Legalità

2018 – Progettare per costruire

Nella sera del 1° dicembre il coordinamento e i consiglieri comunali del PD di Paderno Dugnano si sono incontrati per definire l’attività del prossimo anno, decisivo sia per la Regione sia per il Comune.

Il confronto e il dibattito sono stati accesi segno di passione, di pluralità, di Democrazia.

Il gruppo è turbato dallo scenario politico locale arrogante da un lato e reattivo dall’altro, senza una chiara vision e progettazione sul futuro, anche imminente. Si corre dietro all’urgenza, allo scandalo appiattendosi così alle scelte politiche e amministrative della maggioranza.

L’impegno della dirigenza del PD padernese è quello di essere propositivi e di non perdere tempo a rincorrere polemiche e supremazie spesso sterili.

Perché i sogni diventino realtà è necessario definire obiettivi, strategie cioè progettare. Noi lo vogliamo fare insieme attraverso un percorso in 6 tappe aperto a tutti: iscritti del PD, simpatizzanti, membri delle associazioni, rappresentanti delle attività commerciali, produttive e chiunque abbia voglia, con onestà intellettuale, di dare un contributo forte, significativo, fantastico alla costruzione di una comunità locale inclusiva e di successo.

Le tappe si realizzeranno presso la sede del Circolo PD, via Gramsci 56, alle ore 20.30

Daniela Caputo – INTERROGAZIONE: cassonetti abiti usati abusivi o autorizzati? Di chi sono i cassonetti? Facciamo conoscere a tutti i cittadini la filiera della solidarietà

Paderno Dugnano, 16 maggio 2016

Alla C.A. dell’Assessorato competente
Del Sindaco
Del Segretario del Consiglio Comunale
Del Presidente del consiglio comunale
del Comune di Paderno Dugnano

 

INTERROGAZIONE: CASSONETTI ABITI USATI ABUSIVI O AUTORIZZATI? DI CHI SONO I CASSONETTI?
FACCIAMO CONOSCERE A TUTTI I CITTADINI LA FILIERA DELLA SOLIDARIETÀ

La sottoscritta Consigliera Comunale Daniela Caputo del Gruppo consiliare PD

Premesso Che

  • Sul territorio di Paderno Dugnano sono presenti dei contenitori di stoccaggio e raccolta di abiti dismessi, si fa ad esempio cenno a quello installato in Via Trento (di cui si offre fotografia) e quello presente nel quartiere di Cassina Amata installato sul marciapiede che porta alla scuola materna di Via Corridori;

  • il settore Opere per il Territorio e per l’Ambiente è dotato di un protocollo per il servizio di raccolta differenziata di manufatti tessili e non, quali indumenti, corredi e scarpe usati, attuato mediante conferimento in raccoglitori collocati su aree demaniali appositamente concesse in uso;

  • il regolamento, di cui sopra, aveva previsto il bando di gara con offerta entro il 24.01.2013 a pena di esclusione;

  • Nel piano del Diritto allo studio del 2014-2015 si era, altresì, inserito un progetto quello relativo alla Caritas chiamato “Dona Valore” facendo ospitare neicortilidelle nostre scuole i cassonetti gialli per la raccolta di Tessuti-abiti-scarpe etc. per ovviare ad una grossa miticità riscontratasi anche sul nostro territorio;

  • Guardando all’oggi, viene riferito da numerosi cittadini che ci sono nuovi cassonetti installati da pochissimo quali ad es. di Via Trento posizionato il 27 gennaio 2016;

  • I cassonetti installati non riportano, inoltre, il logo dell’appaltatore, che si è aggiudicato il bando per la raccolta autorizzata sul Nostro territorio Comunale, o comunque della società, tanto meno quello del Comune di Paderno Dugnano, che sarebbe buona regola ai fini della trasparenza e per evitare confusione, cosa che servirebbe ad incentivare la partecipazione alla solidarietà;

  • I cassonetti sono spesso contornati da sacchi e merce di ogni tipo al di fuori degli stessi, creando accatastamenti e stoccaggi per giorni e giorni che recano pregiudizio alla stessa buona iniziativa di solidarietà dei nostri cittadini;

  • anche il decoro urbano passa dalla cura del servizio offerto sarebbe quindi importante curarne la periodicità di raccolta del servizio;

Considerato che

La solidarietà è un valore umano importante che ci deve trovare uniti e collaboranti.
Così come, uniti e collaboranti dobbiamo essere innanzi alla veicolazione della cultura della legalità che abbraccia in sé, anche, il valore della cooperazione e della solidarietà tra esseri umani

Questa Consigliera Comunale Interroga la Giunta ed il Sindaco per conoscere e sapere:

  1. Se conoscono dell’esistenza di questi cassonetti e se quindi siano autorizzati dalla Nostra Amministrazione Pubblica?

  2. Se abbiano fatto ingresso attraverso il bando di gara di cui nelle premesse o attraverso altra norma e se sì quale?;

  3. Ma cosa più importante, come mai i cassonetti non riportano alcun logo riferibile al loro progetto o al loro Appaltatore e nessuna menzione al Comune di Paderno Dugnano, ingenerando purtroppo confusione nel Cittadino che rischia di confonderli con quelli a volte menzionati dalla cronaca, ovvero quelli non legali?

  4. Possiamo mettere il logo del Comune di Paderno Dugnano e della società a cui appartengono così da renderli facilmente riconoscibili?

  5. Quante volte passa l’appaltatore autorizzato a raccogliere il materiale stoccato da smaltire e se se ne conosce la filiera di smistamento si chiede di enunciarla ed a chi vengono assegnati?

Si allegano foto per presa visione da parte dell’Amministrazione dei cassonetti di cui in oggetto, le foto sono da ritenersi parte integrante del presente atto.

Con osservanza.

Paderno Dugnano, 16 maggio 2016

Consigliera Comunale
Daniela Caputo

COMUNICATO STAMPA – “Lavori pubblici a indagato? La Magistratura chiarisca, ma stop a collusioni “pubblico-privato”

Il Partito Democratico ha appreso dalla stampa nazionale che Paderno Dugnano figurerebbe nell’inchiesta della magistratura che vede implicato il vicepresidente della Lombardia Mantovani. L’architetto Parotti, indagato per aver ricevuto appalti pubblici in cambio di lavori privati svolti per il noto politico lombardo, avrebbe realizzato lavori di messa in sicurezza di edifici scolastici anche nella nostra città.

Così il gruppo consigliare del Pd ha scritto un’interpellanza all’amministrazione comunale padernese. E la risposta, una breve smentita a cura dell’Assessore ai Lavori pubblici, è arrivata subito. Stupisce che la nostra città, se è estranea, venga citata tra i comuni interessati dall’inchiesta. Un errore giornalistico?  Non ci è mai capitato di avere una risposta così celere dalla nostra giunta!

Non abbiamo intenzione di giudicare e condannare nessuno, è compito della Magistratura, si faccia subito chiarezza. Nonostante la risposta all’interpellanza sia una smentita, rimangono però  molte questioni in sospeso. Vigileremo.

Come partito politico intendiamo inoltre esprimere una valutazione più generale, politica, sull’intreccio tra “affari pubblici” e interessi privati che molti esponenti della classe politica lombarda (targata centrodestra) non si vergognano di praticare. Sistemarsi la casa con le risorse della collettività è un reato e rientra nel più generale malcostume di carriere politiche costruite su  “cerchi magici”, intrecci opachi e collusioni. In questo sistema collaterale e illegale rientrano spesso: funzionari pubblici disonesti, professionisti senza scrupoli e imprese che cercano sul mercato le scorciatoie ad una normale e sana concorrenza.

Per il Pd la risposta a questi fenomeni richiede un lavoro culturale di lungo periodo sui temi della legalità, della trasparenza e dell’etica pubblica. Un lavoro che soltanto i tanto vituperati partiti, corpi intermedi di una società civile sana e vitale, possono realizzare. Su questo fronte il Partito Democratico c’è ed è pronto a impegnarsi.

 

Antonella Caniato – capogruppo consigliare Partito Democratico

 

 

INTERPELLANZA – Proposte progettuali di messa in sicurezza degli edifici scolastici padernesi

– Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
Marco Alparone;

– Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
Umberto Torraca

– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

 

Oggetto: INTERPELLANZA – Proposte progettuali di messa in sicurezza degli edifici scolastici padernesi

 

I sottoscritti consiglieri comunali


PREMESSO CHE:

il 13 ottobre u.s. l’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano denominata “Operazione Entourage” ha coinvolto alcune personalità politiche importanti di Regione Lombardia, oltre ad alcuni dirigenti pubblici e liberi professionisti


VISTE:

alcune notizie apparse da organi di stampa nazionali riportanti il fatto che uno degli indagati, arch. Gianluca Parotti, avrebbe svolto lavori relativi alla messa in sicurezza di edifici scolastici, tra gli altri nel Comune di Paderno Dugnano


Interpellano il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

 

  • a quali lavori si fa riferimento per il Comune di Paderno Dugnano;
  • se tali lavori sono stati assegnati tramite affidamento diretto o tramite bando pubblico;
  • quali sono le determine e/o delibere che si riferiscono ai suddetti lavori;
  • se non si ritenga utile fornire al Consiglio comunale, o in alternativa alla Commissione consiliare competente, la documentazione relativa agli atti di cui sopra.

 

Chiediamo altresì che la presente interpellanza sia iscritta all’Odg del primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.

Cordiali saluti.

Paderno Dugnano, 15 ottobre 2015


Antonella Caniato                                                               Marco Coloretti

Daniela Caputo                                                                   Efrem Maestri

Michela Scorta                                                                   Eugenio Marelli

 

p. il Gruppo Consiliare

Il Capogruppo

Caniato, Coloretti – INTERROGAZIONE – episodio di cronaca nera avvenuto il 7/9 a Palazzolo

Paderno, 10/9/2015

Al Sindaco

All’Assessore delegato

Al Presidente della Comm. Legalità e Sicurezza

 

Interrogazione

In merito all’episodio di cronaca nera avvenuto il 7/9 a Palazzolo e che ha riguardato una sparatoria che ha visto coinvolto un pregiudicato presente sul nostro territorio siamo a chiedere :

1 – se le investigazioni in corso abbiano potuto stabilire cause precise rispetto all’avvenimento in oggetto;

2 – se l’episodio in oggetto si inquadra in una dinamica criminale più ampia o se è ritenuto occasionale;

3 – se la presenza sul territorio di soggetti criminali è dovutamente monitorata dalle forze di sicurezza;

4 – se l’azione dei vari soggetti preposti alla sicurezza del territorio è adeguatamente coordinata al fine di prevenire e di controllare l’azione criminale che possa derivare da queste presenze;

5 – se esiste una casistica almeno dall’inizio dell’anno in corso che faccia meglio comprendere le dinamiche criminali che si verificano a Paderno Dugnano, sia rispetto agli episodi noti che hanno avuto eco di stampa sia rispetto agli interventi effettuati dalle diverse forze dell’ordine a garanzia e prevenzione della sicurezza della nostra città.

 

A nome e per conto del gruppo consiliare di Paderno Dugnano

Caniato Antonella (capogruppo)
Coloretti Marco (Vicepresidente Commissione Legalità)

 

Si chiede di poter iscrivere la presente all’odg del prossimo consiglio comunale.

Daniela Caputo – INTERPELLANZA – rapporto sulla legalità urbana e sicurezza della città

Alla Cortese Attenzione

Assessore alla Sicurezza

Del Sindaco

Del Segretario del Consiglio Comunale

Del COMUNE DI PADERNO DUGNANO

 

OGGETTO: INTERPELLANZA SUL RAPPORTO SULLA LEGALITA’ URBANA E SICUREZZA DELLA CITTA’

La sottoscritta consigliera comunale DANIELA CAPUTO, del Gruppo Consiliare del Partito Democratico,

PREMESSO CHE

A seguito di numerosi episodi perturbanti la sicurezza della città e di chi ci vive, denotanti un aumento di fatti sussumibili in fattispecie di reato, quali ad esempio furti e rapine che si sono e si stanno susseguendo giorno dopo giorno sul nostro territorio, in svariati luoghi e in molteplici esercizi commerciali, a titolo di mero es. alla Banca Intesa san Paolo nell’aprile del 2014, al supermercato IN’S dell’ottobre 2014, al centro Commerciale Carrefour del novembre 2014, al punto Snai dicembre 2014, alla Farmacia Santa Teresa sempre a dicembre 2014, ad un centro massaggi dove due donne sono state colpite trucemente a martellate. Di estrema importanza le numerose rapine nelle villette e in appartamenti in tutti i quartieri di Paderno Dugnano, intensificatisi in modo massivo nel periodo estivo, ma che trovano continuo proliferare. Non da ultimo i numerosi attacchi subiti alle vetrine di esercizi commerciali del nostro territorio.

Sembrerebbe, dai fatti di cronaca, che anche nel Nostro Comune vi sia una intensa attività di spaccio e ricettazione, sarebbe di estrema importanza capirne le dimensioni e capire a cosa sia riconducibile, se ad attività individuali oppure ad attività più organizzate nella loro struttura. Ma questo si potrebbe comprendere solo se si potesse avere una mappatura dei delitti o dei fatti di allarme sociale; mappatura che l’Amministrazione avrebbe possibilità di esibire, ma che negli ultimi 5 anni non ha ancora esibito.

Non essendo compito di questo Consigliere fare l’elenco dei reati perpetrati nel nostro Comune, è pur vero che è compito di questo Consigliere chiedere all’Amministrazione di fornire finalmente un quadro che fotografi la situazione reale degli ultimi anni.

L’ultimo Rapporto sulla sicurezza Urbana che si ricordi è fermo al 2008 e fu elaborato dall’allora amministrazione di centro sinistra, possibile che in 5 anni non si sia stati in grado di fornirne uno aggiornato alla situazione odierna?

Il Rapporto sulla sicurezza Urbana è lo strumento sul quale tutte le forze politiche della città potrebbero cominciare a ragionare consapevolmente e congiuntamente sul problema sicurezza e legalità, così che la Commissione Legalità abbia a riattivarsi con efficienza e aderenza ai bisogni reali di Paderno Dugnano.

CHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RISPONDERE AI SEGUENTI INTERROGATIVI

  • Intende la Giunta, finalmente, preparare ed esibire il Rapporto sulla Legalità Urbana relativa agli anni dal 2009 ad oggi?
  • In caso affermativo, quando esattamente andrà a presentare pubblicamente a tutti i Consiglieri, e quindi alla Commissione Legalità, il Rapporto sulla Sicurezza Urbana, così da iniziare un percorso condiviso sulla scorta di dati imprescindibili per il lavoro di un Consigliere, di un Assessore e di un Sindaco, ovvero, nel complesso, di tutto l’apparato politico della Città?
  • Si vogliono conoscere i motivi per la mancata esibizione del Rapporto sulla Sicurezza dal 2009 ad oggi.

In attesa di ricevere risposta scritta alla suestesa, chiedo l’iscrizione della stessa all’ODG della prima seduta utile del Consiglio Comunale, sentitamente ringrazio.

26 febbraio 2015

Il consigliere comunale

Daniela Caputo

Ordinanza del sindaco e lo strano asse con il Movimento 5 stelle

billa

Paderno Dugnano, 9 maggio 2014

Con l’ordinanza n.45 del 7/5/2014 il sindaco Alparone ha vietato, dalle 18, la campagna elettorale stasera in piazza Falcone Borsellino ed il giorno 23, sempre dalle 18, in Piazza della Divina Commedia, in quest’ultimo caso revocando un permesso già assegnato al Partito Democratico.

Già nella riunione del 30 aprile scorso, in sala giunta, abbiamo dovuto subire le lamentazioni del segretario del PDL che per tutta la riunione ha accusato gli altri di avergli occupato tutti gli spazi e il Movimento 5 Stelle di aver organizzato una serata sulla legalità al centro Falcone Borsellino vietato, per regolamento, dall’amministrazione di centrodestra alle manifestazioni di partito.

M5S che invece prima ha preteso che nessuno stesse al parco Toti durante la loro festa e poi ha chiesto il ritiro del permesso per l’evento dell’associazione Rita Atria sulla legalità proprio il giorno 23 maggio alle Tilane adducendo la motivazione che le Tilane le avevano chieste anche loro e scatenando le ire verbali del presidente dell’Associazione poi attaccato sulla stampa dal Movimento stesso che ha dichiarato di essere stato insultato.

Risultato: con questa ordinanza vengono fermati due momenti della campagna elettorale del Partito Democratico, mentre sia il M5S che il sindaco (per un evento successivo sulle truffe) avranno a disposizione il centro Falcone Borsellino (vietato ai partiti) per la loro campagna elettorale.

Premesso che non abbiamo mai condiviso la deliberazione del 2010 di vietare la presenza delle forze politiche all’interno dei centri di aggregazione (come i centri anziani e il centro falcone Borsellino), a nostro avviso democrazia significa garantire e non impedire la presenza di tutti.

Premesso che non condividiamo la scelta di utilizzare come priorità la numerosità del gruppo consiliare come criterio per l’assegnazione degli spazi per gli eventi della campagna elettorale (decisione presa nonostante l’assenza giustificata del capogruppo della principale forza dell’opposizione Marco Coloretti)

La campagna elettorale fino ad ora è stata serena e noi abbiamo sempre accolto alle nostre assemblee anche gli avversari politici, in passato come nei giorni scorsi, permettendo ad esempio l’intervento di esponenti di punta del Movimento 5 Stelle alla bellissima iniziativa di lunedì con il ministro Poletti.

Certo è piuttosto strano che si parli di legalità aggiustando le regole ma ancor più è pericoloso che si sia deliberato il fermo della campagna elettorale insinuando “gravi pericoli che minacciano l’incolumita’ pubblica e la sicurezza urbana” nei confronti di una forza politica.

Il sindaco Alparone vuole insinuare forse qualcosa ?

Perché è lui con la sua maggioranza che, in questi anni, si è preoccupato di vietare il più possibile l’espressione democratica, impedendo l’accesso a determinati spazi pubblici (tranne quando fa loro comodo), la partecipazione dei cittadini ed il confronto, spesso rivolgendo accuse prive di qualsiasi fondamento verso i suoi avversari.

Noi volentieri partecipiamo a tutti gli eventi sulla legalità perché crediamo, e lo diciamo da sempre, che legalità e rispetto delle regole siano alla base del vivere civile e non hanno colore politico.

Ma, sempre parlando di legalità, sarebbe interessante sapere, vista la velocità di deliberazione, se l’ordinanza del sindaco è stata preventivamente (e non successivamente) comunicata al Prefetto come previsto dall’art. 6 comma 4 della Legge 24 luglio 2008, n. 125

Noi denunciamo con forza questi comportamenti e siamo stupiti che il Movimento 5 Stelle si presti a fare da sponda a certi giochetti, evidentemente in campagna elettorale alcuni sono più uguali di altri. Ed è proprio vero che il metodo del “chiagne e fotte” funziona sempre.

Oscar Figus
coordinatore cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano

Antonella Caniato: Sul sequestro degli striscioni sulla Rho-Monza

Il sequestro degli striscioni di protesta contro la Rho-Monza da parte delle forze dell’ordine denuncia l’evidente malessere dell’amministrazione di centro destra verso qualsiasi forma di protesta civile.

Ben strano per chi – a parole – si dichiara paladino delle libertà ma in realtà non riesce a nascondere l’insofferenza verso i diritti individuali, per primo il “diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” così come sancito dall’art. 21 della Costituzione Italiana che continua dichiarando che si può procedere a sequestro solo per atto motivato dell’autorità giudiziaria in caso di delitti.

Vergognosa è stata poi l’intimidazione verso i cittadini di cui sono state chieste le generalità come fossero delinquenti e ancor più la successiva autorizzazione del Sindaco a rimettere a posto i manifesti, sembra data (a voce) ai cittadini che si sono recati a protestare presso il Comune.

Noi siamo per il rispetto della legalità e della Costituzione, da parte di tutti, in primo luogo da chi ha il compito di amministrare la città.

 

Antonella Caniato

Antonella Caniato: Legalità, c’è ancora molto da fare

Antonella CaniatoMi unisco al ringraziamento alle forze dell’ordine per il successo dell’operazione antimafia che ha portato all’arresto di esponenti  della  ‘ndrangheta nel nostro territorio.

Questa ultima operazione ci riporta alla consapevolezza che anche la nostra città è interessata a fenomeni mafiosi che si legano al tessuto sociale  produttivo ed finanziario , non bisogna sottovalutare nulla ed è necessario agire per utilizzare la legalità non solo come valore ma anche come strumento e prassi nella vita dell’Amministrazione Pubblica.

Mi unisco alle parole di Ezio Casati e Gianfranco Massetti già Sindaci di Paderno Dugnano , che hanno sottolineato le cose già fatte dalle giunte del centro sinistra sulla legalità – il 1° rapporto sulla sicurezza urbana, il sequestro di beni alla mafia, il tavolo per la sicurezza solo per fare alcuni esempi- e  per affermare che la pratica demagogica elettorale su temi così importanti è da condannare.

Richiamo invece il Sindaco Alparone ad una azione più efficace nella crescita della cultura e della pratica della legalità , chiedendo l’impegno ad operare in questa direzione unitariamente con atti concreti.

Non è ancora il momento di brindare , è il momento di varare una Commissione Consiliare Antimafia , riaprire il tavolo della legalità con tutti gli operatori sociali culturali  economici e di sicurezza ed affrontare il problema a tutti i livelli.

Insomma c’è ancora molto da fare , e se spetterà a me guidare la città nei prossimi anni , onorerò questo impegno.

Antonella Caniato
Candidata Sindaco per il Partito Democratico di Paderno Dugnano

Paderno Dugnano , 6 Marzo 2014

Ezio Casati, Gianfranco Massetti: “Successo delle forze dell’ordine, ora è necessario dare alla città strumenti più incisivi”

Operazione anti-ndrangheta – Arresti anche a Paderno Dugnano

In riferimento all’operazione anti-ndrangheta compiuta dalle forze dell’ordine in questi giorni, e che vede coinvolti anche due dirigenti delle Poste di Paderno Dugnano, desideriamo esprimere tutto il nostro apprezzamento per la brillante conclusione delle operazioni di polizia. Ora la magistratura faccia il suo corso e lo faccia in fretta. Vengano sviscerate e debellate tutte le connessioni tra cosche mafiose e imprenditorialità illegale presenti sul nostro territorio.

Dopo la cena della ndrangheta al Falcone e Borsellino, in questi ultimi ultimi anni nella nostra città ci sono stati due attentati dinamitardi contro la sede dei Vigili urbani, un uomo è stato gambizzato, una vigilessa accusata di essere collusa, “spaccate” contro attività economiche, auto bruciate, rapine a mano armata ed aumento della criminalità diffusa. Oggi si ritorna a parlare di criminalità organizzata. E’ purtroppo difficile pensare al nostro territorio come ad un’isola felice esente da criminalità, ma il risultato dell’inchiesta e gli arresti segnano un punto vincente per la legalità.

Ma la politica deve interrogarsi e dotare la città degli adeguati strumenti di sicurezza.

Da amministratori locali di centrosinistra, che hanno governato Paderno Dugnano per quindici anni, constatiamo che durante i nostri mandati la malavita non ebbe il coraggio di emergere con la prepotenza di oggi. Dal punto di vista della trasparenza e dell’onestà nessun amministratore comunale di centrosinistra, in quegli anni, è mai stato colluso con nessuno. Questo lo diciamo, con chiarezza, per rispondere alle “qualunquistiche accuse” sentenziate da consiglieri regionali di movimenti in cerca di visibilità ed in campagna elettorale.

La politica padernese, negli ultimi venti anni, non ha mai spalancato le porte alla criminalità organizzata e non è mai stata collusa con nessuno.

Anzi, le amministrazioni di centrosinistra hanno fatto germogliare a Paderno Dugnano la cultura della legalità. Un centro sociale ed una piazza sono stati dedicati ai magistrati Falcone e Borsellino. Due appartamenti, sequestrati ad esponenti mafiosi a Paderno e Palazzolo, sono stati affidati ad associazioni di volontariato e no-profit. Sempre in quegli anni venne attivato un Tavolo per la sicurezza che monitorava costantemente la situazione di concerto con le forze dell’ordine locale ed infine un “I° Rapporto sulla Sicurezza Urbana”, elaborato nel 2008, che non ha avuto alcun seguito. Con noi è nata una stretta collaborazione con l’associazione “Libera”, ed oggi Paderno Dugnano ospita l’associazione per l’educazione alla legalità “Rita Atria”.

Oggi, più che mai dopo questi arresti, dobbiamo impegnarci tutti affinché la cultura della legalità si diffonda e permei completamente nella società civile. Per questo chiediamo, insieme alle forze di centrosinistra, come fatto da anni, che l’amministrazione comunale costituisca ed insedi al più presto la Commissione consigliare antimafia. Occorrono poi serie politiche di contrasto alla criminalità, un’Osservatorio, politiche di sicurezza partecipata e la costruzione, insieme alle associazioni antimafia, di una serie rete per l’educazione alla legalità.

Il sindaco Alparone, smetta di twittare, e faccia in modo che nella città di Paderno Dugnano vengano attivati tutti gli strumenti necessari alla trasparenza e alla sicurezza. Se in questi ultimi mesi di mandato la Giunta Alparone non si muoverà ci penserà, dopo le elezioni, la nuova giunta di centrosinistra.

Ezio Casati – Gianfranco Massetti
Partito Democratico di Paderno Dugnano

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