Mobilità sostenibile

COMUNICATO STAMPA – Biglietto unico integrato

COMUNICATO STAMPA

Biglietto unico integrato: Regione Lombardia non fermi questa importante riforma.

Ottima l’iniziativa bipartisan dei Sindaci.

Perché Bogani non ha firmato?

Paderno Dugnano, 9 gennaio 2019

Il PD di Paderno Dugnano esprime il totale sostegno alla lettera bipartisan con cui 95 sindaci della Città Metropolitana di Milano, e 2 della provincia di Pavia, hanno chiesto a Regione Lombardia e al Comune di Milano di riaprire in tempi brevi la discussione per l’approvazione della tariffa unica integrata per il trasporto pubblico metropolitano di Milano.

In Consiglio regionale il PD era pronto ad approvare già a dicembre questa proposta durante l’ultima sessione di bilancio: purtroppo Regione Lombardia, subendo i diktat di Forza Italia, Lega e Movimento 5 stelle, ne ha per ora bloccato l’approvazione.

Ricordiamo che nel 2016 il Consiglio comunale di Paderno Dugnano votò all’unanimità un Ordine del Giorno sul prolungamento della M3, inizialmente presentato dal centrodestra: come PD apportammo alcune modifiche, proponendo di impegnare l’allora Sindaco Marco Alparone e la Giunta comunale alla promozione di un accordo quadro tra i Comuni della Città Metropolitana, al fine di realizzare l’integrazione tariffaria di tutti i mezzi di trasporto (biglietto unico), la sperimentazione di tagliandi di viaggio innovativi (biglietti modificabili in corsa o tessere a scalare) e l’adozione di un’area più omogenea.

Ci chiediamo perché ora, a distanza di circa 3 anni, il Vice Sindaco Bogani non abbia sottoscritto la lettera assieme ai suoi colleghi. Non solo: il già Sindaco Marco Alparone, ora consigliere regionale che – giustamente! – si è tanto impegnato per la riqualificazione delle metrotranvie e per il prolungamento della M3, che fa? Non fa cambiare idea al suo capogruppo Comazzi? Non dice nulla in merito?

Invitiamo il Vice Sindaco Bogani e il consigliere Alparone a sostenere questo nuovo sistema di tariffazione per cerchi concentrici, già presente in molte metropoli europee, misura che porterebbe notevoli benefici pratici e ed economici ai padernesi: ad esempio, l’attuale abbonamento annuale ATM Area Media passerebbe dagli attuali 685 € a 552 €, mentre il mensile da 79 € a 60 €.

Il biglietto unico sarebbe un elemento veramente importante per convincere sempre di più i cittadini padernesi ad utilizzare i mezzi pubblici a vantaggio della qualità dell’aria e per farli sentire veri e propri cittadini Metropolitani.

Antonella Caniato
segretaria Pd Paderno Dugnano e capogruppo Pd Consiglio comunale

Milano-Limbiate – Sei milioni di euro di toppa per coprire il buco di Senago

Riceviamo e pubblichiamo di seguito il Comunicato Stampa dei Consiglieri regionali PD Pietro Bussolati e Gigi Ponti

 

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

Comunicato Stampa

Metrotranvia  Milano-Limbiate-Bussolati e Ponti (Pd): “Sei milioni di euro di toppa per coprire il buco di Senago”

Sei milioni di euro destinati alla metrotranvia di Limbiate erano già stati messi a bilancio dai Comuni e sono stati predisposti a bilancio solo per coprire il milione di euro promesso a Senago per far digerire le vasche di laminazione. I consiglieri regionali Pietro Bussolati e Gigi Ponti, entrambi Pd, commentano così  la decisione della giunta, sollecitata da un emendamento al bilancio 2019 presentato da Marco Alparone, di destinare  fondi ingenti alla metrotranvia.

“Tutto nasce – spiegano i consiglieri – dalla scelta della giunta di destinare a Senago un milione di euro, una vera e propria ‘mancia’ data per compensare il Comune delle vasche di laminazione. Scelta che, naturalmente, ha scontentato gli altri Comuni che avevano dovuto reperire da soli le risorse per il completamento dell’opera.

In seguito alle nostre pressioni la giunta ha dato via libera ad un emendamento per estendere il finanziamento anche ai Comuni di Cormano, Paderno Dugnano e Limbiate. Soldi già messi a disposizione dei Comuni, una toppa ma rimane la spaccatura tra forza Italia e Lega su questo tema. Sulle infrastrutture dalla coppia Fontana e Terzi ci aspettiamo più programmazione e meno mance elettorali”.

Milano, 17 dicembre 2018

COMUNICATO STAMPA – Cormano-Paderno, PD: prioritaria la riqualificazione della metrotramvia Milano-Limbiate. Sul prolungamento M3, ok a studio di fattibilità

“Bisogna assicurare che il piano per la realizzazione della metrotramvia Milano-Limbiate venga mantenuto valido da Regione Lombardia e dai Comuni interessati alla tratta. Sono anni che i cittadini attendono una riqualificazione di superficie necessaria per rendere ottimale il servizio, ridurre i volumi di traffico automobilistico, migliorare la viabilità e l’assetto urbanistico della strada dei Giovi”.

Lo annunciano il Partito Democratico dei circoli di Cormano e di Paderno Dugnano, che aggiungono: “è fondamentale evitare il rischio che le risorse economiche previste nei bilanci di Regione e Comuni per la metrotramvia siano subito dirottate per la realizzazione del prolungamento della Linea 3 della Metropolitana, quando non si è ancora realizzato uno studio di fattibilità. E con il pericolo reale che in questo modo non venga mai realizzata la metrotramvia e il prolungamento della metropolitana resti una promessa elettorale dagli esiti incerti e dall’iter assai lungo e complicato”.

“I consiglieri regionali e i politici locali di centrodestra, che raccolgono firme ai gazebo sul prolungamento, dicano chiaramente se vogliono mettere a rischio la realizzazione già prevista della metrotramvia, perdendo così anche la possibilità concreta di una riqualificazione dei quartieri interessati o stanno illudendo i cittadini utilizzando il mito del prolungamento della MM3 in modo irresponsabile per i loro fini elettorali. Promettono la luna sapendo che i tempi saranno lunghi e incerto il risultato.

Dimostrano, come al solito, di anteporre la campagna elettorale delle prossime amministrative nei nostri comuni al bene comune, alle ragioni della realtà e del buonsenso. Il PD in Regione Lombardia – continua la nota – ha già presentato la richiesta per l’avvio dello studio di fattibilità per il prolungamento della metropolitana 3, senza voler cedere sulla strada della realizzazione della nuova metrotramvia. Progetto da 80 milioni di euro (già stanziati) condiviso dal Comune di Milano che da anni, insieme ai Comuni della tratta, lavora alla sua realizzazione. “.

 

I Circoli del Partito Democratico
di Cormano e Paderno Dugnano

Efrem Maestri – INTERPELLANZA – Asservimento semafori tranvia Milano-Limbiate – Linea 179

– Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
Marco Alparone;

– Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
Umberto Torraca

– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

 

Oggetto: INTERPELLANZA – Asservimento semafori tranvia Milano-Limbiate – Linea 179

 

Il sottoscritto consigliere comunale

 

PREMESSO:

 L’importanza della linea tranviaria ATM 179 “Milano-Limbiate”, ribadita più volte dal Comune di Paderno Dugnano;

  • I recenti lavori di adeguamento e messa in sicurezza della summenzionata linea tranviaria;
  • La recente notizia apparsa sugli organi di stampa relativa alla definizione degli accordi propedeutici alla progettazione definitiva dell’infrastruttura e alla conferma degli impegni finanziari da parte degli enti coinvolti per la realizzazione dell’opera per il primo lotto funzionale Milano Comasina M3 – Varedo Deposito

 

CONSIDERATO:

  • Il non asservimento al tram Milano-Limbiate di sei impianti semaforici situati sul territorio padernese, specificatamente quelli siti nelle vie:
  • Nazario Sauro;
  • Battiloca (solo direzione Milano non funziona);
  • Scambio Cassina Amata (il semaforo è temporizzato a rotazione);
  • Via Reali ang. Via Orrigoni (loc. Cassina Amata);
  • Via Reali ang. via Risorgimento (solamente di sera);
  • Via Comasina ang. Via Volta (il semaforo è temporizzato a rotazione);

 

Interpella il Sindaco e/o l’Assessore competente per sapere:

  • se sono a conoscenza di tale disagio;
  • quali concrete misure abbiano già intrapreso e/o intendano intraprendere.

 

Chiedo altresì che la presente interpellanza sia iscritta all’OdG del primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.

Cordiali saluti.

Paderno Dugnano, 10/11/2017                                                              

Efrem MAESTRI (Partito Democratico)

Leggi qui la risposta dell’assessore Tonello all’interrogazione

Via Sant’Ambrogio, i cittadini devono essere informati

SAMBROGIO_cc

Riqualificazione via S. Ambrogio e gestione del territorio padernese

cattin_paolaIl Partito Democratico di Paderno Dugnano si è fatto promotore dall’inizio dell’anno di un gruppo di lavoro permanente per analizzare e confrontarsi sulla gestione dell’ambiente e del territorio comunale.

A questo gruppo partecipano, oltre al segretario cittadino del PD Paola Cattin, anche diversi cittadini di Paderno Dugnano che possono vantare una consolidata competenza ed esperienza nel settore sia per motivi professionali sia per aver ricoperto, nelle precedenti amministrazioni, ruoli di responsabilità inerenti a questo tema.

Al primo incontro del 19 gennaio ’16 si sono subito evidenziate le criticità delle recenti scelte dell’attuale giunta comunale che, nonostante dichiari con forza di avere a cuore la tutela del territorio per la difesa degli spazi comuni e del verde, agisce in modo diametralmente opposto. Sono ad aggi all’esame di questo gruppo, le proposte di variazioni del Piano di Governo del Territorio che, ad un primo e veloce esame, potrebbero compromettere anche progetti di conservazione e ampliamento di aree verdi e parchi ormai consolidate negli anni come, per esempio, il progetto del Parco del Seveso.

Altra questione esaminata, già nel primo incontro, è la proposta di riqualificazione della via S. Ambrogio nel quartiere di Palazzolo. A tutti è nota l’attuale situazione di impraticabilità dei marciapiedi a causa delle radici dei tigli che escono dal manto stradale e rendono difficoltoso e pericoloso il passaggio pedonale ed impossibile il transito con passeggini e carrozzine, tanto che ormai molti preferiscono usare l’area stradale mettendo a rischio la propria incolumità. Le nostre riflessioni e la nostra proposta, completamente in antitesi a quella della giunta comunale che vorrebbe un taglio netto delle piante e una completa cementificazione della via, prevedono una soluzione che permetta sia ai cittadini di fruire dei marciapiedi, della strada e sia ai tigli di sopravvivere.

Per questo gruppo l’ipotesi è di realizzare in via S. Ambrogio il naturale proseguimento di via Italia del quartiere di Incirano, ovvero di ridurre ad una corsia la careggiata, proseguire la pista ciclabile che collegherebbe il centro storico di Palazzolo con il centro storico di Dugnano e mettere in sicurezza i marciapiedi allargandoli e bonificando l’apparato radicale dei tigli.

Ribadiamo che è un’ipotesi che si può realizzare solo con il coinvolgimento diretto dei cittadini del quartiere. La modalità operativa di questa giunta che riduce progressivamente la partecipazione delle persone, riducendo spazi e modi (che fine hanno fatto i consigli di quartiere?), non può essere la nostra scelta di progettazione e di sviluppo. Non ci può essere democrazia e libertà senza partecipazione, senza coinvolgimento di chi ogni giorni vive via S. Ambrogio o la pratica per i più svariati motivi.

Per questo l’impegno del Partito Democratico è quello di coinvolgere tutti dai singoli cittadini, alle altre forze politiche e/o di rappresentanza per riflettere insieme, confrontarsi, costruire. Certo che questo è possibile solo con la volontà reciproca di sedersi insieme intorno al tavolo, il rammarico è che talvolta alle parole di apertura e disponibilità seguano fatti di individualismo e chiusura. Ma noi che abbiamo la parola democrazia nel nostro nome continuiamo imperterriti nel traccia della nostra storia di condivisione, confronto e tutela del bene comune.

Paola Cattin
Segretario cittadino Partito Democratico

COMUNICATO STAMPA – Metrotranvia Milano-Limbiate. Il Governo approva un odg

L’ordine del giorno approvato oggi impegna il Governo ad “individuare nuove forme e modalità di finanziamento della tranvia Milano-Limbiate”.

Nel testo deliberato si prevede, “al momento in cui  ci saranno le condizioni di cofinanziamento e cantierabilità da parte degli enti locali”, di trovare nuove “strade” per realizzare questa importante infrastruttura del territorio.

La speranza di vedere riammodernata la linea tranviaria del Nord Milano resta accesa, continueremo ad impegnarci in sede parlamentare affinché la linea Milano-Limbiate sia ultimata. Ringraziamo infine i cittadini e gli amministratori comunali della tratta, ed in particolare l’assessore ai trasporti del comune di Limbiate Sandro Archetti, per il loro impegno e il coordinamento sul territorio.

Restiamo a disposizione dei cittadini e delle comunità locali per la realizzazione di infrastrutture veloci e una viabilità migliore.
(Roma, 19 gennaio 2016)

on.le Ezio Primo Casati
on.le Eleonora Cimbro
on.le Roberto Rampi
on.le Matteo Mauri

 

* In allegato l’odg sulla Milano-Limbiate approvato 

COMUNICATO STAMPA – On.li Casati, Cimbro e Rampi (Pd): “Salviamo la Metrotranvia Milano-Limbiate”

limbiate_manifestazione_tram-2“Abbiamo depositato in Commissione tre emendamenti al dl “Giubileo” al fine di salvare la metrotranvia Milano-Limbiate, opera fortemente sostenuta dalle amministrazioni di centrosinistra del territorio lombardo, in particolare dall’assessore limbiatese Sandro Archetti, dal presidente della Provincia di Monza e Brianza Luigi Ponti, e dalla consigliera alla viabilità e alla mobilità della Città metropolitana di Milano Arianna Censi. Il finanziamento di 60 milioni di euro destinato alla sua realizzazione, da noi già in precedenza assicurato attraverso la Legge di Stabilità 2014, è stato di nuovo messo in discussione dal decreto in queste ore in discussione alla Camera.

tram_milano_limbiate-riapertura-2Non è la prima volta, purtroppo, che ci troviamo a dover difendere questa infrastruttura, fondamentale per la mobilità del territorio brianzolo, dall’ennesima distrazione di fondi; chi ha seguito la nostra attività in questi anni, e il tormentoso iter dell’opera, lo sa bene. Spiace constatare inoltre come, soprattutto a seguito dei terribili mesi di inquinamento che hanno soffocato la nostra regione in questi mesi, non si comprenda ancora la necessità di un’opera come questa.

Provvederemo poi, in un secondo passaggio, ad aiutare direttamente gli enti locali nel finanziamento della metrotranvia Milano-Limbiate, per quanto concerne la loro parte; enti le cui finanze sono già grandemente impegnate nella realizzazione della tratta Milano-Seregno”.

on.le Eleonora Cimbro, on.le Ezio Casati, on.le Roberto Rampi

ORDINE DEL GIORNO – La Metropolitana a Paderno Dugnano, un segno buono per la città.

Al Presidente del Consiglio
Umberto Torraca

Al Sindaco
Marco Alparone

All’Assessore alle Infrastrutture
Andrea Tonello

Ai capigruppo consigliari

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: La Metropolitana a Paderno Dugnano, un segno buono per la città.

Quando il Comune di Milano ha emesso il suo nuovo PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile) grande era in tutti in noi il desiderio di trovare compiuto il sogno di vedere la nostra città inserita nel progetto di sviluppo e ampliamento della rete della Metropolitana e della Linea MM3 in particolare.
Abbiamo invece dovuto constatare che, per quanto concerne Paderno Dugnano, nel PUMS sono presenti solo le due tranvie Milano-Limbiate e Milano-Desio-Seregno, indicate come linee T. L’intenzione di trasformarle in metrotranvie, rendendole più veloci e complementari alla rete delle metropolitane è sicuramente appezzabile, ma rivolge lo sguardo nel breve periodo anziché guardare davvero al futuro.

Cerchiamo allora di ripercorrere insieme quelli che erano stati i passaggi istituzionali che avevano guidato le nostre lecite aspettative:

– l’accordo tra Regione Lombardia, Provincia di Milano, Provincia di Monza e della Brianza, Comuni di Milano, Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Varedo, Limbiate per la realizzazione della metrotranvia Milano Comasina- Limbiate Ospedale del 3 agosto 2012, in cui il Comune di Milano si impegna ad affidare uno studio di fattibilità relativo al prolungamento della Linea MM3 dall’attuale capolinea Comasina a Paderno Dugnano;

– il PTCP della provincia di Milano che prevede il prolungamento della MM3 fino a Paderno Dugnano;

– la mozione 186 approvata il 1 aprile 2014 dal Consiglio regionale lombardo che invita il Presidente e la Giunta regionale a inserire all’interno del programma della mobilità e dei trasporti un capitolo specifico per la mobilità dell’ area metropolitana milanese . In tale mozione vengono citate, a titolo esemplificativo, alcune opere prioritarie, tra cui il prolungamento della Linea MM3 da Comasina a Paderno Dugnano.

È difficile allora capire quali possano essere state le valutazioni che abbiano portato a questa scelta.
Noi certamente sappiamo quali sono le nostre ragioni per chiedere che questa scelta venga rivista.
Il nostro tentativo sarà quello di guardarle, anche se solo brevemente, da un duplice punto di vista, quello che da Paderno Dugnano guarda a Milano e quello che dalla grande città guarda al suo territorio esteso nella logica della Città Metropolitana.

Il collegamento integrato con le linee della metropolitana sarebbe sicuramente per tutti i nostri concittadini un passo decisivo per vivere le opportunità e le risorse della Città Metropolitana. E questo potrebbe declinarli in diversi ambiti: lavoro certamente, ma perché no anche cultura, servizi e tempo libero.
L’eventuale presenza di una stazione della metropolitana su Paderno Dugnano sarebbe una straordinaria opportunità anche per quella parte della città naturalmente destinata allo scopo, il Villaggio Ambrosiano.
Quello che gli anglosassoni chiamano “brownfield”, il terreno industriale dismesso presente su quel territorio, sarebbe un luogo ideale per il deposito dei treni in qualità di nuovo capolinea della Linea M3.
Sicuramente però quei treni potrebbero portare al Villaggio interesse e sviluppo dando spazio nella logica propria delle aree industriali dismesse a microimprese, start UP e progetti di innovazione proprio lì dove, lo sappiamo tutti, il tema della convivenza sociale è più forte.
(Vedasi a questo riguardo la narrativa disponibile sul progetto G124 del Senatore a vita Renzo Piano dedicato proprio alla rigenerazione delle periferie).

Guardando invece la situazione dalla prospettiva della centro della grande città far arrivare la metropolitana a Paderno Dugnano, comune ultimo della Città Metropolitana nel suo versante Nord, vorrebbe dire dare piena copertura del territorio.
Del tutto indicativa è a questo riguardo l’immagine proprio del PUMS del comune di Milano:
IMMAGINE
Agevolare la possibilità di raggiungere le diverse parti della città senza ricorrere all’auto vorrebbe dire naturalmente alleggerire il flusso di veicoli da e verso il centro, in particolare lungo la superstrada Milano-Meda a partire dal quartiere Villaggio Ambrosiano fino a Piazzale Maciachini.
Si creerebbero inoltre le condizioni per consentire un pieno sviluppo del territorio attraendo investimenti in un’area strategica anche in virtù della sua vicinanza con la nuova Fiera e con il maggiore aeroporto della Regione.

Non possiamo poi dimenticare che oggi la nostra città ha in grembo uno dei più grandi progetti presenti nell’area della Città Metropolitana, quella Rho-Monza da tutti non voluta e con strumenti diversi combattuta.
E allora, visto che il nostro territorio ha dovuto subire questa grande opera, la domanda è perché non provare a farla diventare una risorsa, ragionando in una logica di sistema del trasporto che metta Paderno Dugnano al centro di uno snodo cruciale del Nord Milano.
Sarebbe dunque necessario investire non solo per rendere la città un importante polo stradale, ma soprattutto per renderla un moderno avamposto del trasporto integrato da e verso l’area metropolitana.
Ruota quindi, ma anche e soprattutto rotaia, con la Metropolitana M3 oltre alla Metrotranvia e, perché no, anche mobilità lenta e car sharing integrati con la Città Metropolitana.
E strettamente legato a ciò anche la revisione dell’attuale sistema tariffario del trasporto pubblico locale, con l’ottica di garantire, a tutti i cittadini della Città Metropolitana e al relativo bacino di mobilità, l’estensione delle facilitazioni e dei servizi di mobilità alternativa.
Una perfetta sintesi per un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che guardi realmente al futuro.

Con questo documento quindi chiediamo

al Sindaco e alla Giunta

di impegnarsi a:

– chiedere formalmente al comune di Milano di rivedere le proprie scelte all’interno del PUMS introducendo il prolungamento della Linea MM3 fino a Paderno Dugnano e rispettare l’accordo del 2012 affidando lo studio di fattibilità di tale prolungamento;

– chiedere a Regione Lombardia e Città Metropolitana di Milano (in quanto erede della provincia di Milano) di mettere in atto azioni concrete di attuazione dei documenti programmatori sopra citati.

– promuovere un accordo quadro tra i Comuni della Città Metropolitana di Milano e Regione Lombardia che abbia, come obiettivi, i medesimi della “Lettera di intenti sulle politiche e la governance del trasporto pubblico di area metropolitana”, già siglata il 23 aprile u.s. da 6 Sindaci dei Comuni del Nord Milano, dall’assessore alla mobilità del Comune di Milano e dalla delegata alla Viabilità e Mobilità della Città Metropolitana, ovvero: integrazione tariffaria di tutti i mezzi di trasporto (biglietto unico), estensione a tutta la Città Metropolitana delle facilitazioni per studenti e lavoratori, sperimentazione di tagliandi di viaggio innovativi (biglietti modificabili in corsa o tessere a scalare), adozione di un’area più omogenea, studio dell’estensione dei servizi di mobilità alternativa (car sharing e bike sharing), a tutta la Città Metropolitana.

Il giuramento degli amministratori ateniesi era quello di restituire Atene migliore di come l’avessero loro consegnata. Noi oggi sappiamo che migliorare può talvolta richiedere processi e tempi lunghi, ma in qualità di amministratori siamo chiamati a guardare più lontano e provare ad avere qualche visione di futuro.

Abbiamo ancora in mente lo sguardo ammirato di tanti bambini, l’anno scorso, visitando il museo istituito per i 50 anni del Linea M1 che proprio nel 1964 veniva inaugurata e metteva Milano al passo con le grandi città europee. I loro bisnonni avevano pensato e creato qualcosa che oggi ha cambiato la loro vita e del territorio.

Ecco, noi oggi dobbiamo fare la nostra parte per guadagnarci lo sguardo ammirato dei bambini di domani.

Paderno Dugnano, 15 Giugno ’15

Per i rispettivi gruppi consiliari
Simone Mornati
Nicola Turano
Fabrizio Riboldi
Mario Mosconi
Efrem Maestri

Efrem Maestri – ORDINE DEL GIORNO – Riqualificazione Linea tranviaria Milano-Limbiate

Al sig. Presidente del Consiglio

e al sig. Sindaco

E, p.c. ai sigg. Capigruppo consiliari
Comune Paderno Dugnano

 

ORDINE DEL GIORNO: RIQUALIFICAZIONE LINEA TRANVIARIA MILANO-LIMBIATE

Il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano

Considerata che la riqualificazione della linea tranviaria Milano-Limbiate è stata finanziata con legge 211/92, inclusa nel dossier Expo 2015 e riconfermata dall’art. 1 comma 88 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. Legge di stabilità 2014);

Constatato che i territori interessati dalla tranvia in questione sono aree laddove i valori dei Pm – particolato fine e Pm10 – sono tra i più alti a livello europeo e, inoltre, presentano una domanda elevata di mobilità sostenibile;

Preso atto dell’accordo, siglato il 3 agosto 2012, tra Regione Lombardia, Province di Milano e Monza-Brianza e Comuni di Milano, Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Limbiate e Varedo, che impegna tali Enti ad adeguare i propri strumenti urbanistici e a mettere in bilancio le risorse necessarie per il progetto di riqualificazione;

Considerato il termine del 30 giugno 2014, previsto all’art. 7 del sopraccitato accordo interistituzionale, entro cui la gara di appalto per l’affidamento dei lavori avrebbe dovuto essere bandita;

Evidenziato l’interessamento dell’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano, la quale si è già espressa con parere favorevole in merito al progetto definitivo ed alla verifica di assoggettabilità alla VIA, stanziando la propria quota per la riqualificazione della linea in oggetto;

Considerate le notizie di stampa segnalanti una nuova situazione di stallo, per quanto concerne il crono-programma dell’opera in oggetto, a seguito di una comunicazione della Provincia di Milano al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Regione Lombardia e ai Comuni interessati alla riqualificazione della tranvia Milano-Limbiate afferente l’impossibilità di procedere all’approvazione del progetto definitivo in mancanza di completa copertura economica dello stesso;

Presso atto della l. n. 56/2014 – c.d. Legge del Rio – che abroga di fatto la Provincia di Milano, Ente che non si trova più nella condizione di svolgere sia il ruolo di responsabile per la realizzazione dell’intervento in oggetto, sia quello di soggetto aggiudicatore;

chiede:

alla Provincia di Monza e Brianza e al Comune di Varedo di confermare gli impegni finanziari assunti nell’accordo interistituzionale di riqualificazione della tranvia Milano-Limbiate;

al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, al Governo e alla Regione Lombardia di farsi garante del mantenimento dei finanziamenti per la suddetta tranvia, necessaria per un trasporto pubblico efficiente all’interno del contesto della costituenda Città metropolitana;

che l’assessorato Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia si faccia garante dell’iter finanziario e progettuale a riqualificazione dell’anzidetta tranvia, ruolo che era della Provincia di Milano, e convochi con urgenza gli Enti coinvolti dal dapprima citato accordo interistituzionale in modo da risolvere lo stallo che si è venuto a produrre;

al sig. Sindaco che il presente Ordine del Giorno venga inviato a tutti gli Enti interessati dalla tratta, al sig. Presidente del Consiglio dei Ministri e ai sigg. Presidenti e Capigruppo di Camera e Senato.

 

Paderno Dugnano, 20/09/2014
Efrem MAESTRI (Partito Democratico)

 
 

N.B. : il seguente Ordine del Giorno è stato trattato nella seduta consiliare di lunedì 29 settembre 2014 e in seguito ritirato per essere riformulato e condiviso in sede di Commissione Territorio e Commissione Capigruppo.

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