Efrem Maestri

ORDINE DEL GIORNO – Collocazione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Grugnotorto-Villoresi

– Al sig. Presidente Consiglio;
– Al sig. Vice Sindaco;
– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

Comune Paderno Dugnano

ORDINE DEL GIORNO
ai sensi dell’art. 66 del Regolamento Consiglio Comunale

OGGETTO: Collocazione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Grugnotorto-Villoresi

Il Consiglio Comunale della Città di Paderno Dugnano

PREMESSO CHE

  • Con la Legge Regionale 28/2016 il Consiglio Regionale della Lombardia ha avviato l’iter di “riorganizzazione del sistema lombardo di gestione e tutela delle aree regionali protette presenti sul territorio”;

  • Con delibera N° X/7333 del 07.11.17, la Giunta Regionale aveva individuato i “Parametri gestionali per la prestazione ambientale” e gli “Ambiti Territoriali Ecosistemici (ATE)”. Nella stessa venivano accolte le proposte e deliberazioni del Parco Sud Milano, del Parco Nord Milano e del Consiglio Metropolitano di mantenere in un unico ATE, in seguito denominato Macroarea 8, i tre Parchi citati;

  • Con la nuova legislatura regionale è ripreso l’iter di attuazione della L.R. 28/2016 ed è stato chiesto agli Enti gestori dei Parchi Regionali di confermare o meno le rispettive proposte di ATE e, nel caso specifico, il Parco Sud Milano e il Parco Nord Milano, hanno confermato le loro indicazioni così come recepite nella citata D.G.R. X/7333 del 07.11.2017;

  • Con delibera N° XI/826 del 19.11.2018, la Giunta Regionale ha ritirato la D.G.R. X/7333 del 07.11.2017 e individuato nuovamente i “Parametri gestionali per la prestazione ambientale” e gli “Ambiti Territoriali Ecosistemici (ATE)” rinviando a successiva determinazione la configurazione dell’Ambito Territoriale che interessa il Parco Sud Milano e il Parco Nord Milano (ex Macroarea 8), variando sostanzialmente l’attribuzione dei territori del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) del Grugnotorto-Villoresi ed escludendoli dall’Ambito oggetto di rinvio;

  • L’Art. 33 comma 1 lettera E dello statuto della Città Metropolitana di Milano recita: “La Città metropolitana esercita le seguenti funzioni fondamentali: valorizzazione del sistema delle aree protette regionali e dei parchi di scala metropolitana intesi come un unico servizio collettivo, una rete infrastrutturale primaria del suo sistema sociale e territoriale. Per questo la Città metropolitana opera per una gestione unica dei parchi di scala metropolitana interamente compresi nel perimetro, al fine di favorirne una gestione coordinata e di promuoverne le singole identità, l’ampliamento e il collegamento tra gli stessi, per creare un unico parco metropolitano. Per i parchi non interamente compresi nel proprio territorio, ma integrati nel sistema verde metropolitano, promuove forme di gestione coordinate”;

  • L’Art. 36 comma 4 lettera E dello statuto della Città Metropolitana di Milano recita: “Il piano territoriale metropolitano orienta le politiche e le azioni dei comuni in materia di governo del territorio e ne promuove l’integrazione. Esso fissa altresì vincoli e obiettivi all’attività e all’esercizio delle funzioni dei comuni e produce effetti diretti nei confronti dei comuni e dei privati secondo quanto previsto dallo stesso piano, con particolare riferimento a: costruzione della rete ecologica metropolitana, governo delle aree protette regionali, dei parchi metropolitani, promozione e riconoscimento dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale”;

PRESO ATTO CHE

  • La D.G.R. N° XI/826 del 19.11.2018 ha incluso nell’Ambito Territoriale Ecosistemico del Parco della Valle del Lambro il PLIS del Grugnotorto;

  • La D.G.R. N° XI/826 del 19.11.2018 ha stabilito di “rinviare a successiva determinazione la configurazione dell’area del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco Nord Milano, in quanto, presentando diverse modalità gestionali ed un diverso coinvolgimento dei Comuni, risulta necessario attivare un tavolo tecnico – politico per la definizione del modello di governance più adeguato alle specificità del territorio”;

CONSIDERATO CHE

  • Le aree del Parco della Valle del Lambro insistono principalmente sul territorio di Monza e Brianza;

  • È strategico per la Città di Paderno Dugnano perseguire la tutela, il controllo e lo sviluppo delle aree del Parco Grugnotorto-Villoresi, importantissimo polmone verde di cui il nostro Comune è facente parte l’omonimo Consorzio;

VALUTATO CHE

  • La realizzazione del Parco di Cintura Metropolitana è obiettivo strategico per tutto il territorio metropolitano di Milano di cui facciamo parte;

OSSERVATO CHE

  • Il territorio del PLIS del Grugnotorto risulta naturale e fondamentale connessione con le altre aree verdi di cintura che dovranno comporre il Parco Metropolitano;

  • Nel PLIS del Grugnotorto-Villoresi insistono già percorsi ciclopedonali di collegamento con il Parco Nord Milano e con le altre aree verdi di cintura che dovranno comporre il Parco Metropolitano e che rendono il sistema ambientale direttamente connesso e fruibile dai cittadini;

CONSIDERATO ULTERIORMENTE CHE

  • L’11 dicembre 2018, in audizione presso la Commissione Regionale competente, il Presidente del Parco Regionale Nord Milano si è espresso favorevolmente all’ipotesi di includere nel medesimo Ambito Territoriale Ecosistemico il PLIS del Grugnotorto, il Parco Sud Milano e il Parco Nord Milano;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

  • A richiedere formalmente a Regione Lombardia, e a sostenere tale posizione in ogni sede, di rinviare a successiva determinazione la collocazione del PLIS del Grugnotorto-Villoresi al fine di concertare la futura ubicazione dello stesso in un Ambito Territoriale Ecosistemico coerente con la realizzazione del Parco di Cintura Metropolitana e comunque riferibile all’Ambito di competenza del Parco Regionale Nord Milano



Paderno Dugnano, 10 gennaio 2019

p. Gruppo Consiliare Partito Democratico
Efrem MAESTRI


Maestri – INTERROGAZIONE – Stato di conservazione delle panchine nel Parco Lago Nord (detto anche “Cava Nord”)

– Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
Marco Alparone;

– Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
Umberto Torraca

– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

 

Oggetto: INTERROGAZIONE – Stato di conservazione delle panchine nel Parco Lago Nord (detto anche “Cava Nord”)

 

Il sottoscritto consigliere comunale

PREMESSO CHE:

  • il Parco Lago Nord, come si evince dal sito istituzionale, è stato premiato nel 1999 a Strasburgo con il “Premio Comunità Europea per il miglior recupero ambientale di una cava di sabbia e ghiaia” e nel 2003 a Milano con il “Premio Piazza Mercanti” della Camera di Commercio di Milano, nella sezione “Tutela Ambientale”; per questo e altri motivi quando si cerca un’immagine che possa rappresentare tutta Paderno Dugnano si ricorre a sue foto: vedasi, ad esempio, uno degli header (testate) del sito comunale);
  • il Parco in oggetto viene frequentato non solo da molti cittadini padernesi ma anche da persone di altri comuni


Interroga il Sindaco e l’Assessore competente per conoscere:

 

  1. se sono a conoscenza dello stato di degrado delle panchine e delle strutture del parco (cfr. documento allegato – foto riprese da un post Facebook di un cittadino padernese);
  2. se e quali interventi di manutenzione di questi beni pubblici sono stati condotti nella vigente consigliatura e in quella precedente;
  3. se è prevista quantomeno la rimozione delle panchine completamente rotte al fine di evitare rischi per gli utenti del parco;
  4. se è prevista la sostituzione delle panchine oramai inutilizzabili e nel caso saranno di uguale tipo o si pensa di farle riprogettare

Chiedo altresì che la presente interrogazione sia iscritta all’Odg del primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.

Cordiali saluti.

Paderno Dugnano, 28 novembre 2017

Efrem MAESTRI
(Partito Democratico)

 

Allegati: n°14 foto

Efrem Maestri – INTERPELLANZA – Asservimento semafori tranvia Milano-Limbiate – Linea 179

– Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
Marco Alparone;

– Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
Umberto Torraca

– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

 

Oggetto: INTERPELLANZA – Asservimento semafori tranvia Milano-Limbiate – Linea 179

 

Il sottoscritto consigliere comunale

 

PREMESSO:

 L’importanza della linea tranviaria ATM 179 “Milano-Limbiate”, ribadita più volte dal Comune di Paderno Dugnano;

  • I recenti lavori di adeguamento e messa in sicurezza della summenzionata linea tranviaria;
  • La recente notizia apparsa sugli organi di stampa relativa alla definizione degli accordi propedeutici alla progettazione definitiva dell’infrastruttura e alla conferma degli impegni finanziari da parte degli enti coinvolti per la realizzazione dell’opera per il primo lotto funzionale Milano Comasina M3 – Varedo Deposito

 

CONSIDERATO:

  • Il non asservimento al tram Milano-Limbiate di sei impianti semaforici situati sul territorio padernese, specificatamente quelli siti nelle vie:
  • Nazario Sauro;
  • Battiloca (solo direzione Milano non funziona);
  • Scambio Cassina Amata (il semaforo è temporizzato a rotazione);
  • Via Reali ang. Via Orrigoni (loc. Cassina Amata);
  • Via Reali ang. via Risorgimento (solamente di sera);
  • Via Comasina ang. Via Volta (il semaforo è temporizzato a rotazione);

 

Interpella il Sindaco e/o l’Assessore competente per sapere:

  • se sono a conoscenza di tale disagio;
  • quali concrete misure abbiano già intrapreso e/o intendano intraprendere.

 

Chiedo altresì che la presente interpellanza sia iscritta all’OdG del primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.

Cordiali saluti.

Paderno Dugnano, 10/11/2017                                                              

Efrem MAESTRI (Partito Democratico)

Leggi qui la risposta dell’assessore Tonello all’interrogazione

Efrem Maestri – INTERROGAZIONE – Ricorso TAR Lombardia promosso da Clinica San Carlo contro il Comune di Paderno Dugnano

– Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
Marco Alparone;

– Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
Umberto Torraca

– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

 

 

Oggetto: INTERROGAZIONE – Ricorso TAR Lombardia promosso da Clinica San Carlo contro il Comune di Paderno Dugnano

 

Il sottoscritto consigliere comunale

 

PREMESSO CHE:

 

  • il Comune di Paderno Dugnano, con delibera consiliare n. 36/2007 ha autorizzato la realizzazione di un nuovo edificio all’interno del complesso ospedaliero della Clinica San Carlo, oltre ad approvare la Convenzione tra il Comune di Paderno Dugnano e Clinica San Carlo, per la realizzazione di nuovi parcheggi pertinenti;

 

CONSIDERATI:

 

  • il ricorso avanti al TAR della Lombardia, notificato il 15/10/2007, promosso da Clinica San Carlo contro il Comune di Paderno Dugnano, volto ad ottenere l’esclusione dall’obbligo del versamento, pari a euro 640.908,00 , del contributo di costruzione dovuto per l’intervento predetto;
  • l’approvazione della delibera consiliare n. 54/2013 nella quale vengono modificate le condizioni presenti nella suddetta Convenzione, si evince che la Clinica San Carlo ha anticipato al Comune – tramite lettera pervenuta in data 26.06.2012 – la propria disponibilità di rinuncia del contenzioso TAR;
  • la realizzazione di parcheggi, in area comunale e privata, frutto delle obbligazioni assunte da Clinica San Carlo nell’ambito della summenzionata Convenzione;


Interroga il Sindaco e/o l’Assessore competente per chiedere:

 

  • se non intende rendere dettagliatamente edotta la cittadinanza, vista la complessità dell’iter, dei presupposti di rinuncia al ricorso;
  • quali benefici, anche in termini di viabilità, ha eventualmente ottenuto il Comune di Paderno Dugnano dalla rinuncia al ricorso e dalle modifiche della Convenzione stipulata con Clinica San Carlo;
  • in quali capitoli di bilancio e in quali annualità sono situati sia gli importi relativi alle rate del contributo di costruzione finalizzato al permesso di costruire, sia gli eventuali importi relativi alle ulteriori obbligazioni assunte da Clinica San Carlo;

 

Chiedo altresì che la presente interpellanza sia iscritta all’OdG del primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.

Cordiali saluti.

Paderno Dugnano, 10/11/2017                                                              

Efrem MAESTRI (Partito Democratico)

Efrem Maestri – INTERPELLANZA – Cedimento controsoffitto locale mensa scuola primaria “E. De Marchi”

– Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
dott. Marco Alparone;

– Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
rag. Umberto Torraca

– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

Oggetto: INTERPELLANZA – Cedimento controsoffitto locale mensa scuola primaria “E. De Marchi”

Il sottoscritto consigliere comunale

PREMESSO CHE:

  • In data 12 maggio, secondo alcune segnalazioni pervenute da alcuni cittadini, è venuto a conoscenza del cedimento del controsoffitto del locale mensa presso la scuola primaria “E. De Marchi”;

CONSIDERATO:

  • quanto cita la “Carta dei Servizi Scolastici”, alla quale fa riferimento il DPCM del 7 giugno 1995, ossia che “L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro.Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantirne una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale ”

Interpella il Sindaco e/o l’Assessore competente per sapere:

  • se è a conoscenza dell’attuale disagio;

  • quali misure intenda intraprendere per garantire la sicurezza dei frequentatori il locale mensa.

Chiedo altresì che la presente interpellanza sia iscritta all’OdG del primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.

Cordiali saluti.

Paderno Dugnano, 22/05/2017

Efrem  MAESTRI
(Partito Democratico)

Il valore delle case economiche e popolari 167 secondo la maggioranza di centrodestra

Articolo pubblicato sul blog del Comitato Cara Terra Mia – Condomini 167 – Trasformazione del Diritto di Superficie,

 

Il valore delle case economiche e popolari 167 secondo la maggioranza di centrodestra:

“diventato proprietario può vendere questo appartamento, però lo vende a prezzo di mercato. A 2200, 2300, 2500.”

Poniamo l’attenzione sulla trascrizione degli interventi in Consiglio Comunale relativi al dibattito sull’adeguamento delle modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie del 21 marzo 2016.
Quanto riportato è la trascrizione integrale della trascrizione, evidenziando e commentando alcuni significativi passaggi.

 

Presidente

Grazie capogruppo Abbati. Prego capogruppo Riboldi.

Consigliere Riboldi

Fabrizio Riboldi
(Lega Nord – Lega Lombarda)

Sì. E’ una riflessione. E’ chiaro che noi qui stasera dobbiamo votare per permettere alla Giunta, al Consiglio, esprime l’approvazione, a una modifica per rendere possibile la continuazione della conversione del diritto si superficie. Perché con l’intervento delle Sezioni riunite della Corte, noi dobbiamo adeguarci a quello che è stato deciso. Quindi questo è un atto dovuto in un certo senso. Tutto il resto invece è una valutazione. Una valutazione da fare nell’interesse dei cittadini, ma anche nel l’interesse di chiarezza e giustizia, perché mi pongo questa riflessione. Oggi uno ottiene, oltre che la riduzione fino al 50%, la valutazione che dice non più a 1500 ma a 800, quello che si vuole, 15 giorni dopo, diventato proprietario può vendere questo appartamento, però lo vende a prezzo di mercato. A 2200, 2300, 2500. Quindi con una plusvalenza ed un guadagno veramente sicuro (*).
Allora detto questo io non sto dicendo che sarà così o no. Oggi, stasera non è in discussione questa valutazione, che verrà fatta con la disponibilità dell’assessore che è stata dimostrata…l’interesse che nessuno deve essere tartassato oppure venga succhiato il sangue ai cittadini, per l’amor di Dio. Qui dobbiamo solamente adeguarci ad una regola che dice non più il 40%, non più la possibilità del 50% cioè vendere fatto 100 a 30, ma una massimale di 50. Questa è la delibera ed il voto che dobbiamo dare. Tutto il resto è una valutazione che si farà ma non è in discussione di stasera.

(*) Ogni cittadino, e non solo proprietario di un’abitazione economica e popolare 167, cosciente del reale valore di mercato della propria abitazione, è in grado di misurare la ragionevolezza dei dati esposti nella “riflessione”. Ogni commento è superfluo.

 

 

Presidente

Grazie capogruppo Riboldi: Prego capogruppo Caniato

Antonella Caniato
(Partito Democratico)

Io faccio un paio di passaggi. Avessimo votato questa delibera la settimana scorsa, io non avrei partecipato al voto.
Come, se non ricordo male, non abbiamo partecipato, come Partito Democratico nella precedente deliberazione quella del 7 aprile 2014. E come credo abbiamo votato contrario nella precedente ancora, probabilmente era il 2012, non ricordo. Perché su questo tema abbiamo già votato tre volte se non ricordo male. Una prima volta in cui c’era tutto uno studio e c’era stata una scelta di questa stessa Amministrazione di applicare alcuni parametri, di mandare le prime comunicazioni, se vi ricordate, era il 2010, 2011. Per noi una serata in via Armstrong, per chiarirci quali erano stati i meccanismi, molto partecipata.
Per voi un braccio di ferro rispetto alle prime lettere arrivate sei anni fa.
Poi siamo tornati, e anche all’epoca quando la delibera è stata votata c’erano dubbi interpretativi o comunque scelte fatte rispetto ad una interpretazione piuttosto che ad un altra. I termini della discussione bisognerebbe andare a riguardarli nei verbali molto dettagliati dell’epoca, ma ricordo che fu una discussione abbastanza vivace. Nel 2014 abbiamo rivotato perché abbiamo riparametrato in base ad un’altra interpretazione o comunque a nuovi indicazioni arrivate. Oggi ci ritroviamo a votare un’altra volta. E nulla vieta che fra sei mesi, un anno ad altra interpretazione ci si possa ritrovare a votare. Allora qua è schizofrenica la situazione. Schizofrenica per il cittadino che in questi anni ha ricevuto più volte comunicazioni rispetto a: questi sono i conteggi; questo è quello che mi devi dar; questo è quello che porterai… Io mi domando, questo ragionamento per arrivare a dirmi, ma perché oggi ci adeguiamo? Abbiamo questa fretta di prendere l’interpretazione della Corte dei Conti, che è una cosa del marzo 2015, oggi siamo a marzo 2016? Abbiamo avuto la fretta, poi magari mi sbaglio, mi chiedo da cittadino e da consigliere che capisce poco, la fretta di chiudere tutte le possibilità di aderire a proposte vecchie il 29 di febbraio in commissione capigruppo?
Perché riteniamo come vincolante ed obbligatorio un parere espresso in audizione parlamentare? Perché nella delibera viene riportata questa cosa. Come se tra le motivazioni di una delibera come atto amministrativo, il parere di un Ministro o di una risposta parlamentare sia un parere vincolante, normativamente non contestabile, dal punto di vista di chi potrebbe impugnare la delibera. Allora io non sono un tecnico. Sono meno brava dei vostri dirigenti, però dei dubbi rispetto alle motivazioni che vengono riportate in delibera ce li ho. Allora mi fermo rispetto a questa cosa, perché poi, ritorno a quello che dicevo all’inizio, non uscirò dall’aula, a differenza di Maestri, non perché non volesse partecipare ma perché secondo il suo punto di vista, va spiegata l’assenza di Maestri, c’è un conflitto di interessi rispetto ad una sua posizione personale di proprietà della famiglia rispetto a questa questione della 167, per cui correttamente è uscito dall’aula e non partecipa alla discussione .
Noi non usciamo, probabilmente ci asterremo, anche se tendenzialmente io vorrei non votarla questa delibera, avrei voluto e mi fa piacere l’incontro con l’assessore che però è arrivato a metà della settimana dopo la convocazione del primo Consiglio comunale, per cui ben venga che abbiamo prolungato i lavori e forse c’è stata l’opportunità. Forse doveva venire dopo la Commissione Capigruppo, quindi prima del 15, è sempre una questione di metodo, ma mi sarebbe piaciuto che questa sera non venisse dibattuta, dopo l’incontro e si venisse a dire, proviamo a farci una riflessione un pochino più meditata rispetto a quelli che possono essere i punti di accordo che avete trovato comunque le ipotesi di lavoro futuro, invece di una delibera che, va bene, prende atto, ci obbliga a dire siamo d’accordo o non siamo d’accordo, ci asteniamo, ma che non ha approfondito, chiarito, se non nelle intenzioni , come ci si intende muovere, quindi applichiamo un parere. Applichiamo delle questioni. Per cui io ripeto, tendenzialmente io avrei voluto uscire, sentito il gruppo, staremo all’interno del consiglio, ci asterremo, non voteremo contro, ma non ci piace questa modalità di lavoro. Non votiamo contro perché si è aperta, perché altrimenti il voto era contrario o saremmo usciti dall’aula.

(*) Esemplare il comportamento del consigliere Maestri, conforme al disposto del Regolamento del Consiglio Comunale, in particolare all’articolo 12 che impone l’astensione obbligatoria e anche l’obbligo di allontanarsi dalla sala delle adunanze durante la trattazione di detti affari. Tale obbligo non è stato rispettato il 7 aprile del 2014 da alcuni consiglieri di maggioranza, risultando indispensabili per l’approvazione di una, da subito, contestata deliberazione sulla questione 167.

 

Presidente

Grazie capogruppo Caniato. Se non ci sono altri interventi chiudo la discussione e do la parola all’assessore Tonello.

Assessore Tonello

Assessore Andrea Tonello
(Forza Italia)

Grazie Presidente. Ringrazio il Consigliere Riboldi perché con il suo intervento ha riportato il tema della serata rispetto a quello che doveva essere la discussione in Consiglio Comunale, quindi di fatto della modalità di adeguamento dei corrispettivi in riferimento ad un parere espresso dalla Corte dei Conti riunitasi in Sezioni congiunte, appunto, non è una questione di voglia. Ricevo qualunque cittadino. La questione è che devo essere anche interpellato per poter ricevere i cittadini ed i comitati.
Sicuramente non negherò mai un appuntamento su un tema così importante. Mentre per quanto riguarda l’altro tema che è stato sollevato questa sera, rispetto a quello che è il valore venale, faccio una premessa: la stima qualsiasi stima, un qualunque metodo di stima, deve arrivare ad uno stesso valore. Nel senso che se questo vale 100, possiamo partire da qualsiasi parametro, da qualsiasi riferimento, ma ad un certo punto tutti quanti dobbiamo arrivare a dire che questo vale 100. Perché se no vuol dire che c’è la possibilità discrezionale di mettere parametri, pesi e contrappesi per pilotare il risultato (*). Sicuro che serve la trasparenza e, quindi questi è un impegno che prendo, rispetto ai cittadini. Perché i cittadini quando in maniera trasparente può rifare il calcolo perché dotato degli strumenti ed è dotato del metodo, può correggere un errore materiale. Su quello sono d’accordo se ci sono errori materiali, questi errori materiali verranno corretti. E’ superficiale riferirsi a valore OMI, OSMI o a un altro valore se non si conosce la formula del valore di trasformazione. Perché il valore di
trasformazione non è altro che un valore dell’ immobile, quindi del terreno costruito, quindi del suo immobile, dove ad un certo punto vado a dedurre dei costi che sono stati sostenuti per realizzare l’immobile, quindi il costo di costruzione, gli oneri di urbanizzazione, gli oneri finanziari, la progettazione, le spese generali, fatta questa sottrazione, devo attualizzare rispetto a quello che è il periodo che serve per costruire tale immobile. Quindi ho il valore del terreno, per dire se questo valore è troppo alto qualcuno potrebbe decidere di non costruire perché non è disposto a spendere per fa stara in piedi l’operazione immobiliare. E’ chiaro che il valore del terreno non dipende da cosa ci vado a costruire sopra. Nel senso che il valore del terreno intrinseco dipende dalla sia localizzazione. Fatto 100 il valore di costruzione a Paderno Dugnano, costruire a Milano è sempre 100. Cioè la sabbia, il cemento, i mattoni, le tegole sempre quello è il prezzo di riferimento. Il costo della manodopera a Milano e a Paderno Dugnano è paragonabile, a meno che ci si debba arrivare con l’elicottero a Milano. Sto parlando di aree omogenee. Allora cosa significa.
Significa Paderno Dugnano ha un valore del terreno inferiore a Milano, perché è meno servito, è più lontano, non è in una situazione comoda, non ha la metropolitana.
Quindi la stima è un metodo che è scientifico quindi noi dobbiamo trovare l’accordo o capire quale è il metodo utilizzato. Dopo di che, partire da un costo di costruzione nuovo, applicare un degrado, partire da un valore… io vi dico che alla fine di tutte le normative c’è sempre la stessa frase: “il costo dell’area così determinato”, quindi rispetto agli algoritmi proposti da sempre,” non può essere maggiore di quello stabilito dal Comune per le aree cedute di rettamente in diritto di proprietà al momento della trasformazione di cui al comma 47 dell’articolo 31. Cosa vuol dire che se il Comune decide di vendere dei terreni per fare case ha già stabilito qual’è il valore del terreno quindi non devo neanche procedere con una stima con il metodo di trasformazione. Potrei utilizzare direttamente i l valore venale del terreno, perché lo conosco. Noi utilizziamo il metodo ”valore di trasformazione“ perché non conosciamo il valore venale del terreno, perché il terreno a sua volta è stato espropriato con una normativa che teneva conto del prezzo dell’agricolo, rivalutato con le rendite domenicali, piuttosto che di altre cose. Oggi il Consiglio comunale si trova ad esprimersi a favore, o contro o astenersi, rispetto a quello che è un adeguamento di un calcolo che viene dopo tutto il discorso della stima. E c’è un’assunzione di responsabilità. Non è solo un atto dovuto e ci mancherebbe perché è il Consiglio comunale che ha la facoltà di decidere qual’è la riduzione da applicarsi fino al 50%. Allora è chiaro. Perché la si porta oggi. Perché alcuni consiglieri nel Consiglio comunale del 2014 non hanno partecipato al voto. E allora mi dica il Consiglio Consiglio comunale quale delibera proporre. Una delibera che non tiene conto del parere della Corte dei Conti riunitasi in Sezioni congiunte? Perché è solo un parere? Consiglio Comunale vuole una delibera dove ad un certo punto la riduzione è fissata al 40%? In modo tale da dire ad un certo punto, non entro nel merito della questione, la vecchia normativa faceva riferimento al 60% del valore venale, quindi riduco del 40. Poi quel 25% di riduzione è perché mi sono preparato. Sicuramente l’incontro del 17 mi ha portato all’attenzione e mi sono andato a vedere la delibera del 2014, dove già allora spariva, non c’era. Spariva quel 25% perché la Legge di Stabilità del 2014, toglieva quella possibilità. Poi Per carità faremo un approfondimento tecnico normativo, però nel momento in cui sparisce, non siamo in un caso di…. della norma dove rimangono in vigore due cose e non si sa quale usare. In quella legge di stabilità sparisce, quindi già delibera di Consiglio Comunale del 2014, teneva conto che non c’era più quella riduzione del 25% e l’Amministrazione di allora propose infatti il 50 applicato su un valore al 60, quindi, a conti fatti, il famoso 30. E oggi a conti fatti si arriva al 50. Sono contento ci sia stata una dichiarazione quanto meno di astensione, perché significa comunque assumersi una responsabilità è poter proseguire. Rimane l’impegno di questa Amministrazione nel, come dire, sull’altro piano, sull’altro tema, quello del valore venale di rendere chiaro, trasparente, il metodo di stima nel senso che è solamente condividendo il metodo di stima che possiamo andare ad identificare il valore venale corretto e possiamo partire dalle stime OSMI o dall’altra stima dell’Agenzia delle Entrate, sono due valori differenti, ma la forma non tiene conto solo di questi due valori, tiene conto anche di tutto il resto che vi ho raccontato.

 

Intervento senza microfono.

 

Il problema non è OMI o OSMI, il problema non è quello. Il problema non è quello, il problema è il risultato finale. Nel momento in cui si dovesse scegliere il valore inferiore è naturale che a questo punto si debba prendere il costo di costruzione riferito alla tipologia di costruzione che è una tipologia costruttiva di 30 anni fa e non quella di oggi.
Cioè va tutto di pari passo. Un conto è costruire una doppia parete coibentata, sono due muri di mattoni, di forati con dentro una coibentazione ed un conto invece è costruire una singola parete. Capiamo tutti quanti che il costo di costruzione è influenzato dalla tecnologia e dal modo con cui si costruisce ma non è un tema di Consiglio comunale. E’ un tema di quel tecnico, che si prenderà la responsabilità tecnica, che firmerà la stima, ma la stima dovrà essere capita, comprensibile con un algoritmo chiaro, in modo che qualsiasi cittadino possa in contraddittorio rifare il calcolo. Però va da sé che qualsiasi metodo di stima utilizzato debba portare allo stesso valore perché cambiando i valori non è più scientifica la stima. Ecco ma io adesso ho fatto questa digressione rispetto alla delibera, come dire, il consigliere Riboldi ha detto bene, qui si tratta di votare un adeguamento rispetto ad un parere della Corte dei Conti. Perché? Perché il Consiglio comunale ha una responsabilità. Ha anche una responsabilità verso i cittadini che vogliono continuare a trasformare per poter poi fare delle vendite e quant’altro (**). Grazie.

 

(*) Il procedimento adottato è di per se discrezionale. Ad esempio sulla scelta di utilizzare i valori OSMI e non OMI, nel considerare le case nuove e non con la loro reale vetustà, nel considerare valori del 2010 e non gli attuali che sono sensibilmente più bassi, nell’applicare sui valori OSMI solo una parziale riduzione e non la completa agevolazione prevista.
(**) Appare sempre più evidente, anche per l’Amministrazione comunale, che i cittadini hanno un reale interesse alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, in particolare alle condizioni proposte dal 2011 ad oggi, solo in caso di vendita.

 

Presidente

 

VOTAZIONE

 

Grazie Assessore. Pongo in votazione l’ultimo punto all’ordine del giorno che è l’Adeguamento modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie – art. 31 Legge 23/12/1998 n. 448.
I Consiglieri comunali favorevoli sono pregati di alzare la mano: 14 favorevoli. Astenuti 5. Contrari nessuno. Il punto è approvato.

N.B. Hanno espresso parere favorevole in votazione, pur senza esprimere alcuna opinione, i gruppi consiliari della maggioranza di Forza Italia (capogruppo Nicola Turano) e Progetto Paderno Dugnano (capogruppo Mario Giovanni Mosconi).

 

Per la visione completa del dibattito consigliare rinviamo alla pagina:

http://caraterramia.blogspot.it/2016/05/condomini-in-consiglio-comunale-se-ne.html

Mentre per la parte 1 e 2, di 3:

http://caraterramia.blogspot.it/2016/05/verbale-di-deliberazione-del-consiglio.html
http://caraterramia.blogspot.it/2016/06/il-verbale-di-deliberazione-del.html

Efrem Maestri – INTERPELLANZA – Registro comunale per il diritto del minore alla bigenitorialità

– Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
Marco Alparone;

– Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
Umberto Torraca

– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

Oggetto: INTERPELLANZA – Registro comunale per il diritto del minore alla bigenitorialità

Il sottoscritto consigliere comunale

PREMESSO CHE:

  • durante la seduta consiliare del 27 aprile 2015 è stato presentato l’Ordine del Giorno, prot. n. 10534 del 02/03/2015, sulla “Istituzione del registro comunale della bigenitorialità”;

  • l’OdG summenzionato è stato approvato all’unanimità dei consiglieri presenti (21 su 24);

CONSIDERATA:

  • l’importanza dell’istituzione di tale registro, in quanto entrambi i genitori avranno la possibilità di registrare la propria diversa domiciliazione legandola al nominativo del proprio figlio, in modo che le tutte le istituzioni che si occupano del minore possano conoscere i riferimenti di entrambi i genitori e renderli partecipi delle comunicazioni che lo riguardano;

 

Interpella il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

  • gli esiti, qualora siano stati già avviati, del confronto con le Amministrazioni Comunali che hanno già provveduto all’attivazione del Registro comunale per il diritto del minore alla bigenitorialità, al fine di istituirlo nella nostra Città;

  • a che punto sia l’iter per l’approvazione del Regolamento comunale per la tenuta del Registro di cui all’oggetto e, qualora fosse iniziato, quali sono le cause del ritardo;

  • se è intenzione presentare il predetto Regolamento comunale, nelle sedi competenti, entro la fine dell’anno 2016;

  • se è intenzione promuovere presso la cittadinanza, prima della sua introduzione, il Registro comunale per il diritto del minore alla bigenitorialità attraverso un’adeguata campagna di sensibilizzazione.

Chiedo altresì che la presente interpellanza sia iscritta all’OdG del primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.

Cordiali saluti.

Paderno Dugnano, 12/05/2016                                                                        

Efrem MAESTRI
(Partito Democratico)

Efrem Maestri – MOZIONE – Impianto termodistruzione rifiuti speciali non pericolosi e speciali non tossico nocivi di via Valassina, quartiere Incirano

 

 – Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
dott. Marco Alparone;
– Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
rag. Umberto Torraca;
– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

 

MOZIONE URGENTE
ai sensi dell’art. 62 comma 3 del Regolamento Consiglio Comunale

Oggetto: Impianto termodistruzione rifiuti speciali non pericolosi e speciali non tossico nocivi di via Valassina, quartiere Incirano

Il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano

 

PREMESSO CHE:

  • durante le sedute consiliari del 27 aprile 2015 e del 21 ottobre 2015 sono state discusse, rispettivamente:
    – Interrogazione, prot. n. 18695 del 10/04/2015, presentata dal Consigliere Efrem Maestri del gruppo Partito Democratico in merito all’impianto di termodistruzione di rifiuti speciali non pericolosi e speciali non tossico nocivi sito in via Valassina nn. 83/85/87;
    – Interrogazione, prot. n. 56147 del 23/10/2015, presentata dal Consigliere Achille Cezza per il gruppo Movimento cinque stelle, sull’“inceneritore di Incirano”, anche conosciuto come impianto di termodistruzione di rifiuti speciali;

PRESO ATTO CHE:

  • le associazioni ambientaliste Legambiente e Amici del Grugnotorto hanno sempre mosso critiche inerenti l’inceneritore in quanto “verrebbero trattate 20 tonnellate di rifiuti al giorno a scapito della salute dei cittadini e dell’ambiente, poiché i residui sarebbero diffusi sul territorio” (cfr. articoli del 9/10/2009 apparsi sui giornali “Il Notiziario” e “Settegiorni”);
  • alcuni cittadini, principalmente quelli residenti in zona via San Biagio e Cascina Sant’Angelo, vorrebbero che tale impianto fosse chiuso poiché situato vicino alle abitazioni e geograficamente situato dentro al Plis “Grugnotorto-Villoresi” (pur essendo l’impianto escluso dal perimetro del summenzionato Plis);
  • il CdQ di Palazzolo Milanese, durante la legislatura 2009-2014, ha sempre unanimemente vigilato sull’attività dell’inceneritore, esprimendo anch’egli pareri negativi sulla posizione di tale impianto e chiedendo – vedasi verbale n°40 del 21/03/2013 – di monitorare l’inquinamento chimico prodotto dal forno dotando quest’ultimo di «pannelli elettronici con display luminosi in grado di rilevare la qualità e la quantità di gas emessi nell’atmosfera»;
  • dai dati ARPA risulta che nel 2013 il 16,5% dei rifiuti ospedalieri trattati nella regione Lombardia era stato smaltito a Paderno Dugnano (4152 tonnellate annue, una media di oltre 11 tonnellate giornaliere);
  • l’Amministrazione Comunale padernese ha più volte ribadito, la propria contrarietà per un possibile rinnovo dell’AIA-IPPC (Autorizzazione Integrata Ambientale – Integrated Pollution Prevention and Control);

CONSIDERATO CHE:

  • ad oggi l’Amministrazione comunale padernese non è ancora in possesso dei dati relativi alla quantità e qualità dei gas emessi dall’impianto di termodistruzione, nonostante siano stati richiesti ad Arpa con nota del 24/03/2015 prot. 15509;
  • che in data domenica 6 marzo 2016 u.s. i residenti di via San Biagio e via Cascina Sant’Angelo hanno avvertito la stazione dei Carabinieri di Paderno Dugnano a causa della forte fuoriuscita di fumo bianco dal camino dell’impianto, il quale ha altresì arrecato forti disturbi, sia di tipo uditivo, sia della pubblica quiete;

CONSTATATO CHE

  • la tutela della salute pubblica e della sicurezza ambientale sono prioritarie per un’Amministrazione comunale;

IMPEGNA la Giunta comunale

  1. a richiedere ad Arpa, in tempi celeri, i dati relativi alla quantità e alla qualità dei gas emessi dall’impianto in oggetto e a darne ampia pubblicità sul sito istituzionale dell’Ente;
  2. ad implementare i controlli qualitativi e quantitativi sulle emissioni prodotte dall’impianto in oggetto;
  3. ad audire nella Commissione consiliare competente e/o a convocare tavoli di confronto continui e costanti con i cittadini residenti nelle vie San Biagio e Cascina Sant’Angelo, Arpa e la società gestrice dell’impianto;
  4. a chiedere alla società gestrice dell’impianto una relazione tecnica relativa alle operazioni di smaltimento del giorno 06/03/2016;
  5. a ribadire nuovamente, in tutte le sedi istituzionali, la propria contrarietà per possibili ed eventuali rinnovi dell’AIA-IPPC all’impianto in oggetto.
  6. ad inviare la presente mozione a:
    • on.le dott. Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;
    • dott.ssa avv. Claudia Maria Terzi, Assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia;
    • dott.ssa Anna Scavuzzo, Consigliera delegata ad Ambiente, Agricoltura, Parchi di interesse metropolitano e Politiche giovanili, Città Metropolitana di Milano;
    • ARPA Lombardia – Dipartimento provinciale di Milano;
    • ATS Milano – Città Metropolitana

 

Paderno Dugnano, 09/03/2016

Il Consigliere
Efrem Maestri

Efrem Maestri – INTERPELLANZA. Locali siti all’interno del Parco Lago Nord, censiti al Catasto Fabbricati, foglio 30, mappale 31, subalterno 2 (ex sede scout CNGEI)

• Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
dott. Marco Alparone;
• Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
rag. Umberto Torraca
• Al sig. Assessore delegato in materia;
E, p.c. :
• Ai sigg. Capigruppo consiliari

 

Oggetto: INTERPELLANZA. Locali siti all’interno del Parco Lago Nord, censiti al Catasto Fabbricati, foglio 30, mappale 31, subalterno 2 (ex sede scout CNGEI)

 

Il sottoscritto consigliere comunale

PREMESSO CHE:

– durante la seduta consiliare del 27 novembre 2014 sono stati discussi congiuntamente due atti di sindacato ispettivo, rispettivamente:
• interrogazione, prot. n. 58189, del 17/11/2014, presentata dal gruppo Movimento cinque stelle in merito alla lettera protocollata il 3 novembre, n. 55485 del gruppo Scout Cngei;
• interpellanza, prot. n. 52814 del 20/10/2014, presentata dal sottoscritto Consigliere del Partito Democratico avente per oggetto “Rescissione convenzione associazione scout CNGEI – Corpo nazionale giovani esploratori ed esploratrici – sez. Cesano Maderno”;

CONSIDERATE:

– le risposte fornite dall’Amministrazione Comunale ovvero:
• che i locali in oggetto devono essere rinnovati sia da un punto di vista strutturale che impiantistico, sia da un punto di vista igienico sanitario;
• l’intenzione di mantenere la destinazione di sopraccitati locali ad uso pubblico o quale sede associativa per soggetti senza finalità di lucro;

Interpella la Giunta e l’Assessore competente per sapere:

• lo stato dei lavori di manutenzione dei suddetti locali e i tempi previsti per l’ultimazione;
• con quali modalità/provvedimenti si intenderanno assegnare i locali summenzionati, una volta terminati i lavori di manutenzione.

 

Chiedo altresì che la presente interrogazione sia iscritta all’Odg del primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.

Cordiali saluti.

Paderno Dugnano, 14/01/2016
Efrem MAESTRI (Partito Democratico)

 

(in allegato la risposta dell’assessore Tonello)

Una città in difesa e un bilancio non equo

cbkL’ultima seduta di Consiglio comunale del 2015 ha deliberato il Bilancio Previsionale per il triennio 2016-2018. Il bilancio quest’anno è stato una novità per tutti i consiglieri comunali: a fronte di alcune normative nazionali ed europee, rispetto agli anni passati è cambiata totalmente la tradizionale visione che si aveva durante tutta la discussione del Bilancio.

Il Bilancio previsionale da quest’anno anche a Paderno Dugnano è armonizzato, vale a dire che ha gli stessi schemi e princìpi contabili dei bilanci di tutti gli stati membri dell’Unione Europea: questo per far dialogare e confrontare i sistemi contabili delle diverse pubbliche amministrazioni (attualmente molto diversi tra loro), per rendere i conti pubblici più affidabili in modo da raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica.

Spiegarlo non è semplice in quanto è materia abbastanza complessa.

Nel nuovo bilancio di previsione le entrate sono aggregate in titoli (fonte di provenienza delle entrate, come nel vecchio bilancio), in tipologie (natura delle entrate) e categorie (oggetto dell’entrata); il Consiglio comunale delibera però solamente su titoli e tipologie.

Altresì è cambiata l’articolazione delle spese. Col nuovo previsionale armonizzato la spesa del bilancio è articolata in missioni e programmi: le missioni rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici che una Giunta si prefigge di portare avanti durante il suo mandato; i programmi sono invece gli aggregati di tutte le attività che servono a perseguire gli obiettivi definiti nelle missioni.

Per chi è all’opposizione è diventato dunque un po’ difficile redigere emendamenti al bilancio, in quanto sui diversi stanziamenti decide la Giunta, mentre i tecnici/dirigenti stabiliscono la destinazione finale delle allocazioni.

Abbiamo ritenuto, come gruppo consiliare, la via degli emendamenti un po’ impervia e ci siamo soffermati sui due documenti accompagnatori – il DUP (Documento Unico di Programmazione) e le Note Integrative – che sono fondamentali per capire la visione d’insieme del bilancio comunale e l’andamento dell’azione amministrativa della Giunta di centro-destra.

bilancioIl DUP è articolato in due sezioni: la sezione strategica (tradotto in minimi termini sono le linee programmatiche di mandato) e la sezione operativa (che corrisponde alla programmazione operativa nello stesso triennio del bilancio).

Sul DUP abbiamo deciso di presentare 9 emendamenti – come PD siamo stati gli unici – in modo da “rivendicare” alcuni nostri “cavalli di battaglia” e per lasciare nel dibattito consiliare un segno che “migliorasse” l’attività amministrativa della Giunta Alparone.

Qui di seguito i 9 emendamenti, la spiega e il risultato della votazione in aula.

  1. Ex sedi di Quartiere – finalità sociale e sostegno all’autoimprenditorialità

Alcune norme della Finanziaria 2007 (Governo Prodi) e del 2009 (Governo Berlusconi), decretarono la soppressione delle Circoscrizioni (quartieri) nelle città con popolazione compresa tra i 30.000 e i 250.000 abitanti per una questione di costi.

A dire il vero il costo annuo (compreso di gettone presenza più spese di funzionamento) delle Circoscrizioni nelle città italiane di media dimensione come la nostra era meno di € 0,50 per abitante; sicuramente a Paderno Dugnano è stato molto inferiore, visto e considerato che gli ex consiglieri di quartiere non hanno mai percepito il gettone di presenza.

A partire dal 2014 la maggioranza di centro-destra ha deciso di chiudere i quartieri: una scelta che abbiamo sempre contestato.

Durante la Commissione bilancio abbiamo colto quanto detto dal Sindaco, ossia di dare una finalità sociale alle ex sedi di Quartiere.

Il nostro emendamento, un po’ forzato, chiedeva, per queste ultime, il reimpiego esclusivo per finalità non lucrative di utilità sociale e/o dedicate a progetti di piccole start-up.

Per quanto concerne le start-up, l’emendamento voleva rafforzare gli intenti di alcuni obiettivi strategici e dei programmi del DUP proprio nell’ottica di supporto a forme di autoimprenditorialità.

Risultato della votazione: emendamento respintoFavorevoli: 6 (PD + Insieme per Cambiare); Contrari: 14 (maggioranza). M5S non era presente in Aula al momento del voto.

  1. Sussidiarietà partecipata

Oltre alla revisione del Regolamento della Partecipazione Popolare (è da anni che se ne parla, aspettiamo con ansia l’avvio della discussione in Consiglio Comunale e nelle Commissioni), con questo emendamento volevamo che si revisionasse anche lo Statuto Comunale nella parte (Titolo VI) che disciplina la partecipazione popolare e i relativi organismi partecipativi, per una maggiore omogeneità.

Il Sindaco ci ha risposto che, pur avendo l’emendamento parere tecnico favorevole, il voto politico era contrario perché nel DUP non c’è la revisione dello Statuto, anche se non escludono in futuro farlo.

Risultato della votazione: emendamento respinto. Favorevoli: 6 (PD + Insieme per Cambiare); Contrari: 14 (maggioranza); Astenuto: 1 (M5S).

3. Favorire le eccellenze padernesi

L’emendamento voleva creare una vetrina interattiva on-line per far conoscere il tessuto produttivo padernese e le sue eccellenze imprenditoriali, con l’obiettivo di favorire il commercio locale e mettere il sistema imprenditoriale in rete.

In realtà c’è già una vetrina sulla nuova APP comunale e quindi come PD abbiamo pensato di implementare il lavoro fatto dall’assessore Boffi.

Parere tecnico favorevole, così come il parere politico.

Risultato della votazione: emendamento approvato. Favorevoli: 20 (PD + Insieme per Cambiare + maggioranza); astenuto: 1 (M5S).

4.e 4 bis. Lotta alla ludopatia

I due emendamenti erano indirizzati a prevedere nella lotta alle ludopatie anche il supporto di ASL MI 1, in quanto è l’interlocutore principale per la tutela della salute e soggetto in prima linea per il trattamento e il recupero delle persone affette da GAP – Gioco d’Azzardo Patologico.

Pur essendoci stato parere tecnico favorevole, il Sindaco ha invitato i “suoi” a respingerlo perché ridondante: nell’obiettivo strategico “lotta alla ludopatia” si fa riferimento al Manifesto dei Sindaci, approvato dal Consiglio Comunale nel 2013, dove è già esplicitata la collaborazione con ASL.

Emendamento respinto con 6 favorevoli (PD + Insieme per Cambiare); 14 contrari (maggioranza) e 1 astenuto (Abbati M5S).

5. Promuovere la cultura della Legalità

L’emendamento proposto voleva implementare le iniziative per promuovere la legalità anche con il supporto delle Forze dell’Ordine, interlocutori principali e soggetti in prima linea nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel mantenimento dell’ordine pubblico.

Parere tecnico favorevole.

Risultato della votazione: emendamento approvato. Favorevoli: 20 (PD + Insieme per Cambiare + maggioranza); astenuto: 1 (M5S).

6. Sicurezza partecipata

Questo emendamento voleva inserire la redazione annuale di un report sulla sicurezza urbana, già oggetto di un’interrogazione da parte della collega consigliera PD Daniela Caputo.

Riteniamo utile il report da un lato per far conoscere ai cittadini le informazioni quali-quantitative delle segnalazioni e/o di fenomeni specifici di illegalità; dall’altro per implementare la rete collaborativa al fine di una maggior tenuta del tessuto sociale padernese.

Nelle motivazioni come PD abbiamo scritto che l’attività di ordine pubblico garantisce la sicurezza, che deve essere intesa dai cittadini come bene collettivo.

Il parere tecnico è stato contrario perché il Comune non può redigere un documento che tenga conto dei dati delle altre Forze dell’Ordine presenti sul nostro territorio (anche se sarebbe interessante confrontare i macrodati con i microdati).

Noi del PD chiedevamo solamente il report da parte della Polizia Locale: poteva essere scritto meglio l’emendamento? Forse sì, ma la richiesta era implicita.

Fatto sta che l’emendamento è stato respinto con 6 voti favorevoli (PD + Insieme per Cambiare); 14 contrari (maggioranza) e 1 astenuto (Abbati M5S).

7. Promuovere la raccolta differenziata

Questo emendamento nasce dalle recenti dichiarazioni a mezzo stampa dell’assessore e vice sindaco Bogani che vuole maggiori controlli sulla raccolta differenziata.

L’emendamento proposto voleva implementare appunto la raccolta differenziata, portandola almeno al 60% sul totale dei rifiuti prodotti.

Parere tecnico favorevole.

Risultato della votazione: emendamento approvato. Favorevoli: 20 (PD + Insieme per Cambiare + maggioranza); astenuto: 1 (M5S).

8. Mobilità sostenibile

Come PD abbiamo sempre pensato sia di costruire nuove piste ciclabili, sia di interconnettere meglio la già esistente rete permettendo ai cittadini di raggiungere punti strategici della città evitando il traffico motorizzato. Tale emendamento va in questa direzione ed è stato pensato appunto per rafforzare la mobilità ciclabile.

Il nostro emendamento sulla mobilità sostenibile è stato approvato all’unanimità.

In conclusione: 4 emendamenti approvati e 5 respinti.

Questo nostro lavoro non ha certo modificato il giudizio complessivo sul bilancio 2016 votato dalla maggioranza di centrodestra: è un bilancio in continuità con le scelte del passato in cui maggiormente si evidenzia la lontananza tra gli enunciati espressi (in aula i nostri interventi hanno ripreso molti di questi di cui parleremo nel dettaglio anche in prossimi articoli) e le partite finanziarie, spesso congelate dentro una logica di difesa dell’esistente e senza cogliere nessuna delle opportunità o delle emergenze che caratterizzano i tempi. E’ un bilancio che non si confronta con la città, sia che si parli di forze politiche che sociali, di associazioni di semplici cittadini che vorrebbero essere considerati un po’ più che spettatori. E’ un bilancio che ha forti pregi tecnici ma che non assume una capacità politica tale da portare Paderno Dugnano fuori dai propri confini di città alla periferia dell’area metropolitana milanese per renderla protagonista di uno sviluppo urbano e sociale di cui c’è evidente bisogno. E’ un bilancio non equo, perché applica aliquote fisse senza tener conto delle situazioni patrimoniali o familiari dei singoli contribuenti. Ne parleremo ancora, e con più precisione, trattando un argomento alla volta in prossimi interventi, cercando di trasformare queste nostre critiche in un filo diretto con i lettori e con i cittadini padernesi, non solo per comprendere meglio i documenti di programmazione della giunta, ma per costruire insieme una proposta alternativa a quella esistente approvata dalla maggioranza di centrodestra.

Il PD non solo ha qualcosa da dire ma è pronto ad ascoltare la voce dei cittadini.

Efrem Maestri e Marco Coloretti
Consiglieri PD Comune Paderno Dugnano

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