

Non è obbligatorio ma è molto meglio;

garantisce il nostro diritto di scegliere, limita la possibilità di infiltrazioni, riconosce il giusto merito a chi ha lavorato.

Chiudo con i ringraziamenti:

Ad Antonella e a Marco per essersi messi a disposizione.
Ai volontari della coalizione che da mesi lavorano alla campagna elettorale.

Ai nostri alleati con cui si discute, si scherza e qualche volta si litiga (perché siamo tra persone intelligenti) ma soprattutto si lavora insieme perché abbiamo degli importanti obiettivi da raggiungere per la nostra Città: centralità delle persone, cura del territorio, ruolo della cultura e buona amministrazione.

Infine, un grazie ed il mio abbraccio a Carlo che è riuscito a fare una cosa straordinaria per il bene comune ma oggi deve affrontare una battaglia ancora più difficile.

Siamo tutti con te.

Buon voto a tutti
Non rinunciate (mai) al vostro diritto di scegliere.

Oscar Figus
Coordinatore Cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano