Metrotranvia

Milano-Limbiate – Sei milioni di euro di toppa per coprire il buco di Senago

Riceviamo e pubblichiamo di seguito il Comunicato Stampa dei Consiglieri regionali PD Pietro Bussolati e Gigi Ponti

 

Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia

Comunicato Stampa

Metrotranvia  Milano-Limbiate-Bussolati e Ponti (Pd): “Sei milioni di euro di toppa per coprire il buco di Senago”

Sei milioni di euro destinati alla metrotranvia di Limbiate erano già stati messi a bilancio dai Comuni e sono stati predisposti a bilancio solo per coprire il milione di euro promesso a Senago per far digerire le vasche di laminazione. I consiglieri regionali Pietro Bussolati e Gigi Ponti, entrambi Pd, commentano così  la decisione della giunta, sollecitata da un emendamento al bilancio 2019 presentato da Marco Alparone, di destinare  fondi ingenti alla metrotranvia.

“Tutto nasce – spiegano i consiglieri – dalla scelta della giunta di destinare a Senago un milione di euro, una vera e propria ‘mancia’ data per compensare il Comune delle vasche di laminazione. Scelta che, naturalmente, ha scontentato gli altri Comuni che avevano dovuto reperire da soli le risorse per il completamento dell’opera.

In seguito alle nostre pressioni la giunta ha dato via libera ad un emendamento per estendere il finanziamento anche ai Comuni di Cormano, Paderno Dugnano e Limbiate. Soldi già messi a disposizione dei Comuni, una toppa ma rimane la spaccatura tra forza Italia e Lega su questo tema. Sulle infrastrutture dalla coppia Fontana e Terzi ci aspettiamo più programmazione e meno mance elettorali”.

Milano, 17 dicembre 2018

COMUNICATO STAMPA – Cormano-Paderno, PD: prioritaria la riqualificazione della metrotramvia Milano-Limbiate. Sul prolungamento M3, ok a studio di fattibilità

“Bisogna assicurare che il piano per la realizzazione della metrotramvia Milano-Limbiate venga mantenuto valido da Regione Lombardia e dai Comuni interessati alla tratta. Sono anni che i cittadini attendono una riqualificazione di superficie necessaria per rendere ottimale il servizio, ridurre i volumi di traffico automobilistico, migliorare la viabilità e l’assetto urbanistico della strada dei Giovi”.

Lo annunciano il Partito Democratico dei circoli di Cormano e di Paderno Dugnano, che aggiungono: “è fondamentale evitare il rischio che le risorse economiche previste nei bilanci di Regione e Comuni per la metrotramvia siano subito dirottate per la realizzazione del prolungamento della Linea 3 della Metropolitana, quando non si è ancora realizzato uno studio di fattibilità. E con il pericolo reale che in questo modo non venga mai realizzata la metrotramvia e il prolungamento della metropolitana resti una promessa elettorale dagli esiti incerti e dall’iter assai lungo e complicato”.

“I consiglieri regionali e i politici locali di centrodestra, che raccolgono firme ai gazebo sul prolungamento, dicano chiaramente se vogliono mettere a rischio la realizzazione già prevista della metrotramvia, perdendo così anche la possibilità concreta di una riqualificazione dei quartieri interessati o stanno illudendo i cittadini utilizzando il mito del prolungamento della MM3 in modo irresponsabile per i loro fini elettorali. Promettono la luna sapendo che i tempi saranno lunghi e incerto il risultato.

Dimostrano, come al solito, di anteporre la campagna elettorale delle prossime amministrative nei nostri comuni al bene comune, alle ragioni della realtà e del buonsenso. Il PD in Regione Lombardia – continua la nota – ha già presentato la richiesta per l’avvio dello studio di fattibilità per il prolungamento della metropolitana 3, senza voler cedere sulla strada della realizzazione della nuova metrotramvia. Progetto da 80 milioni di euro (già stanziati) condiviso dal Comune di Milano che da anni, insieme ai Comuni della tratta, lavora alla sua realizzazione. “.

 

I Circoli del Partito Democratico
di Cormano e Paderno Dugnano

ORDINE DEL GIORNO – La Metropolitana a Paderno Dugnano, un segno buono per la città.

Al Presidente del Consiglio
Umberto Torraca

Al Sindaco
Marco Alparone

All’Assessore alle Infrastrutture
Andrea Tonello

Ai capigruppo consigliari

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: La Metropolitana a Paderno Dugnano, un segno buono per la città.

Quando il Comune di Milano ha emesso il suo nuovo PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile) grande era in tutti in noi il desiderio di trovare compiuto il sogno di vedere la nostra città inserita nel progetto di sviluppo e ampliamento della rete della Metropolitana e della Linea MM3 in particolare.
Abbiamo invece dovuto constatare che, per quanto concerne Paderno Dugnano, nel PUMS sono presenti solo le due tranvie Milano-Limbiate e Milano-Desio-Seregno, indicate come linee T. L’intenzione di trasformarle in metrotranvie, rendendole più veloci e complementari alla rete delle metropolitane è sicuramente appezzabile, ma rivolge lo sguardo nel breve periodo anziché guardare davvero al futuro.

Cerchiamo allora di ripercorrere insieme quelli che erano stati i passaggi istituzionali che avevano guidato le nostre lecite aspettative:

– l’accordo tra Regione Lombardia, Provincia di Milano, Provincia di Monza e della Brianza, Comuni di Milano, Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Varedo, Limbiate per la realizzazione della metrotranvia Milano Comasina- Limbiate Ospedale del 3 agosto 2012, in cui il Comune di Milano si impegna ad affidare uno studio di fattibilità relativo al prolungamento della Linea MM3 dall’attuale capolinea Comasina a Paderno Dugnano;

– il PTCP della provincia di Milano che prevede il prolungamento della MM3 fino a Paderno Dugnano;

– la mozione 186 approvata il 1 aprile 2014 dal Consiglio regionale lombardo che invita il Presidente e la Giunta regionale a inserire all’interno del programma della mobilità e dei trasporti un capitolo specifico per la mobilità dell’ area metropolitana milanese . In tale mozione vengono citate, a titolo esemplificativo, alcune opere prioritarie, tra cui il prolungamento della Linea MM3 da Comasina a Paderno Dugnano.

È difficile allora capire quali possano essere state le valutazioni che abbiano portato a questa scelta.
Noi certamente sappiamo quali sono le nostre ragioni per chiedere che questa scelta venga rivista.
Il nostro tentativo sarà quello di guardarle, anche se solo brevemente, da un duplice punto di vista, quello che da Paderno Dugnano guarda a Milano e quello che dalla grande città guarda al suo territorio esteso nella logica della Città Metropolitana.

Il collegamento integrato con le linee della metropolitana sarebbe sicuramente per tutti i nostri concittadini un passo decisivo per vivere le opportunità e le risorse della Città Metropolitana. E questo potrebbe declinarli in diversi ambiti: lavoro certamente, ma perché no anche cultura, servizi e tempo libero.
L’eventuale presenza di una stazione della metropolitana su Paderno Dugnano sarebbe una straordinaria opportunità anche per quella parte della città naturalmente destinata allo scopo, il Villaggio Ambrosiano.
Quello che gli anglosassoni chiamano “brownfield”, il terreno industriale dismesso presente su quel territorio, sarebbe un luogo ideale per il deposito dei treni in qualità di nuovo capolinea della Linea M3.
Sicuramente però quei treni potrebbero portare al Villaggio interesse e sviluppo dando spazio nella logica propria delle aree industriali dismesse a microimprese, start UP e progetti di innovazione proprio lì dove, lo sappiamo tutti, il tema della convivenza sociale è più forte.
(Vedasi a questo riguardo la narrativa disponibile sul progetto G124 del Senatore a vita Renzo Piano dedicato proprio alla rigenerazione delle periferie).

Guardando invece la situazione dalla prospettiva della centro della grande città far arrivare la metropolitana a Paderno Dugnano, comune ultimo della Città Metropolitana nel suo versante Nord, vorrebbe dire dare piena copertura del territorio.
Del tutto indicativa è a questo riguardo l’immagine proprio del PUMS del comune di Milano:
IMMAGINE
Agevolare la possibilità di raggiungere le diverse parti della città senza ricorrere all’auto vorrebbe dire naturalmente alleggerire il flusso di veicoli da e verso il centro, in particolare lungo la superstrada Milano-Meda a partire dal quartiere Villaggio Ambrosiano fino a Piazzale Maciachini.
Si creerebbero inoltre le condizioni per consentire un pieno sviluppo del territorio attraendo investimenti in un’area strategica anche in virtù della sua vicinanza con la nuova Fiera e con il maggiore aeroporto della Regione.

Non possiamo poi dimenticare che oggi la nostra città ha in grembo uno dei più grandi progetti presenti nell’area della Città Metropolitana, quella Rho-Monza da tutti non voluta e con strumenti diversi combattuta.
E allora, visto che il nostro territorio ha dovuto subire questa grande opera, la domanda è perché non provare a farla diventare una risorsa, ragionando in una logica di sistema del trasporto che metta Paderno Dugnano al centro di uno snodo cruciale del Nord Milano.
Sarebbe dunque necessario investire non solo per rendere la città un importante polo stradale, ma soprattutto per renderla un moderno avamposto del trasporto integrato da e verso l’area metropolitana.
Ruota quindi, ma anche e soprattutto rotaia, con la Metropolitana M3 oltre alla Metrotranvia e, perché no, anche mobilità lenta e car sharing integrati con la Città Metropolitana.
E strettamente legato a ciò anche la revisione dell’attuale sistema tariffario del trasporto pubblico locale, con l’ottica di garantire, a tutti i cittadini della Città Metropolitana e al relativo bacino di mobilità, l’estensione delle facilitazioni e dei servizi di mobilità alternativa.
Una perfetta sintesi per un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che guardi realmente al futuro.

Con questo documento quindi chiediamo

al Sindaco e alla Giunta

di impegnarsi a:

– chiedere formalmente al comune di Milano di rivedere le proprie scelte all’interno del PUMS introducendo il prolungamento della Linea MM3 fino a Paderno Dugnano e rispettare l’accordo del 2012 affidando lo studio di fattibilità di tale prolungamento;

– chiedere a Regione Lombardia e Città Metropolitana di Milano (in quanto erede della provincia di Milano) di mettere in atto azioni concrete di attuazione dei documenti programmatori sopra citati.

– promuovere un accordo quadro tra i Comuni della Città Metropolitana di Milano e Regione Lombardia che abbia, come obiettivi, i medesimi della “Lettera di intenti sulle politiche e la governance del trasporto pubblico di area metropolitana”, già siglata il 23 aprile u.s. da 6 Sindaci dei Comuni del Nord Milano, dall’assessore alla mobilità del Comune di Milano e dalla delegata alla Viabilità e Mobilità della Città Metropolitana, ovvero: integrazione tariffaria di tutti i mezzi di trasporto (biglietto unico), estensione a tutta la Città Metropolitana delle facilitazioni per studenti e lavoratori, sperimentazione di tagliandi di viaggio innovativi (biglietti modificabili in corsa o tessere a scalare), adozione di un’area più omogenea, studio dell’estensione dei servizi di mobilità alternativa (car sharing e bike sharing), a tutta la Città Metropolitana.

Il giuramento degli amministratori ateniesi era quello di restituire Atene migliore di come l’avessero loro consegnata. Noi oggi sappiamo che migliorare può talvolta richiedere processi e tempi lunghi, ma in qualità di amministratori siamo chiamati a guardare più lontano e provare ad avere qualche visione di futuro.

Abbiamo ancora in mente lo sguardo ammirato di tanti bambini, l’anno scorso, visitando il museo istituito per i 50 anni del Linea M1 che proprio nel 1964 veniva inaugurata e metteva Milano al passo con le grandi città europee. I loro bisnonni avevano pensato e creato qualcosa che oggi ha cambiato la loro vita e del territorio.

Ecco, noi oggi dobbiamo fare la nostra parte per guadagnarci lo sguardo ammirato dei bambini di domani.

Paderno Dugnano, 15 Giugno ’15

Per i rispettivi gruppi consiliari
Simone Mornati
Nicola Turano
Fabrizio Riboldi
Mario Mosconi
Efrem Maestri

Efrem Maestri – ORDINE DEL GIORNO – Riqualificazione Linea tranviaria Milano-Limbiate

Al sig. Presidente del Consiglio

e al sig. Sindaco

E, p.c. ai sigg. Capigruppo consiliari
Comune Paderno Dugnano

 

ORDINE DEL GIORNO: RIQUALIFICAZIONE LINEA TRANVIARIA MILANO-LIMBIATE

Il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano

Considerata che la riqualificazione della linea tranviaria Milano-Limbiate è stata finanziata con legge 211/92, inclusa nel dossier Expo 2015 e riconfermata dall’art. 1 comma 88 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. Legge di stabilità 2014);

Constatato che i territori interessati dalla tranvia in questione sono aree laddove i valori dei Pm – particolato fine e Pm10 – sono tra i più alti a livello europeo e, inoltre, presentano una domanda elevata di mobilità sostenibile;

Preso atto dell’accordo, siglato il 3 agosto 2012, tra Regione Lombardia, Province di Milano e Monza-Brianza e Comuni di Milano, Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Limbiate e Varedo, che impegna tali Enti ad adeguare i propri strumenti urbanistici e a mettere in bilancio le risorse necessarie per il progetto di riqualificazione;

Considerato il termine del 30 giugno 2014, previsto all’art. 7 del sopraccitato accordo interistituzionale, entro cui la gara di appalto per l’affidamento dei lavori avrebbe dovuto essere bandita;

Evidenziato l’interessamento dell’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano, la quale si è già espressa con parere favorevole in merito al progetto definitivo ed alla verifica di assoggettabilità alla VIA, stanziando la propria quota per la riqualificazione della linea in oggetto;

Considerate le notizie di stampa segnalanti una nuova situazione di stallo, per quanto concerne il crono-programma dell’opera in oggetto, a seguito di una comunicazione della Provincia di Milano al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Regione Lombardia e ai Comuni interessati alla riqualificazione della tranvia Milano-Limbiate afferente l’impossibilità di procedere all’approvazione del progetto definitivo in mancanza di completa copertura economica dello stesso;

Presso atto della l. n. 56/2014 – c.d. Legge del Rio – che abroga di fatto la Provincia di Milano, Ente che non si trova più nella condizione di svolgere sia il ruolo di responsabile per la realizzazione dell’intervento in oggetto, sia quello di soggetto aggiudicatore;

chiede:

alla Provincia di Monza e Brianza e al Comune di Varedo di confermare gli impegni finanziari assunti nell’accordo interistituzionale di riqualificazione della tranvia Milano-Limbiate;

al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, al Governo e alla Regione Lombardia di farsi garante del mantenimento dei finanziamenti per la suddetta tranvia, necessaria per un trasporto pubblico efficiente all’interno del contesto della costituenda Città metropolitana;

che l’assessorato Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia si faccia garante dell’iter finanziario e progettuale a riqualificazione dell’anzidetta tranvia, ruolo che era della Provincia di Milano, e convochi con urgenza gli Enti coinvolti dal dapprima citato accordo interistituzionale in modo da risolvere lo stallo che si è venuto a produrre;

al sig. Sindaco che il presente Ordine del Giorno venga inviato a tutti gli Enti interessati dalla tratta, al sig. Presidente del Consiglio dei Ministri e ai sigg. Presidenti e Capigruppo di Camera e Senato.

 

Paderno Dugnano, 20/09/2014
Efrem MAESTRI (Partito Democratico)

 
 

N.B. : il seguente Ordine del Giorno è stato trattato nella seduta consiliare di lunedì 29 settembre 2014 e in seguito ritirato per essere riformulato e condiviso in sede di Commissione Territorio e Commissione Capigruppo.

Carta di intenti

INSIEME

Il 25 maggio voteremo per scegliere l’amministrazione della nostra Città.

La crisi economica, che colpisce duramente le famiglie e le amministrazioni locali, rende difficile sostenere i cittadini nelle difficoltà. Ma altrettanto ha preoccupato, negli ultimi quattro anni di amministrazione di centro-destra, la mancanza di  visione, di autorevolezza, di dialogo e – soprattutto – l’assenza di un progetto per la nostra Città.

Mancanza di visione che ha portato spesso a fare scelte sbagliate, spesso anche nel metodo, sulle quali poi l’attuale amministrazione, senza autorevolezza, ha dovuto cambiare idea: come per l’inceneritore, inizialmente visto come una opportunità, il teleriscaldamento, il nuovo plesso scolastico a Calderara, l’insediamento della Leganti Naturali.

Mancanza di autorevolezza nell’incapacità di gestire amministrazione ordinaria, straordinaria e rapporti con gli altri enti e le società esterne, generando disagi e tensioni, come per il rifacimento del tetto della scuola Gramsci, la gestione dell’illuminazione pubblica (ad esempio sul ponte della Milano-Meda e sugli svincoli della Rho-Monza), il degrado nell’oasi dei Gelsi, le bombe alla sede dei vigili, l’emergenza sicurezza e l’emergenza lavoro.

E nella nascita di tanti comitati di cittadini che su problemi concreti hanno svolto quel ruolo di guida e di proposta che sarebbe dovuto essere dell’amministrazione, come nel caso della Rho-Monza (nato e voluto dalla giunta precedente e, soprattutto inizialmente, osteggiato dall’attuale), delle case 167, della Leganti, dell’Eureco.

Infine la mancanza di progetto, di una amministrazione impegnata solo a far quadrare il bilancio in senso tecnico ma mai sociale, che ha continuato a lamentarsi dell’assenza di soldi ma da un anno all’altro ha fatto “ballare” tesoretti per centinaia di migliaia di euro, mentre quasi tutte le promesse della campagna elettorale del 2009 sono state disattese e l’azione politico-aministrativa è stata esclusivamente apparenza e mai sostanza.

Da parte nostra crediamo di aver fatto il nostro dovere di opposizione in consiglio comunale e nella Città, propositivi e mai polemici, cercando di dare un contributo, per fortuna non da soli, a tanti problemi che ci siamo trovati ad affrontare.

Facendo rete con i comitati, le associazioni e le altre forze politiche che sono state disponibili, ma sempre in prima fila, nella battaglie di questi anni per l’acqua pubblica, la Rho-Monza interrata, contro gli inceneritori, a favore delle vittime dell’Eureco, nell’impegno per la legalità, la 167 e contro l’inquinamento al Villaggio Ambrosiano.

Anche con atti formali, come le osservazioni puntuali ai provvedimenti di valutazione di impatto ambientale, l’impegno dei nostri parlamentari sul territorio e la recente denuncia alla Commissione europea sulla questione Leganti naturali.

Vogliamo condividere un patto per questa Città.
Un patto per un progetto di lungo termine che guardi oltre la singola legislatura.
Un patto basato su presupposti concreti.

NOI CREDIAMO

Che la realtà sia complessa, le difficoltà tante e non bastino gli slogan per cambiare le cose.
Ma un cambiamento è necessario.

Che per cambiare serva l’impegno di tutti: cittadini e famiglie, scuole, associazioni, comitati, forze politiche, oratori e parrocchie, centri di aggregazione, giovani e anziani, donne e uomini di questa Città. Facendo rete.

Che si debba inoltre avere chiaro, ed accettare, che i contributi di tutti sono una ricchezza e non un fastidio da minimizzare, e che alcuni temi sono locali mentre altri vadano necessariamente affrontati con una visione più ampia, sovra comunale, per avere una speranza di soluzione.

CI IMPEGNAMO E SIAMO DISPOSTI A CONDIVIDERE L’IMPEGNO

Per una politica autorevole ma dialogante, che metta i cittadini e le loro famiglie al centro dell’azione amministrativa, che sia trasparente sui problemi, che ascolti – e li ascolti prima – i cittadini sulle singole questioni, ne valorizzi le competenze – anche, ma non solo, attraverso i quartieri e le consulte – e ne garantisca una reale partecipazione alle scelte.

Per una nuova politica dei servizi con l’aiuto, il contributo e la professionalità dei dipendenti comunali, ricchezza dell’ente amministrativo, con l’obiettivo di trasformare il Comune in un reale centro di erogazione di servizi alla persona, alle imprese ed alle associazioni, aumentando la prossimità con la cittadinanza.

Per un grande progetto contro la povertà e contro il disagio sociale, in collaborazione con la Caritas, le Parrocchie e le associazioni interessate, e promuovendo esperienze virtuose come i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e le reti di prossimità e di raccolta.

Con nuovi compiti orientati a cittadini, associazioni e imprese che vogliamo sempre più attivi e propositivi, con maggiore informazione, sportelli di sostegno e di progetto, ricerca di bandi pubblici e privati (fund raising) non solo per i progetti dell’ente ma a disposizione di tutti i progetti per la  Città, in particolare quelli che favoriscono l’occupazione, l’assistenza, il lavoro e l’impresa, i giovani.  Giovani cui abbiamo il dovere di garantire spazi di aggregazione, di ascolto, di partecipazione.

Per la promozione delle politiche scolastiche, culturali e civiche, principalmente per garantire i diritti dei nostri figli allo studio, alla sicurezza, al futuro. Ma anche con l’obiettivo di valorizzare la nostra Città e renderla attrattiva. Perché la cultura può essere una ricchezza.

Ad una grande attenzione alla sicurezza ed alla legalità. Con una politica di etica e di trasparenza amministrativa totale (auspicabile l’adesione ai principi della Carta di Pisa) e la collaborazione con tutte le forze sane della città: forze dell’ordine, commercianti, associazioni, singoli cittadini per il presidio del territorio.  Con un nuovo rapporto sulla sicurezza (fermo da anni), un rinnovato Patto per Sicurezza Urbana, che favorisca la vita di comunità e l’educazione al rispetto delle regole, e la diffusione di procedure certe sui problemi: Come agire, Chi chiamare.

Attenzione all’emergenza abitativa con la mappatura del patrimonio immobiliare sfitto e accordi di programma con le società immobiliari e con una richiesta, per il riscatto del diritto di superficie, equa e rispettosa dei cittadini.

Per una reale attenzione al commercio, in particolar modo quello di vicinato e ambulante, non solo in quanto importante realtà economica ma perché presidio e ricchezza del territorio, anche con un nuovo piano per il commercio.

E mappatura delle imprese, “sportello amico” e tavoli di dialogo con gli imprenditori e con le loro associazioni per identificare le eccellenze, che ci sono, del nostro tessuto produttivo locale e promuovere progetti comuni.

Infine attenzione alla salute, in collaborazione con i centri sanitari del territorio, in primis l’Ospedale San Carlo, per costruire un piano di prevenzione con politiche per lo sport dolce, l’attività fisica e il monitoraggio.

Per una migliore qualità della vita e perché prevenire costa meno che curare.

Ed un maggiore impegno a favore della sicurezza sul lavoro e per il rispetto delle regole, con formazione, aiuto, supporto ma anche controllo. Perché nessuna famiglia la sera aspetti invano un padre, un marito o una moglie caduti sul lavoro.

Inoltre, grande attenzione al territorio, per una Città più bella, più ordinata e con regole chiare.

Delimitando il centro urbano e fermando il consumo di nuovo suolo. Con revisione del PGT diminuendo il residenziale, oggi non necessario, e incrementando il riuso nell’ottica di creazione di nuove opportunità di lavoro e di servizi.

Allargando e connettendo parchi e aree verdi. Per una città a dimensione umana che metta al centro la mobilità leggera, la sostenibilità ambientale e attività commerciali e produttive innovative purché eco-compatibili. E un piano per il risparmio energetico.

All’interno di un progetto per la vivibilità ed il decoro urbano di Paderno Dugnano che comprenda le politiche contro l’inquinamento e un piano per la rimozione dell’amianto.

Infine, ma non ultimo, attenzione per i diritti di tutti i cittadini, italiani e non italiani, ricchi e in salute o, a maggior ragione, se poveri e ammalati (auspicabile il registro del testamento biologico), onesti e carcerati.

Con fermezza per i doveri di tutti ma con rispetto, che non deve mai mancare.

 

 

E sui progetti necessariamente di più ampio respiro siamo per il confronto e la progettazione con le realtà vicine e con gli enti di ordine superiore (pur senza sudditanza) con l’obiettivo della città metropolitana, che auspichiamo.  Non si può restare da soli.

Tra questi le aree di intervento che possono avvantaggiarsi da un rapporto sovra comunale sono senz’altro:

Impegno per il lavoro, con – in primis – lotta alla disoccupazione giovanile, promozione di spazi di co-working e incubatori, particolare attenzione alla green-economy e, come progetto proprio degli enti locali, nello sviluppo delle smart-city.

Con approntamento di tavoli di negoziazione con operatori economici e finanziari con l’obbiettivo di sostenere anticipatamente gli ammortizzatori sociali.

Lotta all’inquinamento, con l’impegno per la rivalutazione del bacino del Seveso, che vogliamo disinquinato al fine di farlo diventare un patrimonio del Nord Milano (e magari un’arteria ciclopedonale nord-sud) e non più un problema.

Con un impegno importante contro l’inquinamento, anche con una rinnovata politica arborea, e con l’incremento della raccolta differenziata facendo sistema con i comuni vicini.
Con obiettivo RifiutiZero e come prospettiva l’aderenza ai principi di Agenda21.

Per trasporti pubblici e infrastrutture sostenibili, come trasporto su ferro e piste ciclabili.

Infine una seria valutazione comune su Expo2015 e sui problemi per i nostri territori alla ricerca di opportunità per il Nord Milano. Da valutare insieme, appunto, perché oggi non è così.

 

Tutto questo all’interno di una rinnovata politica della partecipazione, che valorizzi i quartieri e ne permetta l’utilizzo delle sedi per i cittadini e per il decentramento amministrativo.

E re-istituendo le Consulte, perché nella nostra città ci sono tante competenze in grado di dare un grande contributo ideale e di partecipazione, soprattutto se all’interno di un idea chiara di percorso comune.

Con nuovi servizi Internet per l’informazione e la partecipazione e con un arricchimento della formazione al fine di permetterne il massimo utilizzo a tutta la cittadinanza, ma anche favorendo politiche di incontro e socializzazione reale per tutte le fasce di età.

 

Infine ci impegniamo a rendere conto di quanto faremo, con bilanci delle attività svolte: bilancio ambientale, bilancio sociale, bilancio di mandato.

Come peraltro noi, durante le amministrazioni passate, abbiamo sempre fatto.

Metrotranvia “Milano Limbiate”, il ministero conferma l’opera

L’incontro di ieri tra Provincia di Milano, Regione Lombardia e il Ministero dei Trasporti si è concluso con la firma dell’accordo sull’opera, non saranno dirottati su altre opere i finanziamenti previsti e gli enti locali dovranno provvedere alla copertura del 40% in base alla lunghezza della tratta ed al numero di fermate di competenza.

Il prossimo anno il bando di gara mentre vengono stanziati 100 mila euro anche per lo studio di fattibilità del prolungamento della metropolitana.

Di seguito il link all’articolo di Simone Carcano sul Notiziario:
http://www.ilnotiziario.net/2013/09/18/tramvia-va-porto-il-progetto-dal-2014-il-primo-passo/

Metrotranvia Milano Limbiate

METROTRANVIA MILANO-LIMBIATE A RISCHIO DEFINANZIAMENTO?
I DEPUTATI CASATI, CIMBRO, E GLI AMMINISTRATORI DEL CENTROSINISTRA SCRIVONO AL MINISTRO LUPI

Roma, 18 settembre 2013.

Dopo le insistenti voci sul rischio che l’opera di riqualificazione della metrotranvia Milano-Limbiate sia de-finanziata per convogliare risorse verso Expo 2015, i deputati Ezio Casati ed Eleonora Cimbro, assieme ai sindaci di centrosinistra e ai segretari PD della zona, scrivono al Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

I latori della lettera, manifestando il loro sostegno alla realizzazione dell’opera, pur consapevoli dell’importanza di Expo 2015, ritengono che l’ammodernamento della Milano-Limbiate sia indispensabile per i flussi di collegamento tra Milano e l’intera area metropolitana. Un eventuale depauperamento di risorse, in favore di Expo 2015, rappresenterebbe un grave danno per i territori e i cittadini.

Non solo, non si comprendono le ragioni per le quali, si debba mettere a rischio un’opera necessaria, pensata da decenni e progettata rispondendo ad un bando dello stesso Ministero dei Trasporti. Il rapporto tra costi e benefici del progetto messo in essere, anche con grandi sacrifici delle amministrazioni locali della tratta, sono ottimali e lo stesso Ministero li aveva premiati. Oggi, in maniera contraddittoria, intende ritirare il finanziamento della Milano-Limbiate?

La lettera al Ministro sarà recepita proprio oggi durante il tavolo istituzionale convocato al Ministero alla presenza di Regione Lombardia, province di Milano e Monza e comune di Milano.

Ezio Casati – Camera dei Deputati

documento di tipo Adobe Acrobat pdf  La lettera inviata al ministro Lupi a firma Cimbro, Casati, Cornelli, Fois, De Luca, Archetti, Figus, Zini, Palazzolo, Bracchi

La Metrotranvia è una priorità, il Ministro Lupi confermi gli impegni

Roma, 31 luglio – “Ritornano con insistenza notizie relative alla distrazione di fondi che potrebbe compromettere definitivamente la realizzazione della metrotranvia Milano-Limbiate. E questo dopo che un’interpellanza urgente al Ministero delle Infrastrutture (depositata in data 4 luglio e discussa in aula il 19 luglio) da parte di numerosi Parlamentari del Pd aveva sollecitato la risposta rassicurante del sottosegretario Girlanda rispetto alla conferma degli impegni presi a livello nazionale.

Ci chiediamo in base a quali criteri sia stata presa questa decisione e soprattutto chi abbia preso questa decisione. Di certo non i Comuni interessati all’opera che hanno già sottoscritto in data 03/08/2012 un accordo che impegna economicamente e proceduralmente la Regione Lombardia, la Provincia di Monza-Brianza, la Provincia di Milano, i comuni di Limbiate, Senago, Paderno Dugnano, Varedo, Cormano e il comune di Milano. Deprecabile, inoltre, il tentativo di “infilare” nel Decreto “Fare” un emendamento per spostare i fondi impegnati per realizzare la metrotranvia su Expo, tentativo probabilmente non riuscito ma che potrebbe ritornare sotto altre vesti al Senato o attraverso qualche decreto ministeriale. Qual’è, nel merito, la posizione della Provincia di Milano, del Ministro Lupi e del Commissario Unico di Expo?

Ci piacerebbe che da subito ci fosse un’assunzione di responsabilità, anche perché riteniamo che sia un atteggiamento schizofrenico rispondere ad un’interpellanza urgente in modo positivo due settimane fa e poi smentire nei fatti le decisioni prese. Il Partito Democratico, a tutti i livelli, ribadisce la priorità che deve avere la realizzazione della metrotranvia e contesta pesantemente la ratio di decisioni prese dall’alto senza un’interlocuzione con i territori e con i rappresentanti eletti dai cittadini nelle Istituzioni.

Se Expo deve essere un’opportunità per tutti, la tutela del territorio e i progetti infrastrutturali maturati nel corso del tempo attraverso un dialogo proficuo tra cittadini e Istituzioni devono avere la priorità su tutto il resto. A questo punto chiediamo al Ministro Lupi se la risposta data dal Sottosegretario Girlanda alla Camera sia priva di valore o se, come auspichiamo, resta fermo l’impegno per la realizzazione della metrotranvia nei tempi previsti“.

Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Partito democratico Eleonora Cimbro, Ezio Casati, Giuseppe Civati e Matteo Mauri; il Segretario Provinciale Pd Milano Roberto Corneli, e il Segretario Pd Monza-Brianza Gigi Ponti.

Documento di tipo Microsoft Word

PD Limbiate – 01 ago 2013 – Comunicato Stampa Metrotranvia

Pensilina fermata Tram Villaggio Ambrosiano

Al Sindaco del
Comune di Paderno Dugnano

All’Assessore ai LL.PP.

Oggetto: PENSILINA FERMATA TRAM VILLAGGIO AMBROSIANO

Premesso che: alcuni cittadini residenti nel quartiere del Villaggio Ambrosiano costituiti anche in un Comitato ad hoc,  hanno segnalato l’esistenza di una Pensilina ridotta in condizioni di degrado tali da minare la sicurezza dei cittadini che passano o sostano in quell’area;

Che anche l’Associazione Centriamo il Futuro ha segnalato  tramite il suo blog, pubblicando anche le foto del degrado in cui versa la pensilina

Che ATM; già interpellata, sostiene che la sua pertinenza è relativa solo all’area che dista fino ad un massimo di 80 cm dai binari dei tram e quindi questo intervento è di competenza dell’Amministrazione Comunale

Siamo a richiedere:

  1. L’amministrazione e gli uffici competenti sono al corrente di questa situazione?
  2.  Quali misure per prevenire pericoli sono state messe in atto?
  3. L’Assessorato competente ha in progetto di demolire questa struttura per altro inutilizzata e/o di metterla in sicurezza?
  4. Se sì, quali sono le tempistiche.

Chiediamo che la presente interrogazione sia iscritta all’ODG del Primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.

Grazie.

Il Consigliere Comunale
Carolina Colnago

documento di tipo Adobe Acrobat pdf   Risposta a Interrogazione Colnago su Buca Parco Toti

Il PD non lascia nulla di intentato

Metrotranvia Milano Limbiate

Le preoccupazioni dei giorni scorsi, sulla possibilità che i contributi per le tranvie della Brianza potessero essere deviati su altre opere di EXPÒ, bloccando di fatto l’iter dei progetti di ammodernamento in metrotranvia, sono state alla base della collaborazione tra il Circolo del Partito Democratico di Limbiate e la deputata bollatese del PD, Eleonora Cimbro, alla quale è stato offerto il massimo supporto per la preparazione dell’interpellanza urgente n. 2-00136, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, presentata nella seduta n. 46 del 4 luglio us, della quale l’On. Cimbro è prima firmataria.

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=3551&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERPELLANZA+URGENTE%27

L’interpellanza chiede conferma dell’impegno da parte del Ministro Lupi, nell’assicurare la creazione dell’opera, anche attraverso l’organizzazione di un incontro con gli enti interessati, per approdare quanto prima alla definizione dell’iter procedurale per garantire la partenza dei lavori come da accordi.

È l’ennesima iniziativa che mette in campo il Partito Democratico, in particolare quello limbiatese che, è proprio il caso di dirlo, non molla l’osso su quella che, a giusta ragione, si ritiene l’opera pubblica più rilevante degli ultimi 50 anni, e molto probabilmente anche dei prossimi 30.
Stiamo parlando, per le ricadute sulla sola città di Limbiate, di un investimento complessivo pari a circa 68 milioni di euro, insistendo l’intera linea per oltre il 40% sul territorio limbiatese.

Sandro Archetti, segretario del Circolo PD di Limbiate

Sandro Archetti

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