Elezioni 2013

Pensieri del dopo elezioni

Paderno Dugnano, 5 marzo 2013

A una settimana dal risultato elettorale si impone qualche riflessione a mente fredda: la coalizione di centrosinistra ha preso più voti delle altre ma, a causa di questa legge elettorale, non è ancora chiaro se e come potrà esprimere un governo del Paese.

In Lombardia una Lega Nord in controtendenza anche rispetto alle altre sue regioni storiche ha sconfitto in tutte le provincie (tranne Milano e Mantova) una coalizione di Centrosinistra che tiene solo nelle grandi città.

A Paderno Dugnano il Partito Democratico è il primo partito con una percentuale di voti di poco sotto il risultato delle politiche del 2008 e molto al di sopra di tutti i risultati successivi.

La questione se abbiamo vinto o abbiamo perso, spesso presentata con un approccio alla politica da tifoso, è in realtà più complessa e richiede una valutazione sugli obiettivi.

In Lombardia possiamo dire con chiarezza di aver perso e che invece Maroni (forse non la Lega) ha siglato il suo capolavoro politico: governatore a Milano e oppositore a Roma. Come era nei suoi obiettivi, nonostante il calo di voti in Veneto e, drammatico, in Piemonte.

A livello nazionale la situazione è ancora fluida, dobbiamo però aver chiaro che l’obiettivo della nostra coalizione è, e deve rimanere, cambiare il Paese e, nonostante con questo risultato elettorale sia un obiettivo difficile da raggiungere, abbiamo il dovere di perseguirlo oppure di fare un passo indietro.

Certamente non si può sempre inseguire gli altri.

La coalizione di centrodestra, con Lega al seguito, ha governato l’Italia per anni con maggioranze bulgare eppure non ha fatto nessuna delle riforme liberali e/o federaliste che ha sempre annunciato. Nessuna azione per il bene di tutti solo interventi a favore di qualcuno.

Con loro non è possibile nessun accordo, neppure in chiave di governabilità.

A Grillo, che invece dice tutti a casa, rispondiamo seriamente con le nostre proposte di riforma dei partiti, che impone trasparenza e democraticità, di riforma dello Stato, meno parlamentari e meno spese, e di legge elettorale, maggioritaria, uninominale e a doppio turno, e apriamo una discussione davanti al Paese.

Una apertura a M5S è legittima, purché alla luce del sole, e se questa apertura parte dai sette/otto punti di Bersani cerchiamo di essere chiari: la priorità sono gli interventi per il lavoro, la crescita e le imprese. Dettiamo noi l’agenda, gli altri facciano le loro scelte.

Chiudo parlando della nostra Città.

 

Il Partito Democratico a Paderno Dugnano ha fatto il suo dovere, è il primo partito ed elegge al Parlamento Ezio Casati, che della nostra Città è stato sindaco.

Ne siamo comprensibilmente orgogliosi e credo che il risultato sia figlio, oltre che della stima che molti nostri concittadini nutrono per Ezio, anche del lavoro che in questi anni abbiamo svolto come partito e come Gruppo Consigliare sul territorio pur dall’opposizione.

Fra poco più di un anno andremo alle elezioni amministrative (e non è escluso che prima si debba tornare alle politiche) con uno scenario di difficile interpretazione.

Noi partiremo dalle nostre proposte per la Città; attenzione a lavoro, scuola, legalità, rispetto del territorio e zero consumo di suolo, partecipazione e sostenibilità ambientale.

E dalle battaglie che abbiamo condiviso anche con altri: per il lavoro, contro gli inceneritori, per l’interramento della Rho-Monza, per un riscatto del diritto di superficie più equo, per una mobilità più leggera.

Con serietà e, come sempre, disponibili al confronto con tutti.

 

Oscar Figus
Coordinatore cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano

 

Gianfranco Massetti su Padernoforum: Perché il PD ha perso

Elezioni 2013:considerazioni provvisorie. Il timore personale per una sconfitta elettorale si è avverato. Così come spero non si avveri quello per un analogo esito nella sfida per le comunali del 2014. Ho manifestato più volte, nel PD, la mia preoccupazione frutto non di analisi raffinate e di presunta competenza politologica ma di una conoscenza elementare. Ho solo ascoltato le opinioni del vicino di casa, del collega di lavoro, dell’ambulante del mercato. Una conoscenza della vita elementare che spesso, nei meandri della vita di partito si perde e scompare. Non so perché, ma quando da Paderno si arriva a Milano, o peggio a Roma, e si salgono le gerarchie delle Istituzioni o delle nomenclature di partito, l’analisi e le proposte si raffinano, si complicano, si bisantinizzano e non sono più in grado di intercettare la vita reale delle persone.

Non sto parlando ci correttezza,di onestà e di serietà. Conosco molte persone che hanno gelosamente custodito e onorato questi valori assolvendo ad importanti ruoli pubblici. Per fortuna la gran parte del personale politico del centrosinistra non ha questo problema. No. Si è persa la capacità di intercettare la società reale forse anche perché la politica, per molti,è diventata carriera personale e quindi lontananza dalla gente comune. Mentre pensavo alle virtù della “cuoca di Lenin” mi sono sorte tre riflessioni spontanee: la non sintonia tra PD e paese, il tema del cambiamento e la necessità di una sinistra.

Prima considerazione. Ho l’impressione che la campagna elettorale di Bersani (che ho votato) non sia stata in sintonia con il paese. Difetto di comunicazione? Anche. Ma come: lui sarà anche un brav’uomo,semplice e non arrogante né ballista ma doveva gestire il suo ruolo diversamente; con più professionalità.E’ inammissibile che non lo abbiano aiutato. Serviva un Renzi di sinistra. Chiarezza,discorsi diretti,esempi efficaci e proposte concrete:non un po’ più di lavoro,ma un reddito di cittadinanza. Il governo Prodi non aveva già sperimentato nel 1998 il Reddito Minino di Inserimento con Livia Turco? Non più giustizia, ma una legge contro il conflitto di interessi. Non una buona politica, ma il dimezzamento degli stipendi e la fine dei privilegi. Insomma non una Italia giusta, ma Italia da rifare, Italia da cambiare perché l’Italia è ingiusta. Quando c’è sofferenza, rabbia, rancore, paura, sgomento non si può rispondere con la tranquillità “mitterandiana” di chi sembra abbia la pancia piena, ma con l’incazzatura e la determinazione di chi vuole cambiare davvero perché non ne può più. Una campagna elettorale non in sintonia con il clima, con la sofferenza del paese, ma , al contrario, che è sembrata in sintonia con la tranquillità dei pensanti.

Seconda considerazione. Il PD non è apparso come una forza di cambiamento. Non è stato scelto perché attraverso di lui il cambiamento non passa, non è passato fino ad oggi. Le persone, in questi 20 anni, hanno votato prima a destra poi centrosinistra poi di nuovo a destra e a sinistra:ma nulla è cambiato. Nell’economia, nella politica,nella vita delle persone in difficoltà. Ogni volta che si è potuto scegliere non si sé scelto PD, ma altro. Non dobbiamo dimenticare l’esito delle primarie amministrative del 2011: quando vinsero Pisapia, Orlando, De Magistris, Zedda, Doria …

”Adesso proviamo con Grillo”. Oggi sembra tutto molto semplice: Grillo ha interpretato il bisogno di cambiamento mentre il PD no. Ma come poteva il PD promettere un vero cambiamento delle condizioni di vita delle persone: operai e tecnici in crisi, in mobilità, pensionati poveri , disoccupati, precari, giovani in cerca di futuro, con linee politiche divergenti come quelle di Ichino e di Cofferati? Da che parte stava un PD che non sceglieva per stare unito? Con tutti e cioè con nessuno. Ipocrisia che diventa pluralismo? Così è apparso come una forza di conservazione del proprio corpo elettorale, del proprio status politico: occupati, sindacalizzati,statali, pensionati agiati, elites borghesi.

Questo paese invece ha bisogno di un radicale cambiamento perché è profondamente ingiusto, ineguale, sbagliato, corrotto, inefficiente, clientelare, corporativo. Le persone hanno bisogno di più lavoro, più reddito, più pensione, più diritti, più ambiente, più legalità, più correttezza, più giustizia, più uguaglianza, più case a buon mercato, e le politiche concrete devono andare in questa direzione.

Terza considerazione. Dalle prime analisi dei flussi elettorali si è dimostrato che per un soffio non si è vinto. “Siamo arrivati primi ma non abbiamo vinto”. Cosa è mancato per quel soffio? Primo la campagna elettorale del PD è terminata con le primarie: non c’è stato altro. Poi la Lombardia è stata lasciata sola. Qui bisognava vincere per disarticolare il patto Lega -PDL. Qui bisognava puntare tutto: Maroni l’aveva capito, Bersani no. Non è forse vero, checché ne dica Renzi, che con qualche migliaio di voti in più (quelli del PD andati a Grillo per disillusione) oggi il PD potrebbe fare un governo e tentare di cambiare davvero questo paese? Altro che rincorrere i voti del centrodestra. Siamo ancora a raccontarci questa favola? I voti dei cosiddetti “riformisti a parole”sono andati a Monti e meno male che erano pochi. Il problema vero sono i voti che abbiamo perso verso il M5S, ed erano molti. Serve un partito più di sinistra (moderna) e non più di destra. Il ragionamento sembrerebbe molto semplice: nel mercato elettorale di questo paese una destra e un centro esistono di già e fanno bene il loro lavoro: far pagare la crisi (economica, finanziaria, politica) a chi lavora e a chi è più povero: manca un sinistra.

Se il PD non si deciderà, aprirà la strada alla dissoluzione di questo paese:perché non vincerà mai. Attenzione che i pericoli per la democrazia sono in arrivo. I barbari formigoniani sono già dentro le porte: Maroni ha vinto in Lombardia. Tempi duri ci attendono.

http://padernoforum.blogspot.it/2013/03/massetti-perche-il-pd-ha-perso.html

Ezio Casati su La Scommessa: Riflessioni a voce alta

Volevo provare a fare qualche riflessione, ho impiegato qualche giorno a prendere in mano la penna perché l’esito del voto non è stato quello auspicato ed atteso.

E la legnata ha lasciato il segno, però adesso occorre destarsi, è giunta l’ora.

Se da un lato c’è la soddisfazione per l’avvenuta elezione alla Camera dei Deputati, dall’altra sento su di me tutta la difficoltà della situazione politica nazionale.

E dalla complicata governabilità del nostro paese.

In Italia ci sono almeno venticinque o trenta milioni di commissari tecnici calcistici e svariati milioni di premier politici, questi ultimi, anch’essi, sono in difficoltà, che fare?

Io provo a mettere lì qualche considerazione sorvolando sul fatto del… se ci fosse stato Renzi.

Renzi non c’era perché il popolo delle primarie aveva fatto un’altra scelta e soprattutto non sapremmo mai come sarebbe andata a finire quindi evitiamo di stancare la mente.

Che deve essere pronta per prove molto ardue.

Io sono convinto che al PD spetti la proposta avendo la maggioranza assoluta alla Camera e quella relativa al Senato.

Io non sono per la grande coalizione, la pacatezza odierna di Silvio Berlusconi si scontra con una campagna elettorale uguale a quelle che ci ha propinato negli ultimi vent’anni fatta di soluzioni semplicistiche, di promesse impossibili e di condoni inaccettabili, ciò non può vederci disponibili per un accordo politico PD/PDL.

Occorre ora presentare un progetto di governo in punti concreti ai quali anche lo svicolante Grillo non può dileguarsi o nascondersi dietro il suo movimentismo, adesso è nelle istituzioni metta il proprio impegno per governare questo Paese.

Vorrei capire cosa ne pensano il M5S, il PDL ed i Montiani se chiamati a discutere di una serie di punti si impegnano oppure svicolano.

Proviamo a snidarli su questi punti, ne butto li alcuni:

  1. LEGGE ELETTORALE
  2. TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA
  3. RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI
  4. LEGGE ANTICORRUZIONE
  5. RIDUZIONE DELLE SPESE MILITARI
  6. RIMBORSO DEI CREDITI VANTATI DALLE AZIENDE VERSO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
  7. ESENZIONE IMU SULLA PRIMA CASA
  8. INTERVENTI URGENTI PER L’OCCUPAZIONE
  9. IMPEGNO PER LA CRESCITA E SOSTEGNO ALLE PICCOLE IMPRESE
  10. ALLEGGERIMENTO DEL PATTO DI STABILITA’ DEGLI ENTI VIRTUOSI

Mi fermo qui perché c’è lavoro per un’agenda di qualche mese che può essere ampliata nella condivisione.

Adesso che si sono lasciati i comizi, gli appelli e le piazze c’è un paese e soprattutto la gente che lo vive che attende risposte, io da parlamentare voglio impegnarmi per darle, non possiamo fallire, il rischio è troppo alto per barattarlo con i giochi della politica e per le sue scaramucce.

Occorre senso di responsabilità, comprendo le distanze, alcune restano e resteranno incolmabili per visione politica o per estremismi ideologici però ci sono tante cose che si possono fare perché sono giuste, vanno nell’interesse del paese e non possono attendere.

La situazione è complicata, l’esercizio politico difficile ma se uno ha voglia di ridurre le distanze per il bene comune lo deve fare.

Risposte concrete a necessità inderogabili, si governi presto altrimenti il prezzo dell’ingovernabilità lo paga la gente, il nostro Paese non può permetterselo.

Ezio Casati

http://blog.libero.it/padernovillaggio/11954336.html

Elezioni 2013

Carissimi

Voglio ringraziare tutti coloro che hanno votato il PD o la nostra coalizione, ed in particolar modo chi, in questi mesi, si è adoperato da volontario per le primarie, per la campagna elettorale e per le operazioni di voto.

Purtroppo, nonostante il bel risultato di Paderno Dugnano che premia il lavoro di questi anni, in Lombardia non siamo riusciti cambiare le cose mentre al nazionale, anche se la coalizione di centrosinistra ha preso il maggior numero di voti, il nostro Ezio Casati va a Roma in uno scenario di difficile governabilità.

Stasera, venerdì 1 marzo alle ore 21.00, ci vediamo a Cassina Amata (via M.L.King angolo via Magretti) con chi vuole, per una analisi del voto e qualche considerazione sul futuro.

A Ezio Casatii miei migliori auguri di buon lavoro.

Grazie a tutti
Oscar Figus

La Democrazia richiede un po’ di fatica

Carissimi

Domenica andiamo al voto e mai come questa volta (qualcuno ieri mi diceva come neppure nel ’46) è un voto importante.

SI VOTA IL FUTURO DEL NOSTRO PAESE

Viviamo le conseguenze drammatiche di una crisi che, se ha colpito buona parte del mondo, in Italia è stata negata, malgestita, strumentalizzata da una classe dirigente di centrodestra che non ha mai mantenuto una promessa, sconvolta da scandali di ogni genere.

Preoccupata solo di se stessa e non dei bisogni reali del Paese: lavoro in primis, ma anche legalità, lotta alla povertà, diritti, riforme.

L’anno di Monti, in questo senso, è stata una necessaria prosecuzione della legislatura per cercare di non affondare del tutto.

Continuamente mi viene detto che forse sarebbe stato meglio andare alle urne a fine 2011 invece che appoggiare un governo tecnico – di fatto – liberista.  Solo che non è così. Non sarebbe stato possibile.

E non per i mercati internazionali (che pure contano) ma perché il centro destra – con la sua maggioranza parlamentare- non l’avrebbe permesso.

Berlusconi ha detto si a Monti ed al governo tecnico, ma non si sarebbe mai dimesso se la prospettiva fosse stata le elezioni anticipate.

E per tutto il 2012 il parlamento ha continuato ad avere una maggioranza PDL/Lega che si è sempre ricostituita quando faceva comodo, fino a cadere per volontà di Berlusconi solo quando il cavaliere ha ritenuto il momento meno dannoso.

Non c’erano quindi alternative, ed è chiaro che anche all’interno del Partito Democratico ci sono valutazioni diverse sull’operato del governo Monti che pure abbiamo responsabilmente appoggiato, ma il percorso elettorale, passato dalle primarie, ha stabilito con chiarezza le priorità della nostra coalizione: lavoro, diritti, equità intesa come chi ha di più deve dare di più, sapere, beni comuni, legalità, Europa.

Il nuovo parlamento vedrà una crescita della rappresentanza femminile del PD che arriverà (prevedibilmente) intorno al 40% (dal 31% attuale) e vedrà (sempre prevedibilmente) tra il 50% ed il 65% di parlamentari alla prima esperienza.

Un tasso di ricambio elevato
se vogliamo avere a disposizione anche un tasso ragionevole di esperienza.

In Lombardia andiamo a elezioni anticipate dopo 17 anni di mal-governo formigoniano ed una crisi morale epocale con tutta la Giunta indagata o condannata, indagini penali e amministrative sul consiglio. E infiltrazioni criminali.

Ma le responsabilità non sono uguali per tutti e non è corretto fare di ogni erba un fascio.

Parliamo di rimborsi: i consiglieri del PDL hanno speso mediamente 26.657 €/mese, quelli della Lega 12.023 €/mese, i Consiglieri del PD 2165 €/mese cioè 103 euro a testa (fonte l’Espresso). Sia chiaro queste sono medie, qualcuno ha speso anche di meno, qualcuno invece ne ha approfittato ed è giusto che ne risponda e ne risponda direttamente.

Ma anche i rimborsi dati per le attività istituzionali, quindi legittimi, oggi sono anacronistici perché se tutti devono fare sacrifici a maggior ragione non possono esserci privilegi per chi ci rappresenta. Mentre ci vuole maggiore equità e maggiore buon senso anche sugli stipendi, un Sindaco – che ha molte più responsabilità – non può guadagnare il decimo di un consigliere regionale.

Non mi nascondo gli altri problemi che pure ci sono e che conoscete anche Voi, ma nessuna grande organizzazione è perfetta, immune agli errori o alla presenza di disonesti, non vuole essere una giustificazione è l’enunciazione di un fatto (che vi racconta qualcosa di diverso o è ingenuo o in malafede), importante è che la giustizia possa fare il suo corso senza intralci.

Qui viene la questione politica,
non è neppure pensabile che vinca ancora la destra e la lega, non si può permetterlo.

Bisogna andare a votare. E convincere tutti ad andare a votare.

E l’unica coalizione che può battere il centrodestra è la coalizione di centrosinistra con leader Bersani.  Se Bersani perde (o non riesce a governare) vince Berlusconi.

Sia chiaro che tutti i voti sono legittimi, ma oggi un solo voto può aiutare il Paese, gli altri al massimo puliscono la coscienza.
Bisogna votare, e votando scegliere.

Alla Camera ed al Senato, non potendo indicare una preferenza, ci accontenteremo di mettere solo la croce sul simbolo, consolandoci di aver potuto almeno fare le primarie (non certo perfette, ma le abbiamo fatte solo noi).

Alla Regione abbiamo le preferenze: usiamole.

Non facciamo la scelta più semplice: la croce sul simbolo o, certo mille volte peggio, l’astensione.

La democrazia richiede un po’ di fatica,
se no è un attimo e ce la portano via.

Io ho scelto un candidato (la mia scelta è pubblica) tra tanti validi e scriverò il suo nome.
Scegliete anche Voi e scrivete il cognome di chi avete scelto sulla scheda.

Come_si_Vota

(è un esempio, vanno bene anche gli altri partiti della coalizione che appoggia Bersani e Ambrosoli 😉

Buon voto a tutti, ci vediamo ai seggi

Grazie per la vostra pazienza
Oscar Figus
Coordinatore Cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano

Come si vota

Si vota
• domenica 24 dalle 8:00 alle 22:00
• lunedì 25 dalle 7:00 alle 15:00.

Presentatevi al vostro seggio con
documento di identità e
tessera elettorale, se non avete la tessera elettorale oppure è piena potete richiederla in Comune.

Ai seggi riceveremo tre schede:
scheda verde per il rinnovo del consiglio regionale lombardo
scheda rosa per la Camera,
scheda gialla per il Senato (solo i cittadini che hanno compiuto 25 anni)

Come_si_Vota

SI PUO’ ESPRIMERE LA PREFERENZA SOLO ALLE REGIONALI

Nella scheda verde (regione Lombardia) va messa la croce sul simbolo del Partito
POTETE INDICARE UNA PREFERENZA, se volete, scrivendo il COGNOME del candidato.

Nella scheda rosa (camera) e gialla (senato) va messa SOLTANTO la croce sul simbolo del Partito,
NON SI POSSONO INDICARE PREFERENZE.


Presso il comune di Paderno Dugnano l’ufficio elettorale rimarrà aperto per i duplicati delle tessere elettorali smarrite con un orario “speciale”:

• venerdì 23 e sabato 24 febbraio dalle ore 8.15 alle 19.00 (orario continuato)
• domenica 24 febbraio dalle 8.00 alle 22.00 (orario continuato)
• lunedì 25 febbraio dalle 7.00 alle 15.00

L’ufficio anagrafe rimarrà aperto per il rilascio delle carte identità anche domenica 25 febbraio dalle ore 8.00 alle ore 20.00 (orario continuato)


Trasporto disabili

Al fine di favorire l’esercizio di voto agli elettori disabili, l’Amministrazione Comunale effettuerà apposito servizio di trasporto dal luogo di residenza sino al plesso in cui è costituita la sezione elettorale di appartenenza, la fruizione del servizio sarà svolta gratuitamente

domenica 24 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 19.00
lunedì 25 febbraio dalle ore 10.00 alle ore 12.00

è subordinato a prenotazione presso l’ufficio elettorale, per ogni informazione rivolgersi ai seguenti numeri telefonici 02.91004 465/426


Per approfondimenti:

Programma sul sito del PD di Paderno Dugnano
http://www.pd-padernodugnano.org/il-programma/

Sito di Pierluigi Bersani candidato premier
http://www.bersani2013.it/default.aspx?ph=off

Sito di Umberto Ambrosoli candidato Presidente alla Regione Lombardia
http://www.ambrosolilombardia2013.it/

Comune di Paderno Dugnano, Elezioni Politiche e Regionali 2013
http://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/comunicati/pagina749.html


Elenco Candidati del PD in Regione Lombardia
Provincia di Milano

PIZZUL Fabio
http://www.fabiopizzul.it/

VALMAGGI Sara
http://www.saravalmaggi.it/

BOMPREZZI Franco
https://www.facebook.com/franco.bomprezzi

BATTIONI Marta
http://www.martabattioni.it/

BORGHETTI Carlo
http://www.carloborghetti.net/

CAVICCHIOLI Arianna
http://www.ariannacavicchioli2013.it/

BUSSOLATI Pietro
http://www.pietrobussolati.it/

CENSI Arianna
http://www.ariannacensi.it/

CAMEROTA Tommaso
http://www.camerota.it/

DE MARCHI Diana
http://www.dianademarchi.net/

CAPELLI Ferruccio
http://ferrucciocapelli.blogspot.it/

GATTI Alessandra
http://www.alessandragatti.it/

D’AVOLIO Massimo
http://www.massimodavolio.it/

GIAMPÀ Giovanna
http://giovannagiampa.blogspot.it/

MORI Marco
http://www.dirittiallafelicita.it/

GIRUZZI Luciana
http://lucianagiruzzi.wordpress.com/

PEDOTE Gianfilippo
http://lucianagiruzzi.wordpress.com/

MENAPACE Silvana
http://politicafemminile.blogspot.it/2013/02/silvana-menapace-candidata-al-consiglio.html

RE Marco
https://www.facebook.com/marco.re.52056

PLATANIA Valentina
https://www.facebook.com/valentplata

ROSATI Onorio
http://www.onoriorosati.it/

ROSIGNOLI Valeria
https://www.facebook.com/ValeriaRosignoliPerLaRegioneLombardia

SYED Ghayas Tanwir detto Reas
http://reassyed.com/

UGUCCIONI Beatrice
http://www.beatriceuguccioni.it/

VANGELISTA Fabrizio
http://www.fabriziovangelista.it/


LISTA DEI CANDIDATI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
CIRCOSCRIZIONE LOMBARDIA 1 (province di MB e MI)

Bersani Pier Luigi
Bettola (PC) 29/09/1951

Galli Giampaolo
Milano 13/03/1951

Pollastrini Barbara Maria Simonetta
Darfo Boario Terme (BS) 30/09/1947

Mauri Matteo
Milano 24/05/1970

Marzano Maria
Roma 20/08/1970

Civati Giuseppe detto Pippo
Monza 04/08/1975

Quartapelle Procopio Lia
Varese 15/08/1982

Fiano Emanuele
Milano 13/03/1963

Laforgia Francesco
Grumo Appula (BA) 01/02/1978

Monaco Francesco
Legnano (MI) 15/05/1951

Peluffo Vinicio Giuseppe Guido
Rho (MI) 21/03/1971

Mosca Alessia Maria
Monza 23/05/1975

Cimbro Eleonora
Bollate (MI) 26/02/1978

Cova Paolo
Caronno Pertusella (VA) 05/04/1962

Giuliani Fabrizia
Roma 22/07/1966

Casati Ezio Primo
Paderno Dugnano (MI) 25/10/1956

Rampi Roberto
Merate (CO) 17/09/1977

Gasparini Daniela Matilde Maria
Reggio Emilia 28/05/1950

Carbone Ernesto
Cosenza 25/06/1974

Locatelli Pia Elda
Villa D’Almé (BG) 13/08/1949

Malpezzi Simona Flavia
Cernusco sul Naviglio (MI) 22/08/1972

Prina Francesco
Corbetta (MI) 20/04/1955

Messina Gabriele
Milano 30/07/1977

Cova Ilaria
Busto Arsizio (VA) 02/05/1976

Buraschi Simona
Seregno (MI) 15/01/1977

Specchio Laura
Milano 22/02/1969

Cardona Teresa Maria Fanny
Genova 17/03/1957

Cova Anna
Rho (MI) 18/07/1969

Campione Marco
Pontedera (PI) 13/10/1971

Croatto Lorena Paola
Monza 17/05/1961

Terzoni Francesca Romana
Roma 18/12/1972

Schieppati Augusto
Milano 01/10/1967

Cazzola Giorgio
Milano 06/03/1949

Prino Alessandro
Milano 29/01/1963

Daniel Sergio
Monastier di Treviso (TV) 24/02/1952

Tommasone Assunta
San Giovanni Rotondo (FG) 03/01/1987

Lozza Maurizio
Milano 15/02/1940

Oranges Annabella
Rossano (CS) 25/10/1986

Copello Chiara
Milano 09/06/1977

Beggio Umberto
Cesano Maderno (MI) 28/05/1953


LISTA DEI CANDIDATI AL SENATO DELLA REPUBBLICA – LOMBARDIA

Mucchetti  Massimo
Brescia (BS)  12/12/1953

Mirabelli Franco
Milano (MI) 09/02/1960

De Biasi Emilia Grazia
San Severo (FG) 06/02/1958

Silvestro Annalisa
Attimis (UD) 09/11/1951

Corsini Paolo
Adro (BS)  09/12/1947

Cociancich  Roberto Giuseppe Guido
Milano (MI)  26/06/1961

Pizzetti  Luciano
Cremona (CR)  04/06/1959

Ricchiuti  Lucrezia
Cormano (MI)  15/07/1956

Del Barba  Mauro
Morbegno (SO)  20/07/1970

Tronti  Mario
Roma  24/07/1931

D’Adda  Erica
Treviglio (BG)  21/05/1963

D’Amico Maria Elisa detta Marilisa
Milano (MI)  12/06/1965

Zucchi  Angelo
Siziano (PV)  14/10/1955

Brioni Fiorenza
Virgilio (MN)  04/06/1956

Bassoli  Fiorenza
Reggiolo (RE)  09/08/1948

Baruffi  Maurizio
Milano (MI)  08/08/1967

Furgoni  Paolo
Como (CO)  13/06/1964

Puccio  Anna
Udine (UD)  10/03/1964

Magnoli Bocchi  Giovanni Battista detto Titta
Cremona (CR)  13/06/1972

Benini  Giovanna
Nave (BS)  12/05/1955

Rusconi  Antonio
Valmadrera (CO)  04/12/1958

Martinelli  Ettore
Parma (PR)  17/06/1970

Gori  Giorgio
Bergamo (BG)  24/03/1960

Mazzuconi  Daniela
Milano (MI)   16/05/1953

Tosa Alberto
Saviore dell’Adamello (BS)  06/11/1963

Zani  Ezio
Mantova (MN)  12/12/1969

Battistini Sara
Milano (MI)   16/06/1971

Vimercati  Luigi
Monza (MI)  04/04/1953

Cavaglieri  Luigi
Mantova (MN)  19/07/1948

Tagliabue Luigi detto Gigi
Cantù (CO)  18/03/1957

Ogliari Anna Maria
Vaiano Cremasco (CR)   03/12/1955

Draghi  Martina
Broni (PV)  11/11/1964

Abbate  Annamaria
Frattamaggiore (NA)   28/02/1959

Chiodarelli Michele
Verona (VR)  24/12/1968

Mascellani  Agnese
Valsolda (CO)  06/02/1959

Cattaneo Maddalena
Bergamo (BG)  07/11/1952

Stella  Giuseppina
Terlizzi (BA)  30/06/1945

Vignola  Adele
Cremona (CR)  15/02/1950

Trione Canio
Bari (BA)  06/07/1954

Songini Roberta
Sondrio (SO)  17/10/1969

Perego Fausto
Usmate Velate (MI) 05/05/1951

Busi Ferdinanda
Montichiari (BS) 02/03/1952

Ucciero Giuseppe
Sondrio (SO)  17/05/1955

Colombo Renato Silvano
Carate Brianza (MI) 16/07/1943

Zito Umberto
Verbicaro (CS) 07/07/1961

Signorotto Patrizia Rosa Maria
Milano (MI) 25/06/1962

Toffolo Gino
Parma (PR) 30/06/1951

Mazzoleni Caterina detta Tina
Nossa (BG) 22/12/1954

Canova Luca
Codogno (LO) 12/12/1962

 

Il programma “L’ITALIA GIUSTA”

Temi

Beni comuni Responsabilità Diritti Sapere Sviluppo sostenibile Uguaglianza Libertà Lavoro Europa Democrazia

Milano – 17 febbraio 2013

Tireremo fuori dal buio la Lombardia e l’Italia

L’intervento di Bersani:

Il film della giornata a Milano:

Nando Dalla Chiesa e Martina Panzarasa
presentano il nuovo libro al Falcone Borsellino

Buccinasco - la 'ndrangheta al nord
domenica 17 febbraio, ore 10.30

A Paderno Dugnano presso il Circolo Falcone e Borsellino,
Piazza Falcone e Borsellino

Presentazione del libro

BUCCINASCO
La ‘ndrangheta al Nord

di NANDO DALLA CHIESA e MARTINA PANZARASA

interverranno

PIETRO GRASSO già magistrato e Procuratore nazionale antimafia oggi capolista PD al Senato in regione Lazio
MARINA TERRAGGNI giornalista

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