Gruppo Consiliare

Finalmente il Consiglio Comunale, dopo le “lunghe vacanze natalizie”

Calderina_aprile_p14Articolo a cura del Gruppo Consiliare PD
apparso su “La Calderina”
– Notiziario comunale di Paderno Dugnano –
n° 2, marzo/aprile 2016, p. 14

Partecipazione e memoria

Calderina_FEBBArticolo a cura del Gruppo Consiliare PD
apparso su “La Calderina”
– Notiziario comunale di Paderno Dugnano –
n° 1, gennaio/febbraio 2016, p. 14

Sì a democrazia e libertà, no al terrorismo e alla paura

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Articolo a cura del Gruppo Consiliare PD
apparso su “La Calderina”
– Notiziario comunale di Paderno Dugnano –
n° 5, novembre 2015, p. 14

Ma perché non sappiamo mai niente?

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Articolo a cura del Gruppo Consiliare PD
apparso su “La Calderina”
– Notiziario comunale di Paderno Dugnano –
n° 4, ottobre 2015, p. 14

Il degrado e la città bella

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Articolo a cura del Gruppo Consiliare PD
apparso su “La Calderina”
– Notiziario comunale di Paderno Dugnano –
n° 3, luglio/agosto 2015, p. 14

Comunicato Stampa Gruppo Consiliare PD – Il regolamento, questo sconosciuto

COMUNICATO STAMPA

Il regolamento, questo sconosciuto

L’applicazione del Regolamento e dello Statuto Comunale per il centro-destra padernese è del tutto opinabile. Da un anno a oggi, molti i casi verificatisi in cui il Presidente del Consiglio Comunale Umberto Torraca (Forza Italia) – che nelle sue funzioni dovrebbe essere superpartes – interpreta a suo piacimento le norme comunali mettendo a tacere, in certe circostanze, le opposizioni. Elenchiamo di seguito alcuni fatti.

 

L’interpellanza mai discussa

Il 26 febbraio 2015 la consigliera PD, Daniela Caputo, ha presentato un’interpellanza in merito al Rapporto sulla legalità e sicurezza della città, atto disposto per la seduta consiliare del 27 aprile 2015.

Per motivi di salute la consigliera Caputo non ha potuto presenziare in aula e, come da Regolamento, la sua interpellanza si è intesa ritirata.

Successivamente, il 19 maggio 2015, Caputo ha presentato nuovamente un’interpellanza per poter discutere in merito alla tematica cui sopra, ma il Presidente non ha accolto l’atto. Secondo Torraca nelle premesse e nelle domande rivolte al Sindaco l’interpellanza non si differenziava rispetto a quella precedentemente presentata il 26 febbraio e quindi, essendo quest’ultima intesa come ritirata, non poteva essere discussa.

Nel Regolamento non vi è divieto alcuno alla possibilità che un’interpellanza possa essere riproposta in momento successivo ed il Presidente avrebbe dovuto dare comunicazione dell’esclusione al consigliere proponente, e per conoscenza a tutti i capigruppo consiliari, entro 10 giorni dalla data in cui l’atto è stato depositato. Tutto ciò non è stato fatto! E non è la prima volta; da settembre 2014 si osserva l’uso improprio, da parte della Presidenza del Consiglio Comunale, del potere di esclusione delle proposte dei consiglieri. Evidentemente l’art. 37 è considerata norma di poco conto, ma le scuse poste mesi fa, per la mancanza di formale comunicazione, benché allora accettate, non possono oggi più ritenersi valide. Oggi si richiede più rispetto delle prerogative dei consiglieri tutti, del diritto ad essere tempestivamente informati, come tassativamente disciplinato dallo Statuto del Consiglio Comunale.

 

Fatto personale

In Consiglio Comunale si dovrebbe discutere della cosa pubblica senza mai trascendere in epiteti coloriti o usare espressioni fuori luogo: purtroppo non è così.

Frasi come “eviti di salutarmi” (rivolta al consigliere Giuranna di Insieme per Cambiare nella seduta del 29 settembre 2014) sarebbe meglio non si sentissero mai in un’Aula consiliare. Altresì riteniamo che qualora un consigliere volesse intervenire per fatto personale, a lui debba esser data parola: è il Regolamento che lo dice, come abbiamo già ribadito nella seduta del 27 aprile u.s. quando il Consigliere del M5S Achille Cezza chiese di intervenire perché sentitosi attribuire comportamenti e fatti non corrispondenti al vero. Per non parlare dell’ultimo Consiglio Comunale, ove di fronte alla richiesta congiunta di tutta l’opposizione, affinché venisse applicato correttamente il Regolamento, in sede di comunicazioni iniziali, oltre ad una interpretazione del tutto soggettiva del Presidente, si è assistito ad una offesa personale di una consigliera. Siamo ad auspicare delle pubbliche scuse.

 

Gli Ordini del Giorno non discussi

Nella scorsa seduta del 16 giugno, essendo trascorsa abbondantemente l’ora dedicata a ordini del giorno e interrogazioni, il Presidente Torraca ha messo in coda, come da Regolamento, tre ordini del giorno presentati da Caputo, Giuranna e perfino dal Sindaco.

Dopo l’approvazione del verbale della seduta del 27 aprile e la trattazione di altre proposte di delibere consiliari (quali la variazione di bilancio) il presidente Torraca ha dichiarato chiusa la seduta alle ore 23:30, nonostante le lamentele da parte delle opposizioni.

Sarebbe stato corretto che il Presidente Torraca interpellasse, almeno, i Capigruppo e il Vice Presidente per decidere sull’ordine dei lavori e/o rinviare i tre OdG alla prossima seduta. Questo non è stato fatto: il Presidente ha chiuso la seduta senza dare giustificazione.

Riteniamo che questa sia l’ennesima mancanza di rispetto, non solo per le opposizioni ma per il consiglio tutto. La partecipazione non può essere solo uno slogan, bisogna che sia praticata coi fatti!

Chiediamo inoltre che funzioni in maniera più adeguata l’istituto dell’Ufficio di Presidenza, affinché vi sia una maggiore condivisione delle modalità operative al fine di organizzare meglio le attività e i lavori del Consiglio Comunale.

 

Gruppo consiliare PD Paderno Dugnano

25 Aprile: la Liberazione e la Resistenza, 70 anni dopo, una memoria da attualizzare

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Articolo a cura del Gruppo Consiliare PD
apparso su “La Calderina”
– Notiziario comunale di Paderno Dugnano –
n° 2, maggio 2015, p. 14

Promesse disattese

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Articolo a cura del Gruppo Consiliare PD
apparso su “La Calderina”
– Notiziario comunale di Paderno Dugnano –
n° 1, marzo 2015, p. 14

Un nuovo inizio

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Articolo a cura del Gruppo Consiliare PD apparso su “La Calderina” – Notiziario comunale di Paderno Dugnano – n° 6, dicembre 2014, p. 14

Comunicato Stampa Gruppo consiliare PD

I primi cento giorni dell’amministrazione Alparone. 

Autarchia o cammino condiviso?

 

I primi 100 giorni della nuova amministrazione sono passati e il tanto osannato  metodo di lavoro preannunciato dal sindaco Alparone (attenzione alla condivisione, volontà di rendere partecipi consiglieri di minoranza  e cittadini), non è ancora stato messo in pratica!

Che fine hanno fatto le Commissioni? Esistono ancora?

Ci sembra siano ritenute non necessarie da questa Amministrazione. Nel mese di ottobre e nel mese di novembre, infatti, non ci sono state convocazioni per la Commissione Servizi; a ottobre abbiamo avuto la commissione  Territorio in due date quasi contigue 20 e 23, questo mese di novembre nessuna convocazione. La Commissione  Legalità è stata convocata  una sola volta a inizio, in ottobre, solo per  darne ufficialmente  avvio. Anche la Commissione Bilancio ha  avuto rare occasioni di incontro. 

E’ necessario lavorare nelle sedi istituzionali con tempi più ampli

Ora siamo in attesa della Commissione Capigruppo (20 novembre) senza mai aver avuto nessun incontro precedente in alcuna delle sedi istituzionali. Riteniamo necessario venga chiarita con fermezza la necessità di lavorare nelle sedi opportune con tempi distesi, non legati all’urgenza dell’atto formale  ma  nell’ottica di una condivisione di fondo di tematiche, problemi e relative scelte  anche nelle commissioni  e anche quando si tratta di regolamenti.

Manca la volontà di usare gli strumenti democratici

Il Partito Democratico è stanco di sentir dire in seduta consiliare, “mi spiace non c’è stato il tempo di indire questa o quella commissione, o di parlare precedentemente di questo o quel tema”. Tempo ce n’è stato in abbondanza, ci sembra invece mancare la volontà di usare appieno gli strumenti democratici.

Non accetteremo che vengano cancellati o procrastinati nostri odg, o interpellanze, nemmeno su esortazione! Abbiamo visto accampare mille scuse per non far leggere testi scomodi che avrebbero dovuto dignitosamente entrare negli odg.

Non accettiamo gli ordini del giorno ultimativi della Lega

Non ci piace neppure il metodo degli ordini del giorno leghisti che obbligano il Consiglio comunale a  scegliere per un sì o per un no, su tematiche e contenuti che avrebbero bisogno di discussione e confronto e che, abbiamo  l’impressione  , sono invece “usati “ per  sentirsi “di peso” nella maggioranza!

Chiediamo dunque un maggior livello di attenzione, una più frequente convocazione delle Commissioni consiliari   affinché diventino veri spazi di discussione e confronto  e non solo   gruppi  di persone convocate per formalizzare un procedimento deliberativo!

 

Gruppo consigliare del Partito Democratico
Paderno Dugnano

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