Palazzolo

Riqualificazione via S. Ambrogio e gestione del territorio padernese

cattin_paolaIl Partito Democratico di Paderno Dugnano si è fatto promotore dall’inizio dell’anno di un gruppo di lavoro permanente per analizzare e confrontarsi sulla gestione dell’ambiente e del territorio comunale.

A questo gruppo partecipano, oltre al segretario cittadino del PD Paola Cattin, anche diversi cittadini di Paderno Dugnano che possono vantare una consolidata competenza ed esperienza nel settore sia per motivi professionali sia per aver ricoperto, nelle precedenti amministrazioni, ruoli di responsabilità inerenti a questo tema.

Al primo incontro del 19 gennaio ’16 si sono subito evidenziate le criticità delle recenti scelte dell’attuale giunta comunale che, nonostante dichiari con forza di avere a cuore la tutela del territorio per la difesa degli spazi comuni e del verde, agisce in modo diametralmente opposto. Sono ad aggi all’esame di questo gruppo, le proposte di variazioni del Piano di Governo del Territorio che, ad un primo e veloce esame, potrebbero compromettere anche progetti di conservazione e ampliamento di aree verdi e parchi ormai consolidate negli anni come, per esempio, il progetto del Parco del Seveso.

Altra questione esaminata, già nel primo incontro, è la proposta di riqualificazione della via S. Ambrogio nel quartiere di Palazzolo. A tutti è nota l’attuale situazione di impraticabilità dei marciapiedi a causa delle radici dei tigli che escono dal manto stradale e rendono difficoltoso e pericoloso il passaggio pedonale ed impossibile il transito con passeggini e carrozzine, tanto che ormai molti preferiscono usare l’area stradale mettendo a rischio la propria incolumità. Le nostre riflessioni e la nostra proposta, completamente in antitesi a quella della giunta comunale che vorrebbe un taglio netto delle piante e una completa cementificazione della via, prevedono una soluzione che permetta sia ai cittadini di fruire dei marciapiedi, della strada e sia ai tigli di sopravvivere.

Per questo gruppo l’ipotesi è di realizzare in via S. Ambrogio il naturale proseguimento di via Italia del quartiere di Incirano, ovvero di ridurre ad una corsia la careggiata, proseguire la pista ciclabile che collegherebbe il centro storico di Palazzolo con il centro storico di Dugnano e mettere in sicurezza i marciapiedi allargandoli e bonificando l’apparato radicale dei tigli.

Ribadiamo che è un’ipotesi che si può realizzare solo con il coinvolgimento diretto dei cittadini del quartiere. La modalità operativa di questa giunta che riduce progressivamente la partecipazione delle persone, riducendo spazi e modi (che fine hanno fatto i consigli di quartiere?), non può essere la nostra scelta di progettazione e di sviluppo. Non ci può essere democrazia e libertà senza partecipazione, senza coinvolgimento di chi ogni giorni vive via S. Ambrogio o la pratica per i più svariati motivi.

Per questo l’impegno del Partito Democratico è quello di coinvolgere tutti dai singoli cittadini, alle altre forze politiche e/o di rappresentanza per riflettere insieme, confrontarsi, costruire. Certo che questo è possibile solo con la volontà reciproca di sedersi insieme intorno al tavolo, il rammarico è che talvolta alle parole di apertura e disponibilità seguano fatti di individualismo e chiusura. Ma noi che abbiamo la parola democrazia nel nostro nome continuiamo imperterriti nel traccia della nostra storia di condivisione, confronto e tutela del bene comune.

Paola Cattin
Segretario cittadino Partito Democratico

Efrem Maestri – INTERPELLANZA. Viabilità: incrocio vie F. Meda – Monte Cervino – L.B. Alberti (quartiere Palazzolo Milanese); via A. Boito (quartiere Calderara)

• Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
Marco Alparone;

• Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
Umberto Torraca

• Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

• Ai sigg. Capigruppo consiliari

Oggetto: INTERPELLANZA. Viabilità: incrocio vie F. Meda – Monte Cervino – L.B. Alberti (quartiere Palazzolo Milanese); via A. Boito (quartiere Calderara)

Il sottoscritto consigliere comunale

PREMESSO CHE:

  • all’incrocio delle vie F. Meda – Monte Cervino – L.B. Alberti, situato nel quartiere di Palazzolo Milanese, sono successi in passato numerosi incidenti, fortunatamente senza gravi conseguenze per le persone coinvolte. Le dapprima citate vie sono molto trafficate: si denotano la mancanza di dissuasori di velocità e una segnaletica orizzontale non molto visibile. Queste tre vie, avendo una carreggiata molto stretta, in molti tratti sono privi di marciapiedi e in nessun tratto ci sono paletti di protezione per i pedoni.

  • L’incrocio di cui sopra presenta due stop situati rispettivamente nelle vie L.B. Alberti e Monte Cervino che, il più delle volte, non vengono rispettati dagli automobilisti. Nonostante vi sia uno specchio stradale parabolico, situato però solamente in via L.B. Alberti, vi è una scarsa visuale. Inoltre molti automobilisti che da via Alberti intendono svoltare a destra in via Filippo Meda invadono la corsia di sinistra, vale a dire quella opposta al loro senso di marcia.

  • la via A. Boito, situata nel quartiere di Calderara, ha una carreggiata molto stretta ed è priva di marciapiedi e/o paletti di protezione per i pedoni. Essa è regolamentata a senso unico di circolazione con accesso da via G. Paisiello. Nelle ore di traffico veicolare intenso molti automobilisti, per evitare di percorrere via Erba, si immettono in via A. Boito arrecando così disagio ai residenti e creando pericolosità per i pedoni.

CONSIDERATE:

  • le segnalazioni pervenutemi da alcuni cittadini residenti nelle suddette vie, concernenti il bisogno di messa in sicurezza

Interpella la Giunta e l’Assessore competente per sapere:

  • quali siano gli intendimenti futuri atti a risolvere i problemi di viabilità sopra esposti.

 

Chiedo altresì che la presente interrogazione sia iscritta all’Odg del primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.
Cordiali saluti.

Paderno Dugnano, 05/06/2015
Efrem MAESTRI (Partito Democratico)

 
 
(vai alla risposta dell’assessore Di Maio)

Umberto Zilioli: Interpellanza tigli di via Sant’Ambrogio a Palazzolo

Premesso:

  • che in data 16/2/2013 è entrata in vigore la legge nazionale 10/2013 – Norme per lo sviluppo degli spazi urbani
  • che la legge 10/2013 apporta delle modifiche alla legge 29 gennaio 1992, n. 113
  • che per tale legge tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti si devono dotare di un catasto degli alberi,
  • che, ancora per tale legge, per ogni bambino nato o adottato nei comuni sopra ai 15.000 abitanti venga piantato un nuovo albero dedicato,
  • che, sempre per tale legge, i dati dell’albero dedicato vengano comunicati ai genitori del bambino,
  • che, ancora per tale legge, gli amministratori del comune producano un bilancio del verde a fine mandato, che dimostri l’impatto dell’amministrazione sul verde pubblico (numero di alberi piantumati ed abbattuti, consistenza e stato delle aree verdi, ecc.),
  • che l’art. 7 della legge 10/2013 emana disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale 
  • che l’art.7, comma 1b della legge 10/2013 chiarisce che per alberi monumentali si intendono anche i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani
  • che lo stesso art.7, comma 4, della legge 10/2013, facendo salvo il fatto che l’abbattimento o il danneggiamento di alberi monumentali costituisce reato, definisce la sanzione amministrativa con il pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 100.000
  • che la deliberazione di giunta n°243 del 20/12/2012, avente come oggetto “Approvazione progetto preliminare per i lavori di riqualificazione di via S. Ambrogio”, definisce il filare di tigli presente nel II ambito di via S. Ambrogio di un certo valore ambientale
  • che in deliberazione n°243 si da atto che i filari di tigli di via S. Ambrogio sono stati piantumati negli anni ’60 e ’70 e consistono in 51 unità 
  • che dalla documentazione agli atti gli alberi stessi risultino sani
  • che è stata presentata una petizione di 610 firme di cittadini per evitare l’abbattimento dei tigli di via S.Ambrogio
  • che a tale petizione non è stata data la possibilità di essere discussa in nessuna commissione consiliare 
  • che nella recente assemblea pubblica del Consiglio di Quartiere di Palazzolo, il 23 maggio scorso, nonostante la discussione con il numeroso pubblico, risultato in stragrande maggioranza contrario al taglio degli alberi, l’Assessore al’Ecologia e Educazione ambientale ha dichiarato che porterà comunque in Giunta la proposta di taglio

chiedo

  • come questa Amministrazione Comunale intenda ottemperare alle disposizioni della legge 10/2013 sui punti elencati in premessa
  • come questa Amministrazione Comunale si pone di fronte alla salvaguardia dei filari di tigli presenti in via S. Ambrogio
  • che il Presidente del Consiglio riconsideri il suo diniego espresso nella lettera prot. 27145 del 16/5/2013, e, in nome della trasparenza, permetta la discussione della petizione di 610 cittadini di Paderno Dugnano nella commissione consiliare di competenza.

Chiedo che la presente interpellanza venga inscritta all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, in attesa di risposta scritta.

Grazie e cordiali saluti
Umberto Zilioli
  
  
documento di tipo Adobe Acrobat pdf   1 giu 2013 – Umberto Zilioli: Interpellanza tigli

documento di tipo Adobe Acrobat pdf  14 giu 2013 – Risposta Interpellanza tigli

documento di tipo Adobe Acrobat pdf  14 giu 2013 – Nota del Presidente del Consiglio a Risposta Interpellanza tigli

Salviamo il tram Milano-Limbiate

Salviamo il tram Milano-Limbiate

Fermo tranvia Milano-Limbiate

Comunicato stampa su
fermo tranvia Milano-Limbiate a firma Federazione PD di Milano e di Monza Brianza, Circoli PD zona 7, zona 9, Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Varedo, Limbiate.

Documento di tipo Microsoft Word COMUNICATO STAMPA – 14 maggio 2012 — Tranvia Milano Limbiate

No alla chiusura della tranvia Milano Limbiate

Siamo contrari alla chiusura della tranvia: il trasporto su gomma è più inquinante e, soprattutto nelle ore di punta, non è in grado di garantire gli orari vista anche la situazione di congestione del traffico sulla “Comasina”.

 La linea Milano-Limbiate, a maggior ragione oggi che ha sensibilmente aumentato la propria utenza dopo l’attestazione presso la stazione M3 Comasina, si dimostra un servizio essenziale per l’area metropolitana, naturalmente nel rispetto dei requisiti di sicurezza.

 COMUNICATO STAMPA – 15 febbraio 2012 — No alla chiusura della tranvia Milano Limbiate

Giorgio Grassi: Interrogazione su vasca di laminazione fiume Seveso a Palazzolo M.se

Con riferimento alla precaria situazione idro-geologica del fiume Seveso, già evidenziata dalla precedente interrogazione del settembre 2010. Poiché occorre porre rimedio a tale situazione, con lo sforzo di tutte le amministrazioni interessate: Regione, Provincie, Consorzio Villoresi, ATO Provincia di Milano, Comuni, PUS Grugnotorto, anche con opere infrastrutturali, non solo di tipo ingegneristico, che tendano a ridurre il rischio di esondazione.
Nello stesso tempo occorre vigilare a che, tali opere, abbiano il minor impatto ambientale possibile sul territorio e anzi tendano a migliorare l’attuale situazione dei territori attraversati dal Seveso, anche nelle logiche e con le metodologie previste dalle azioni inserite nell’AQST contratto di fiume Seveso.
Il sottoscritto Grassi Giorgio, consigliere comunale del Partito Democratico, chiede:

  1. se l’AC è stata fatta partecipe da parte della Regione dello studio tecnico sulla situazione del Seveso
  2. se l’AC ha già preso contatti in particolare con le AC limitrofe, poste lungo l’asse del torrente Seveso, su quest’argomento
  3. se l’AC ha già potuto esporre alle altre amministrazioni, osservazioni e miglioramenti sulle opere
    previste da tale studio, in particolare sulla realizzazione di una vasca di laminazione (1.500.000 m3 d’invaso, 105.000 m2 di superficie) in territorio di Palazzolo M.se
  4. se la Giunta ritiene, di rendere partecipi gli organi di partecipazione democratica (Quartiere, Commissione Territorio, Consiglio Comunale) per raccogliere sul territorio: osservazioni, controindicazioni, perplessità, proposte di miglioramento, per l’eventuale realizzazione di tale ennesima impattante opera sul territorio comunale.

Chiede che la presente interrogazione sia iscritta all’odg del prossimo Consiglio Comunale, e ne chiede risposta scritta

documento di tipo Adobe Acrobat pdf Interrogazione Grassi 60798 del 14.11.2011

documento di tipo Adobe Acrobat pdf Risposta Interrogazione Grassi 60798

Giorgio Grassi: Interpellanza su via Coti Zelati e Mazzini a Palazzolo M.se

A fronte del netto miglioramento ambientale e d’uso delle vie Mazzini e Coti Zelati a Palazzolo Milanese, ottenuto grazie al progetto di ristrutturazione della sede viaria, i cui obiettivi primari erano costituiti da:

  • miglioramento della mobilità, con incentivazione soprattutto di quella di tipo lento e locale
  • miglioramento della sicurezza per pedoni e biciclette
  • migliore situazione ambientale, determinata da una preferenza data nel progetto a una circolazione non
    inquinante e di tipo locale
  • il recupero storico culturale del centro di Palazzolo Milanese
  • migliore aspetto estetico del centro di Palazzolo Milanese

Purtroppo si nota a tutt’oggi, durante le ore degli spostamenti per e dai luoghi di lavoro, il permanere di una situazione non adeguata all’utilizzo locale di tale asse viario (traffico di attraversamento), e quindi l’acutizzarsi di una situazione viabilistica e ambientale insufficiente, a causa della sosta immotivata di lunghe file di veicoli alla chiusura del passaggio a livello di Palazzolo, spesso in violazione deIl’O.S. 95 del 23 giugno 1988 (motori spenti a passaggio a livello chiuso).

Per tutto ciò, il sottoscritto Grassi Giorgio, consigliere comunale del Partito Democratico, anche su continue, ripetute e giustificate osservazioni dei cittadini residenti nella via, chiede al signor Sindaco di informare la Cittadinanza, il Quartiere e il Consiglio Comunale:

  1. su quali siano le proposte che l’AC intende porre in atto, per risolvere rapidamente il problema, che inducano i veicoli a preferire il sottopasso FNM per l’ attraversamento di Palazzolo
  2. se l’AC ha sensibilizzato gli organi tecnici competenti, la PL per far rispettare l’O.S. 95, e l’ufficio tecnico per superare l’attuale difficile situazione ambientale
  3. se nell’eventuale studio si è posto il problema dell’impossibilità del passaggio dei mezzi di soccorso, nei momenti di maggior ingorgo, anche a causa del posizionamento, successivo al progetto originario, delle colonnine in ghisa.

Chiede che la presente sia iscritta all’odg del prossimo Consiglio Comunale e ne chiede risposta scritta.

documento di tipo Adobe Acrobat pdf risposta interpellanza Grassi 60797

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