Daniela Caputo

Daniela Caputo – INTERROGAZIONE – Incuria e completa assenza di manutenzione alla Cava Lago Nord

Alla C.A. del Facenti Funzioni Sindaco
Dell’Assessore al Decoro Urbano e Ambiente
Del Presidente del Consiglio Comunale
Del Segretario del Consiglio Comunale

OGGETTO: INCURIA E COMPLETA ASSENZA DI MANUTENZIONE ALLA CAVA LAGO NORD

La sottoscritta DANIELA CAPUTO Consigliera Comunale di Paderno Dugnano del Gruppo consiliare del Partito Democratico

PREMESSO CHE

  • Cava Nord è l’esempio di attenzione e sensibilità per le tematiche ambientali da parte sia di una Amministrazione Comunale virtuosa come quella che fu guidata dal Sindaco Stefano Strada che da parte di un mondo imprenditoriale che ebbe come riferimento il Sig. Luigi Tonelli, che negli anni ottanta hanno stipulato una Convenzione che ha portato allo sviluppo di un progetto di recupero ambientale delle aree oggetto di coltivazione mineraria.
  • Questo recupero ambientale è stato un momento di alto spessore innovativo e qualificante realizzato attraverso il progetto redatto dall’Arch. Cerasi. Questo connubio di forze, improntate al bene comune ambiente e vivibilità dei luoghi ha portato detto Progetto nel 1999 al riconoscimento del miglior progetto di recupero ambientale in occasione dell’European Restoration Award.
  • Il Risultato fu che Paderno Dugnano potè e può beneficiare di un polmone verde di 45 ettari in un’area fortemente cementificata ed urbanizzata.
  • Tra i diversi spazi di cui l’utenza poteva (e potrebbe) beneficiare e godere c’era anche l’Anfiteatro intitolato alla memoria di chi quel progetto volle, ovvero, il Sindaco Stefano Strada. L’Anfiteatro ha visto per ben 9 edizioni, dal 2000 al 2009, momenti di spettacolo e cultura musicale sia nella rassegna “Lago Nord Live Festival” che in altri eventi musicali organizzati con l’ausilio dell’Assessorato agli eventi e cultura; eventi felicemente partecipati dai cittadini di Paderno Dugnano, da tanti giovani del Milanese e non solo.
  • Purtroppo, l’Anfiteatro è diventato un luogo abbandonato a se stesso, non più oggetto di interesse e cura da parte dell’Amministrazione Comunale che va dalla Giunta del 2009 ad oggi, tanto da essere ormai irriconoscibile ed oggetto solo di atti vandalici, come dimostrato dalle immagini ivi riportate.
  • La stessa incuria e disinteresse dell’amministrazione è visibile in più punti del Parco Lago Nord – Cava Nord.

CHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RISPONDERE ALLE SEGUENTI DOMANDE, PUNTO PER PUNTO:

  1. CHE FINE HA FATTO IL DECORO URBANO NELLO SPAZIO DELL’ANFITEATRO?
  2. CHE FINE HA FATTO IL RISPETTO PER L’AMBIENTE NEL PARCO CAVA NORD DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE?
  3. CHE FINE HA FATTO IL DECORO ED IL RISPETTO PER UN LUOGO INTITOLATO AD UNA ISTITUZIONE PUBBLICA DELLA CITTA’ CHE QUEL LUOGO HA FORTEMENTE VOLUTO FORTEMENTE PER TUTTI I SUOI CITTADINI?
  4. COME MAI NON SI SONO PIU’ SVOLTE MANIFESTAZIONI CULTURALI MUSICALI SIMILI A QUELLE CHE PER 9 ANNI HANNO DATO GIOIA E PARTECIPAZIONE A PADERNO DUGNANO?
  5. PERCHE’ NON SI E’ MAI PENSATO DI MANUTENERE L’ANFITEATRO?
  6. COME MAI IN DIVERSI PUNTI DEL PARCO LAGO NORD C’E’ INCURIA, ATTI DI VANDALISMO O ASSENZA DI MANUTENZIONE DA PARTE DEGLI ORGANI PREPOSTI?
  7. COME MAI IN 10 ANNI DI AMMINISTRAZIONE COMUNALE SOTTO LA CONDUZIONE DELL’ALLORA SINDACO ALPARONE NON SI E’ CERCATO DI ALMENO MANTENERE TUTTI GLI SPAZI DELLA CAVA NORD IN UNO STATO DI BUONA CONSERVAZIONE?

CHIEDO CHE LA PRESENTE INTERROGAZIONE VENGA ISCRITTA ALL’ODG DEL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE UTILE, IN ATTESA DI RISPOSTA SALUTO DISTINTAMENTE.

Paderno Dugnano, 18 febbraio 2019

Consigliera Comunale di Paderno Dugnano
Daniela Caputo

Daniela Caputo – INTERROGAZIONE – Mancata e/o inadeguata disinfestazione zanzare nei luoghi pubblici del Comune

ALLA C.A. DEL SINDACO

DELL’ASSESSORE PREPOSTO PER MATERIA

DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE e SEGRETARIA GENERALE

DEL COMUNE Dl PADERNO DUGNANO

 

OGGETTO: INTERROGAZIONE MANCATA E/O INADEGUATA DISINFESTAZIONE ZANZARE NEI LUOGHI PUBBLICI DEL COMUNE

 

La sottoscritta consigliera comunale Daniela Caputo del Gruppo consiliare del PD:

 

PREMESSO CHE

 

La zanzara tigre può costituire il veicolo di alcune malattie virali, come la febbre da Chikungunya , la Dengue, ed altre. Da qualche anno tali virus sono un problema anche In Italia, riscontrati casi anche in Lombardia. Le malattie hanno sintomi Importanti sull’uomo quali febbre alta, brividi, cefalea nausea, vomito, dolori articolari a volte anche macchie emorragiche cutanee.

Il West Nile Disease (WND), virus che può infettare anche l’uomo e che il 20% degli uomini infettati sviluppa sintomi ed alcuni casi sono sfociati in malattie neuro-invasive quale encefalite, meningo-encefalite o paralisi flaccida. Regione Lombardia ne evidenzia i dati sul sito ECDC.

In Lombardia sono state ordinate misure preventive previste da copiosa normativa (tra cui le note della D.G. Welfare Nota H1.2012.0010531 del 2/4/2012 : “Misure di contenimento delle zanzare e delle zecche”). Per la prevenzione degli eventuali focolai di malattie trasmesse da vettori e per ridurre la diffusione della zanzara, la Regione ha dettato semplici linee guida da far eseguire alla cittadinanza ed in primis ai Comuni, azioni atte a diminuire, se non addirittura azzerare, le zanzare.

Per difendersi dalle zanzare e dai possibili virus è quindi necessaria la collaborazione sinergica del Comune e dei suoi cittadini, ma, senza l’adeguata prevenzione dovuta dall’Amministrazione Comunale anche l’operato del cittadino viene vanificato. Infatti, se il Comune stesso non procede alla cura dei luoghi pubblici, come i parchi, (scuole, strade etc.) questi rimangono luoghi di infestazione massiva e di possibile contagio.

È accertato che le zanzare di tipo tigre hanno un raggio d’azione di meno di 200 metri come riportato dal sito e leaflet di Regione Lombardia. Circostanza questa che evidenzia come i luoghi di deposizione delle uova sono vicini a dove si nota la presenza delle zanzare pertanto, se un parco pubblico è invaso significa che la preventiva disinfestazione non è stata effettuata o comunque non è stata adeguata.

si ricorda che, i neonati ed i bambini piccoli sono maggiormente esposti agli effetti collaterali delle punture di tutte le specie di zanzare, tra le già citate reazioni, rischiose sono anche quelle allergiche.

 

VISTO CHE

 

Quest’anno la cittadinanza, nel periodo estivo, è stata particolarmente assillata dalla presenza copiosa di zanzare nei parchi pubblici e nei luoghi pubblici, si ricorda, a mero titolo esemplificativo, tra le più sentite, la presenza massiva durante le serate dell’Estate Padernese (evento organizzato dal Comune) situato in uno dei parchi più utilizzati dalla cittadinanza, parco Toti. Non da meno, sono state le numerose lamentele dei genitori che hanno accompagnato ai parchetti i propri figli e la presenza copiosa delle zanzare presso le due sedi del centro estivo comunale di Cassina Amata.

Palese è stata la mancanza di adeguata disinfestazione di questa Amministrazione Comunale.

 

EVIDENZIATO CHE

 

Il Sindaco, in qualità di responsabile della salute pubblica sul suo territorio, è tenuto per primo a dare disposizioni ai suoi uffici perché vengano effettuate le doverose profilassi, e che lo stesso ha, altresì, il potere di emanare ordinanze ai fini di igiene e sanità pubblica, essendo egli responsabile della tutela della salute dei cittadini da ogni possibile conseguenza derivante dall’infestazione,

Il Comune deve eseguire tutto ciò che è tenuto a fare in termini di trattamenti per evitare che nel periodo da aprile ad ottobre la cittadinanza abbia ad essere sottoposta non solo al fastidio della puntura delle zanzare, ma ai possibili effetti collaterali.

 

SI CHIEDE AL SINDACO E ALL’ASSESSORE AL VERDE

 

  • Come mai c’è stata una presenza massiva di zanzare nei parchi pubblici (e nei luoghi pubblici in generale) in una estate non affatto piovosa,
  • Corne mai nei plessi (e nei cortili/giardino) del centro estivo comunale di Cassina Amata c’è stata una presenza altissima di zanzare.
  • Di indicare tutte le azioni effettuate da aprile sino ad oggi nei luoghi pubblici sopra indicati con relative certificazioni e date atte a debellare le zanzare ed ai fine di tutelare la salute pubblica.

Si chiede, altresì, che la presente sia iscrittaall’OdG del prossimo Consiglio Comunale, rimanendo in attesa. di sollecita risposta scritta.

Cordiali

Paderno Dugnano, 20 settembre 2017

Daniela Caputo
Consigliera Comunale

 

Leggi qui la risposta del Vice Sindaco Bogani all’interrogazione

 

 

Daniela Caputo – INTERPELLANZA urgente: Manifestazione illegittima di stampo fascista di sabato 1 ottobre 2016 in Paderno Dugnano

Alla C.A. dell’Assessore preposto alla Polizia Locale
Alla C.A. del Sindaco
Alla. C.A. di tutti gli assessori della Giunta

e p.c.

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Segretario Generale
Del Comune di Paderno Dugnano

 

Interpellanza urgente: Manifestazione illegittima di stampo fascista di sabato 1 ottobre 2016 in Paderno Dugnano

La sottoscritta Daniela CAPUTO in qualità di Consigliera comunale del Gruppo Consiliare PD, attraverso la seguente interpellanza urgente da iscriversi all’O.d.G. della seduta del prossimo Consiglio comunale,

PREMESSO CHE

Il giorno sabato 1 ottobre un evento grave e antidemocratico è occorso nel territorio di Paderno Dugnano, esattamente in zona Piazza della Resistenza, sfilando per le vie del centro, Via Rotondi sino alla stazione dello stesso Comune;

l’evento al quale si fa riferimento è consistito in una “manifestazione fascista”: un corteo di una trentina di persone inneggianti la figura di Mussolini, da loro stessi detto e decantato Duce, e delle idee fasciste attraverso l’uso di canti, cori e slogan esaltanti la figura dello stesso e del partito di appartenenza, brandendo tra le mani un fascio di tubi e facendo il gesto del saluto con braccio teso e alto c.d. “saluto romano”, con atteggiamento fortemente inquietante e minaccioso per le vie della Città;

che in base alla Legge 20 giugno 1952 n. 645 (c.d. Legge Scelba) di attuazione della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana ( e sue modifiche) che, tra l’altro, portò all’introduzione del reato di apologia del fascismo, manifestazioni di questo tipo sono non solo non autorizzabili nel Ns Stato Democratico, ma, racchiudono in sé gli estremi del reato di cui in normativa, poiché, dalla ricostruzione dell’accaduto, visto e confermato da numerosi cittadini, trattavasi d inneggiamenti alla ricostruzione del Partito Fascista (e non la mera difesa elogiativa).

Forze politiche di Centro Sinistra presenti sul territorio di Paderno Dugnano, quali il circolo ed il Gruppo Consiliare del Partito Democratico, la sezione di Rifondazione Comunista A. Casaletti, oltre all’Associazione ANPI sezione Cazzaniga di Paderno Dugnano, hanno condannato recisamente l’accaduto e hanno chiesto spiegazioni nel merito all’Amministrazione Comunale, al fine di comprendere come un episodio così grave e lesivo dell’Immagine Democratica del Nostro Pregiatissimo Comune sia potuto accadere, senza che ne siano state contenute le manifestazioni ed i comportamenti.

La stessa Corte di Cassazione ha stabilito in diverse sentenze (Cass. sentenze n. 11943 del 1982, n. 24184 del 2009, n. 35549 del 2012 e n. 37577 del 2014), non da ultimo una nota sentenza del 2016, che fare il saluto romano è reato! il gesto, infatti, si richiama all’ideologia fascista e a valori politici di discriminazione razziale e di intolleranza. La legge Mancino vieta, infine, ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, il quadro normativo nazionali o religiosi. La semplice partecipazione o assistenza a dette organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi è punita.

CHIEDE

  • Di sapere se e quali azioni sono state predisposte dall’Amministrazione Comunale per arginare nella giornata stessa della Manifestazione Fascista la condotta contraria ai Principi Costituzionali e all’ordine Democratico italiano, perpetrata da parte di un gruppo organizzato di persone;
  • Se l’Amministrazione Comunale o l’Autorità preposta abbia avuto previa conoscenza della manifestazione transitata da Piazza della Resistenza e dalla Via Rotondi ed il centro Città, e se si perché non abbia impedito l’evento.
  • Se le persone che hanno partecipato alla manifestazione fascista sono state riconosciute e se ne siano prese le generalità da parte delle Autorità Preposte e siano state segnalate come di dovere;
  • Se l’Amministrazione Comunale e la Persona del Sindaco abbiano a condannare un fatto così grave e se l’intendimento di questa Amministrazione sia di impegnarsi al fine che, manifestazioni di questo genere, non abbiano più ad accadere tra le Nostre Vie e in nessun luogo aperto al pubblico e/o privato al fine che non si abbia più ad offendere il decoro della Città di Paderno Dugnano e che non si calpestino le memorie di chi ha avuto a donarci i principi di libertà e democrazia;
  • Se l’Amministrazione intenda, inoltre, favorire iniziative atte a valorizzare i principi ed i valori della Nostra Costituzione e della Nostra Repubblica, che ripudino apertamente il fascismo, il suo incitamento e la sua propaganda sotto ogni profilo e comportamento.

Paderno Dugnano, 08 ottobre 2016

Daniela Caputo

Daniela Caputo – INTERROGAZIONE: cassonetti abiti usati abusivi o autorizzati? Di chi sono i cassonetti? Facciamo conoscere a tutti i cittadini la filiera della solidarietà

Paderno Dugnano, 16 maggio 2016

Alla C.A. dell’Assessorato competente
Del Sindaco
Del Segretario del Consiglio Comunale
Del Presidente del consiglio comunale
del Comune di Paderno Dugnano

 

INTERROGAZIONE: CASSONETTI ABITI USATI ABUSIVI O AUTORIZZATI? DI CHI SONO I CASSONETTI?
FACCIAMO CONOSCERE A TUTTI I CITTADINI LA FILIERA DELLA SOLIDARIETÀ

La sottoscritta Consigliera Comunale Daniela Caputo del Gruppo consiliare PD

Premesso Che

  • Sul territorio di Paderno Dugnano sono presenti dei contenitori di stoccaggio e raccolta di abiti dismessi, si fa ad esempio cenno a quello installato in Via Trento (di cui si offre fotografia) e quello presente nel quartiere di Cassina Amata installato sul marciapiede che porta alla scuola materna di Via Corridori;

  • il settore Opere per il Territorio e per l’Ambiente è dotato di un protocollo per il servizio di raccolta differenziata di manufatti tessili e non, quali indumenti, corredi e scarpe usati, attuato mediante conferimento in raccoglitori collocati su aree demaniali appositamente concesse in uso;

  • il regolamento, di cui sopra, aveva previsto il bando di gara con offerta entro il 24.01.2013 a pena di esclusione;

  • Nel piano del Diritto allo studio del 2014-2015 si era, altresì, inserito un progetto quello relativo alla Caritas chiamato “Dona Valore” facendo ospitare neicortilidelle nostre scuole i cassonetti gialli per la raccolta di Tessuti-abiti-scarpe etc. per ovviare ad una grossa miticità riscontratasi anche sul nostro territorio;

  • Guardando all’oggi, viene riferito da numerosi cittadini che ci sono nuovi cassonetti installati da pochissimo quali ad es. di Via Trento posizionato il 27 gennaio 2016;

  • I cassonetti installati non riportano, inoltre, il logo dell’appaltatore, che si è aggiudicato il bando per la raccolta autorizzata sul Nostro territorio Comunale, o comunque della società, tanto meno quello del Comune di Paderno Dugnano, che sarebbe buona regola ai fini della trasparenza e per evitare confusione, cosa che servirebbe ad incentivare la partecipazione alla solidarietà;

  • I cassonetti sono spesso contornati da sacchi e merce di ogni tipo al di fuori degli stessi, creando accatastamenti e stoccaggi per giorni e giorni che recano pregiudizio alla stessa buona iniziativa di solidarietà dei nostri cittadini;

  • anche il decoro urbano passa dalla cura del servizio offerto sarebbe quindi importante curarne la periodicità di raccolta del servizio;

Considerato che

La solidarietà è un valore umano importante che ci deve trovare uniti e collaboranti.
Così come, uniti e collaboranti dobbiamo essere innanzi alla veicolazione della cultura della legalità che abbraccia in sé, anche, il valore della cooperazione e della solidarietà tra esseri umani

Questa Consigliera Comunale Interroga la Giunta ed il Sindaco per conoscere e sapere:

  1. Se conoscono dell’esistenza di questi cassonetti e se quindi siano autorizzati dalla Nostra Amministrazione Pubblica?

  2. Se abbiano fatto ingresso attraverso il bando di gara di cui nelle premesse o attraverso altra norma e se sì quale?;

  3. Ma cosa più importante, come mai i cassonetti non riportano alcun logo riferibile al loro progetto o al loro Appaltatore e nessuna menzione al Comune di Paderno Dugnano, ingenerando purtroppo confusione nel Cittadino che rischia di confonderli con quelli a volte menzionati dalla cronaca, ovvero quelli non legali?

  4. Possiamo mettere il logo del Comune di Paderno Dugnano e della società a cui appartengono così da renderli facilmente riconoscibili?

  5. Quante volte passa l’appaltatore autorizzato a raccogliere il materiale stoccato da smaltire e se se ne conosce la filiera di smistamento si chiede di enunciarla ed a chi vengono assegnati?

Si allegano foto per presa visione da parte dell’Amministrazione dei cassonetti di cui in oggetto, le foto sono da ritenersi parte integrante del presente atto.

Con osservanza.

Paderno Dugnano, 16 maggio 2016

Consigliera Comunale
Daniela Caputo

Daniela Caputo – ORDINE DEL GIORNO – Sollecito al Parlamento ad emanare una norma penale che preveda e punisca il reato di tortura

Al Presidente del Consiglio Comunale
Alla Segretaria del Consiglio Comunale
Al Sindaco
Al Presidente della Commissione servizi
Ai Commissari della Commissione servizi
A tutti i Consiglieri Comunali

O.d.G.
Sollecito al Parlamento ad emanare una norma penale che preveda e punisca il reato di tortura

 

La sottoscritta Daniela Caputo, Consigliera Comunale di Paderno Dugnano, propone il seguente O.d.G.

Premesso che

– A New York, il 10 dicembre 1984, le Nazioni Unite hanno emanato la “Convenzione contro lo tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti“, in cui è previsto che ogni Paese aderente si adoperi per perseguire, penalmente, quegli atti di tortura delineati dall’art. 1 della Convenzione stessa. In particolare, all’art. 2 è previsto che: “Ogni Stato parte adotta misure legislative, amministrative, giudiziarie e altre misure efficaci per impedire che atti di tortura siano commessi in qualsiasi territorio sottoposto allo sua giurisdizione” e l’art. 4 impone ad ogni Parte di assicurare che: “Tutti gli atti di tortura siano illeciti penali, passibili di pene adeguate che tengano conto della loro gravità“;

– l’Italia, nel 1988, ha ratificato la Convenzione di cui sopra e nel 2012, con la Legge 195/2012, ha ratificato anche il Protocollo opzionale del 2002 alla Convenzione di New York;

– nonostante ciò, ad oggi, il reato di tortura non è ancora previsto e punito nel nostro Paese;

considerato che

– tale comportamento omissivo del legislatore italiano, nel corso degli anni, è stato oggetto di svariate censure da Associazioni che si occupano di diritti umani e di organi giurisdizionali sovranazionali;

– in particolare, nell’aprile del 2015, relativamente alle violenze perpetrate nella scuola Diaz (G8 di Genova del 2001), la Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) ha condannato I’Italia, in quanto il nostro Paese ha un quadro giuridico inadeguato relativamente alla repressione della tortura;

– tra il gennaio e febbraio di questo anno, in Egitto, ha trovato la morte con estrema sofferenza, causatagli da torture, un nostro ricercatore italiano, apprezzato studente dell’università di Cambridge, Giulio Regeni. Ed anche in caso di, eventuale, individuazione dei soggetti a cui attribuire la morte e le sevizie del nostro cittadino, in base alle norme di diritto internazionale, non potremmo, comunque, imputare anche tutte le atrocità subite dal giovane per giorni, come rivelato dalle autopsie effettuate, per mancanza della fattispecie del reato di tortura;

visto che

– dal 1996 ad oggi, sono 66 le proposte di legge aventi ad oggetto la tortura, la maggior parte delle quali non ha neppure iniziato I’iter parlamentare;

– il 9 aprile del 2015, è stata approvata, con modifiche, dalla Camera dei Deputati la proposta di legge C. 2168, già approvata dal Senato, che introduce, nel codice penale, il reato di tortura;

– tale proposta è pertanto tornata in Commissione Giustizia del Senato, dove è stata oggetto di ulteriori modifiche – e pertanto, per l’approvazione definitiva dovrà tornare nuovamente alla Camera – e, comunque, risulta “ferma” a Palazzo Madama da svariati mesi;

dato che

– ulteriori dilazioni agli obblighi internazionali sopra ricordati e alle esigenze di civiltà giuridica sottesi, rendono urgente ed improrogabile l’adozione, da parte del nostro legislatore, di una norma che introduca il reato di tortura;

– Milano ha dato i suoi natali a Cesare Beccaria, cittadino tra i più illustri, che con il saggio “Dei delitti e delle pene”, pubblicato nel 1764, scrisse un trattato fondamentale contro la pena di morte e la tortura, ancora oggi pietra miliare nella storia del pensiero filosofico e giuridico mondiale relativamente al settore della giustizia penale.

– Visto che Paderno Dugnano che è parte del contesto Milanese da secoli e che tutti i Comuni dell’Hinterland hanno beneficiato dei natali dell’eccelso Beccaria, si pensi ad esempio al pregio del Carcere di Bollate, che ne segue la profonda valenza non afflittiva, ma rieducativa; perché solo un cittadino che paghi con dignità la sua pena e che si renda non inumano nella trattazione della stessa potrà tornare nel contesto sociale e civile come un retto consociato e potrà onestamente reinserirsi. Lo stesso Voltaire, che ebbe ad essere illuminato dal nostro Cesare Beccaria, ebbe a scrivere: “Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una Nazione“. L’Hinterland Milanese, purtroppo, non è rappresentativo di tutta la Nazione, ma, forte di questa efficienza, deve avere l’onere di dare una spinta propositiva all’Italia intera, ed è per questo che si

invita

il Sindaco e la Giunta a sollecitare il Parlamento a emanare, nel tempo più breve possibile, una legge che preveda e punisca il reato di tortura nel nostro Paese, e nel fare questo di dare visibilità al presente Ordine del Giorno attraverso la stampa locale, attraverso “La Calderina” e sul sito istituzionale del Comune di Paderno Dugnano.

Paderno Dugnano, 19 aprile 2016

Daniela Caputo
Consigliera comunale

Solidarietà al Ministro Orlando

Nella seduta consiliare del 22 dicembre u.s., a nome del Gruppo Consiliare PD ho preso parola per esprimere, anche a nome personale come esponente dell’Avvocatura italiana, la piena solidarietà al deputato PD e Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per la lettera di minaccia giuntagli il 17 dicembre 2015 – appresa dalla cronaca e dalla presidenza e dalla coordinatrice del Nord dell’Aiga – Associazione Italiana Giovani Avvocati.

La lettera, che è al vaglio della Magistratura, riporta nel testo la frase “Entreremo a Roma e taglieremo la tua testa per quello che hai fatto”, con la dicitura “Allah Akbar”. Il foglio di minacce riporta altresì l’immagine della bandiera nera dell’Isis.

All’On.le Ezio Casati, deputato PD e già Sindaco del nostro Comune, ho esteso l’invito a portare la Nostra più sincera ed incondizionata solidarietà alla carica Istituzionale del Ministero della Giustizia, pilastro della Nostra Democrazia, ed un saluto di affettuosa vicinanza all’Uomo Andrea Orlando, che ne ricopre responsabilmente gli onori e l’onere. Uomo che sta dimostrando di riuscire a dialogare nel Suo ruolo Istituzionale con le diverse parti in causa, che diversamente da altri ha il coraggio di fare.

La solidarietà che ci vede uniti, e ci deve vedere uniti, è il segno di rispetto alla Democrazia, che non è solo un sistema di Governo, ma è il Valore sul quale si erge la Nostra Società Civile e senza la quale nulla sarebbe pensabile e permesso.

La Giustizia non è il fine ultimo al quale tendere, è la condizione principale dell’agire civile.

Proprio il Ministero della Giustizia impegnato nel contrastare ogni atto di illecito, predisponendo quanto necessario alla prevenzione, prima ancora che alla persecuzione dei reati, tra i quali anche e soprattutto, in questo periodo storico, unitamente alla lotta alle associazioni mafiose,  la piaga del terrorismo.

Il Ministro Orlando sa che non si può arretrare, ma si può solo continuare nel tenere fede al valore più importante che abbiamo la Democrazia, attraverso la predisposizioni di azioni di tutela della sicurezza del Paese, e nessuna ignobile azione minacciosa potrà scalfire gli animi di Noi Democratici, quindi a Lui va tutto il nostro sostegno.

 

Daniela Caputo
Consigliere Comunale del Gruppo Consiliare PD di Paderno Dugnano

INTERPELLANZA – Proposte progettuali di messa in sicurezza degli edifici scolastici padernesi

– Al sig. Sindaco di Paderno Dugnano,
Marco Alparone;

– Al sig. Presidente Consiglio
Comune Paderno Dugnano,
Umberto Torraca

– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

 

Oggetto: INTERPELLANZA – Proposte progettuali di messa in sicurezza degli edifici scolastici padernesi

 

I sottoscritti consiglieri comunali


PREMESSO CHE:

il 13 ottobre u.s. l’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano denominata “Operazione Entourage” ha coinvolto alcune personalità politiche importanti di Regione Lombardia, oltre ad alcuni dirigenti pubblici e liberi professionisti


VISTE:

alcune notizie apparse da organi di stampa nazionali riportanti il fatto che uno degli indagati, arch. Gianluca Parotti, avrebbe svolto lavori relativi alla messa in sicurezza di edifici scolastici, tra gli altri nel Comune di Paderno Dugnano


Interpellano il Sindaco e l’Assessore competente per sapere:

 

  • a quali lavori si fa riferimento per il Comune di Paderno Dugnano;
  • se tali lavori sono stati assegnati tramite affidamento diretto o tramite bando pubblico;
  • quali sono le determine e/o delibere che si riferiscono ai suddetti lavori;
  • se non si ritenga utile fornire al Consiglio comunale, o in alternativa alla Commissione consiliare competente, la documentazione relativa agli atti di cui sopra.

 

Chiediamo altresì che la presente interpellanza sia iscritta all’Odg del primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.

Cordiali saluti.

Paderno Dugnano, 15 ottobre 2015


Antonella Caniato                                                               Marco Coloretti

Daniela Caputo                                                                   Efrem Maestri

Michela Scorta                                                                   Eugenio Marelli

 

p. il Gruppo Consiliare

Il Capogruppo

Daniela Caputo – INTERPELLANZA blackout quartiere Paderno – tranciata rete elettrica durante inizio lavori rete fognaria

ALLA C.A. DELL’ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI, INFRASTRUTTURE, RETI IDRICHE, FOGNARIE e TECNOLOGICHE, PATRIMONIO
E
ALLA C.A. DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
ALLA C.A. DELLA SEGRETARIA GENERALE DEL CONSIGLIO COMUNALE
e p.c.
ALLA C.A. DEL SINDACO
DEL COMUNE DI PADERNO DUGNANO

OGGETTO: INTERPELLANZA BLACKOUT QUARTIERE PADERNO – TRANCIATA RETE ELETTRICA DURANTE INIZIO LAVORI ALLA RETE FOGNARIA

La sottoscritta Consigliera Comunale di Paderno Dugnano, Daniela Caputo, appartenente al Gruppo Consiliare del Partito Democratico

PREMESSO CHE

Lunedì 5 ottobre 2015 quasi l’intero quartiere di Paderno e le sue centinaia di famiglie sono rimaste senza energia elettrica, dal pomeriggio fino a tarda sera, a causa dell’inizio dei lavori, nelle vie Roma e Battisti, alla rete fognaria.
Dai giornali si rileva che una benna è entrata in azione nel pomeriggio e scavando in profondità di un paio di metri ha incontrato un cavo che è stato tranciato. Sempre la stampa riporta esserci stati ben tre boati uditi a distanza dal luogo dell’evento, tant’è che, il trancio dei cavi ha prodotto danni di enorme ed ingenti quantità sia in termini di unità di abitazioni ed esercizi commerciali, nonché ambulatori medici, veterinari e tanti altri servizi, sia danni ai patrimoni di queste stesse persone.
I giornali dicono e i cittadini confermano, che l’area interessata dal disservizio è stata così estesa da coinvolgere più di una centralina elettrica. Quante, ci si domanda? Via Roma è quella che, pare, abbia subito il lasso temporale più lungo di “interruzione di pubblico servizio” elettrico.
Sembra che siano stati creati disagi anche ai viaggiatori delle Ferrovie Nord, fortunatamente non nella viabilità, ma solo sull’informativa dei display.
Il mio pensiero primario è rivolto a tutti quei cittadini, esercenti commerciali, lavoratori o altro, che abbiano ricevuto uno spiacevole nocumento a causa della tranciatura dei cavi della rete elettrica in conseguenza della bonifica sulla rete fognaria, a loro voglio mostrare tutta la mia solidarietà. Ed è per quei cittadini che hanno subito questo spiacevole episodio, che sono qui a chiederne le cause e soprattutto l’entità del danno, oltre a voler sapere chi pagherà per il ripristino della rete elettrica danneggiata.
Non è la prima volta che un episodio di tal fatto accade, non è la prima volta che movimentando il sottosuolo qui a Paderno Dugnano si vada a tranciare una rete di un servizio pubblico, è già successo diverse volte, escludendo i casi minori si ricorda: nel novembre 2013 sempre nel quartiere di Paderno, dove gli esercenti hanno avuto danni importanti e risarcimenti sembra irrisori, nel luglio 2014 in Via General dalla Chiesa durante i lavori preparatori alla riqualificazione della Rho-Monza dove è scoppiato un tubo del gas, in zona passaggio a livello in Palazzolo nel 2015 mentre si sistemava una piccola parte della rete gas, ora, qui alla rete elettrica durante la riqualificazione alla rete fognaria.

Nel momento in cui si va ad effettuare dei lavori che comportano la movimentazione del sottosuolo prima di ogni qual si voglia escavazione, si necessita delle planimetrie con i sotto servizi da parte di tutti gli Enti conferenti Servizi sul Territorio in cui l’area dei lavori insiste. Le società incaricate di effettuare tali tipi di lavori sono tenute a richiedere questa specifica documentazione proprio per verificare se nel terreno che andranno a escavare vi siano servizi, quali telecomunicazioni, acquedotti, fognature, elettricità, fibra ottica, gas metano etc. che possano essere lesionati, se vi siano, inoltre, diritti particolari di uno degli enti prestatori di servizi pubblici, così da adoperare le necessarie cautele per evitare inutili ed evitabili incidenti che portino alla manomissione dei cavi, tubature etc. e così da prevenire ed evitare il più possibile contemporaneamente la messa in pericolo dell’incolumità dei lavoratori del cantiere e quella dell’incolumità pubblica della cittadinanza circostante ed eventuali disservizi od interruzioni di pubblico servizio. (Questo lo prevede una norma).

Mi domando, come sia possibile che sia successo questo evento dannoso, e me lo domando, perché, se lo domandano centinaia di residenti padernesi ed anche l’Amministrazione Comunale ha ora l’onere di domandarselo e di dare tutte le risposte, nessuna esclusa ai suoi cittadini, residenti, esercenti etc.

I disagi ed il danno, prodotti dall’evento del 5 ottobre, si sono ulteriormente allungati, perché, nelle notti del 9 e 10 ottobre dalle ore 01 alle 06 vi è stata interruzione di energia elettrica in Via Roma, Via IV Novembre, Via Battisti e Vie Limitrofe per permettere, giustamente, alla società ENEL di lavorare sulla rete ed aggiustarla. Ulteriori disagi ai residenti padernesi.

E’ diritto di tutti i cittadini Padernesi che pagano le tasse e che contribuiscono alla città sapere se sia incuria? Superficialità? O cos’altro?

Tutto ciò premesso,

CHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NELLA PERSONA DELL’ASSESSORE COMPETENTE PER MATERIA DI RISPONDERE AI SEGUENTI INTERROGATIVI

1. Chi è la ditta alla quale si sono appaltati i lavori? Questa società ci ha riferito e/o notiziato qualcosa per il giorno del 5.10 u.s.?
2. Si dica da che ora a che ora è stato interrotto il servizio pubblico dell’elettricità, in quella giornata?
3. Quante centraline sono saltate e quanti metri di rete elettrica hanno subito danni?
4. Ha l’Amministrazione provveduto a censire quanti siano gli esercenti commerciali o esercizi pubblici o altri servizi sono stati colpiti da questa interruzione blackout?
5. Dichiari l’Amministrazione se voglia aiutare in questa occasione chi ha subito il danno a ricevere il giusto ristoro?
6. Sono state consegnate le cartine con tutte le mappe dei sottoservizi alla società alla quale sono stati affidati i lavori? Le cartografie eventualmente consegnate erano aggiornate? A che anno? In che scala sono state consegnate?
7. La planimetria della rete elettrica era effettivamente rispondente a quanto erano gli stati dei luoghi che si sono andati a lesionare e tranciare nella giornata infausta di lunedì 5 ottobre u.s. ?
8. Chi paga i danni, o meglio, la fattura per i lavori di manutenzione per il ripristino alla rete elettrica di Paderno? Il Comune di Paderno Dugnano? Quindi i Cittadini?

In attesa di ricevere risposta scritta alla suestesa, chiedo l’iscrizione della stessa all’ODG della prima seduta utile del Consiglio Comunale, sentitamente ringrazio.

Con Osservanza.

Paderno Dugnano, 14 ottobre 2015

Daniela Caputo
Consigliere Comunale di Paderno Dugnano

Daniela Caputo – INTERPELLANZA – taglio effettuato al servizio dedicato agli anziani “Estate lnsieme 2015”

Alla C.A. dell’Assessore ai Servizi Sociali
Alla C.A. del Sindaco

e p.c.

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Segretario Generale
Del Comune di Paderno Dugnano

 

OGGETTO: Interpellanza relativa al taglio effettuato al servizio dedicato agli anziani “Estate lnsieme 2015”

La sottoscritta Daniela CAPUTO in qualità di Consigliera comunale del Gruppo Consiliare PD, attraverso la seguente interpellanza da iscriversi all’O.d.G. della seduta del prossimo Consiglio comunale,

PREMESSO CHE

ll progetto Estate lnsieme è un servizio che il Comune di Paderno Dugnano offre da anni ai cittadini appartenenti alla c.d. terza età (ed oltre), attraverso la collaborazione di Associazioni che storicamente si occupano di anziani e disabilità, quali AUSER, FLORENCE, COOP. CAF DUE e CONTROLUCE, SOCIETA’ TESAN S.p.A.;

Il progetto ha come intento quello di non lasciare da soli gli anziani in un periodo, come quello estivo, ove cittadini, esercenti commerciali, servizi alla persona e prestazioni sanitarie, aiutanti e collaboratori, etc. sono in numero ridotto per effetto delle ferie estive.
Pertanto, in assenza di aiuti diretti di parenti, amici e conoscenti, il Comune si fa carico delle necessità di vita quotidiana e di salute dell’anziano in un periodo delicato che rischia di procurare isolamento. ll progetto ha lo scopo di attendere alle necessità più basilari per un soggetto anziano, ovvero l’acquisto di farmaci, possibilità di farsi fare prescrizioni mediche, il SAD, il trasporto per l’acquisto di beni alimentari, terapie o attività socializzanti, ricevere un aiuto in casa;

fino al 2014 il servizio aveva durata più amplia, ad es. nel 2014, l’arco temporale di Estate Insieme andava dal 21 luglio al 5 settembre, mentre quest’anno avrà inizio dal 1 agosto e terminerà il 31 dello stesso mese;

il Servizio ad una fascia così debole di nostri cittadini, quindi, ha subito un taglio così fortemente incisivo ed impattante, riducendosi di ben 16 giorni rispetto agli anni precedenti;

CHIEDE

  1. Di conoscere il motivo del drastico taglio effettuato al servizio sociale dedicato agli anziani, ovvero, progetto Estate Insieme;
  1. Di sapere a quanto ammonta il costo dell’iniziativa di Estate Insieme di quest’anno 2015 e di quelli del 2014 e 2013 per capire i criteri e gli intendimenti adottati sul taglio del servizio sociale dedicato;
  1. Di sapere quanti anziani hanno usufruito del servizio Estate Insieme nell’anno 2012, nell’anno 2013 e nell’anno 2014.

 

Paderno Dugnano, 13 luglio 2015

Distinti saluti.

Daniela Caputo
Consigliere Comunale Gruppo Consiliare PD

 

(vai alla risposta dell’assessore Boffi)

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