Città futura

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Massetti: l’8 giugno io voto convintamente Antonella Caniato

Gianfranco MassettiL’esito delle elezioni europee è stato molto positivo per l’Italia e per il PD. Quello delle comunali di Paderno Dugnano un po’ meno. Oggi non è tempo di bilanci. Siamo chiamati ad un ballottaggio tra Centrosinistra e Centrodestra: tra Antonella Caniato e Marco Alparone. E’ il secondo tempo di una partita difficile ma che possiamo vincere.

Innanzitutto perché non è la prima volta che il Centrosinistra si trova ad inseguire un Centrodestra più avanti. E’ già successo nel 1995 e nel 1999 ed entrambe le volte abbiamo recuperato lo svantaggio e vinto al secondo turno.

Inoltre perché il Centrosinistra ed il suo candidato sindaco è più attendibile e credibile del Centrodestra e del suo candidato sindaco che molti chiamano “Alpiacione”. Senza offendere nessuno ma se è possibile vincere una volta perché c’è un vento favorevole (il berlusconismo del 2008 e 2009) e perché si è fotogenici e paternalisti una seconda volta, ad un Sindaco che si ripresenta si deve chiedere cosa ha fatto e che cosa non ha fatto: su questo deve essere valutato. I cittadini padernesi devono verificare bene a chi dare la fiducia perché il Sindaco Alparone non ha realizzato nulla del suo programma elettorale del 2009 (né il Palazzetto dello sport, né il mercato coperto, né la metropolitana milanese a Paderno, nemmeno il recupero della Cascina Uccello…). Perché dovremmo credergli adesso?

Io poi, avendo fatto l’assessore e il Sindaco di questa città, ho un motivo aggiuntivo per votare Antonella Caniato e difendere così la positiva tradizione di buon governo del Centrosinistra padernese. Questa città ha avuto in 15 anni tre giunte di Centrosinistra (dal 1995 al 2009) che hanno trasformato un paese in una grande città mettendola al centro di molte attenzioni, di molti progetti e di programmi anche fortemente innovativi (il patto del Nord Milano).

na tradizione di buon governo che ci ha portato il Parco Grugnotorto, il Parco del Seveso, l’acquisizione del Parco Spinelli, la nuova biblioteca Tilane, il nuovo Cinema Metropolis, l’arena Estiva alla Cava Nord, tre nuovi asili nido, l’ampliamento delle scuola materna di Cassina Amata, il sottopasso viario di Palazzolo, due palazzine di case popolari,25 Km di piste ciclabili con quella splendida del Canale Villoresi…etc… Mi fermo perché non voglio esagerare.

Se penso ai 5 anni di Alparone che cosa resta? Cosa ha fatto per la Città di Paderno Dugnano questa Amministrazione che chiede ancora la fiducia? Io non ricordo nulla di importante. E’ vero che Alparone non ha aumentato l’IMU ma è altrettanto vero che ha raddoppiato l’IRPEF sui redditi dei lavoratori e dei pensionati. Non ha applicato la TASI oggi, ma non potrà non farlo entro la fine del 2014. Si racconta anche dell’azzeramento di presunti debiti del centrosinistra (sprecone). A parte che chi non distingue tra debiti e investimenti merita una sonora bocciatura in una materia di economia elementare. Chiunque sa che senza un mutuo non avrebbe acquistato la sua casa e forse neppure l’automobile. Se oggi molti di noi possiedono sia l’una che l’altra lo debbono ai sacrifici e agli investimenti che hanno fatto e non ai debiti. Così è stato per la città di Paderno Dugnano che oggi si ritrova ricca di servizi alla persona e di verde pubblico; grazie ad un Centrosinistra lungimirante.

Constato invece che con Alparone (e la crisi) la Città si è spenta; si è fermata fino a ritrovarsi immobile e chiusa in se stessa. Per questo faccio appello a quanti in questi anni mi hanno sostenuto ed hanno avuto fiducia in me, nella sinistra padernese e nella sua tradizione di buon governo, ai molti che hanno creduto nel centrosinistra; ai tanti che in queste settimane mi hanno fatto domande: su di me, sul PD, sulla coalizione, sul candidato.

A tutti dico una cosa sola: ritorniamo al buon governo, ripartiamo dal Centrosinistra.
L’8 giugno votiamo Antonella Caniato.

Gianfranco Massetti

L’articolo originale sul sito di Gianfranco Massetti

Padernoforum – Antonella Caniato: “Paderno Dugnano, una grande sfida che mi appassiona”

antorenziSe vincerà il ballotaggio dell’8 giugno sarà la prima donna eletta alla carica di Sindaco nella storia di Paderno Dugnano. “Da quanto tempo ti stai preparando a fare il primo cittadino?”. Antonella Caniato, sorride “Non da tanto tempo. Due anni fa ero ancora incerta per via delle leggi sul conflitto di interesse relative ai funzionari pubblici, poi quando è stata fatta chiarezza e ho visto che nulla ostava alla mia candidatura mi sono decisa, anche grazie al sostegno di amici dentro e fuori il partito che mi hanno convinta ad accettare questo impegno”.
Intervisto Antonella sotto un gazebo nel giardinetto fresco di casa sua a Baraggiole. “Una casa che io e mio marito ci siamo costruiti da soli partendo da zero perché non avevamo alle spalle famiglie in grado di aiutarci. L’ho conosciuto nel 1985 nella storica sede della Democrazia Cristiana in via Nirone quando mi avvicinai alla politica per la prima volta. Attività che tutti e due abbiamo subito abbandonato per una cosa più importante, mettere su famiglia”.
La politica ha ricominciato a farla una ventina di anni dopo. “Ho ripreso nel 2007 quando è nato il PD – dice -. C’era una prospettiva nuova, un partito nuovo e nel 2009 mi sono candidata alle primarie. Poi cinque anni di opposizione in Consiglio Comunale e adesso eccomi qua”. In questi anni molte cose sono cambiate nel PD, in Italia e a Paderno Dugnano. Il partito è molto diverso, più capace di un tempo di guardare alla società nel suo insieme, realtà che è profondamente mutata. A Paderno Dugnano come in Italia sono emersi bisogni nuovi, nuove urgenze, alle quali dare risposte. “E’ una grande sfida che mi appassiona e che accetto con entusiasmo”.
Antonella Caniato ha le idee molto chiare sulle cose da affrontare subito: lavoro, partecipazione, povertà, giovani. “Nella mia azione di sindaco metterò al centro la partecipazione, un metodo di governo necessario per tutelare la salute dei cittadini e del territorio e gestire insieme le criticità alle quali dare soluzione – sottolinea – Io sono molto determinata e per questo a volte sembro dura e antipatica, ma in realtà chi mi è vicino e ha lavorato con me sa che questo è il mio modo concreto di affrontare i problemi e rispondere alle esigenze delle persone, che io conosco benissimo dal momento che sono una donna, una madre di famiglia con tre figli uno studente alle superiori, uno laureato e un laureando che devono fare i conti con il lavoro che non c’è e un futuro pieno di incognite. Io sono un dipendente pubblico, mio marito è dirigente di una piccola azienda. Sappiamo bene cosa ha voluto dire la crisi degli ultimi cinque anni perché l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle”.
Come affronterà i punti del suo programma? “Per quanto riguarda la partecipazione troveremo insieme un nuovo modello che sostituisca i vecchi consigli di quartiere. Lo faremo recuperando il meglio della grande esperienza che è stata fatta in passato e gestiremo i nuovi organismi con un assessore o una delega specifica – dice -. In tema di sicurezza del territorio e delle persone creeremo un vero coordinamento tra le forze dell’ordine e i cittadini che vogliono e devono venire coinvolti e responsabilizzati. Per i giovani non creeremo un finto assessorato, ma un programma specifico che preveda la creazione di spazi e momenti di aggregazione da gestire insieme a loro utilizzando in modo nuovo e aperto i centri sociali che non dovranno essere come ora solo dei centri anziani. Le tasse e le tariffe dei servizi ai cittadini che inizieremo subito a ridurre. I soldi li chiederemo a chi ce li ha, non a chi è più povero e ha più bisogno come ha fatto Alparone.”.
Per quanto riguarda la squadra di governo, per ora non vuol far nomi. “Dovrà essere una squadra di persone dotate di competenze, ma anche di grande passione per i problemi che si dovranno affrontare – osserva -. Una squadra politicamente giovane che sappia sfruttare i punti di forza della città a vantaggio di tutti i padernesi. Paderno Dugnano ne ha molti. Il verde, i parchi urbani pubblici e privati da aprire alla città. La cultura e le sue infrastrutture da promuovere e far diventare punti attrattivi che ci qualifichino della città Metropolitana. Le nuove e vecchie attività produttive artigianali e industriali da sostenere con investimenti e una politica innovativa coerente. Tutte cose che la vecchia giunta di destra ha cancellato e lasciato cadere impoverendo la città”.

 

Intervista di Carlo Arcari

 

 

Votate, votate, votate

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Carissimi

Domenica, ancora una volta, possiamo esercitare il nostro diritto democratico con il voto per la nostra Città e per il Parlamento Europeo.

Democrazia conquistata grazie alla lotta e al sacrificio dei nostri Padri e anche grazie alla loro lungimiranza che ha visto nella Comunità Europea la soluzione ai contrasti tra stati che nel ‘900 portarono a due guerre mondiali.

Certo il percorso è ancora lontano dall’essere concluso, l’unità monetaria da sola non è sufficiente, ma certo tornare agli egoismi localistici è peggio, soprattutto in una economia – quella Italiana – storicamente debole  rispetto ad altri paesi che – oltre a partire già più avanti di noi – hanno saputo sfruttare meglio le opportunità della moneta unica e dell’unione comunitaria.

In Italia dopo vent’anni di immobilismo che ha aggravato una situazione già grave in partenza; ritardi del sistema paese, evasione fiscale endemica, debito pubblico, classe dirigente politica ed economica debole, oggi qualcuno torna a parlare di ritorno alla lira (e io ho i brividi ricordando l’inflazione sopra il 10%) o, addirittura, i processi sommari (anche se modernamente “via web”) a giornalisti e politici.

Questo mentre il nostro governo – con tutte le difficoltà del momento – ha tagliato alle aziende l’IRAP del 10%, 80 euro in busta paga riducendo la tassazione, deliberato  3.5Mld di investimento per l’edilizia scolastica (sbloccando il patto di stabilità) più altri investimenti e interventi per la cultura, abolite le provincie (sulle quali ho qualche perplessità ma intanto è stato fatto), una nuova legge delega per la politica industriale (del ministro Poletti che è venuto a parlarne anche a Paderno Dugnano)

Si poteva fare di più ? probabilmente si, ma in un paese fermo da vent’anni mi sembra una obiezione ben povera.

E’ stato fatto aumentando le tasse ? in parte, aumentando l’aliquota sulle rendite finanziarie (dal 20% al 26%).

Nel nostro Paese dove si perdono tante aziende produttive e tanti posti di lavoro mentre alcuni si arricchiscono solo grazie agli investimenti finanziari.

Nella nostra Città sono bastati cinque anni per fermarla del tutto. Noi nel 2009 inaugurammo una biblioteca, loro nel 2014 (non ditemi la nuova ala dell’ospedale che non è vero) un campo da bocce (sia pur  auspicabile e legittimo). Mentre la campagna elettorale è – ancora una volta – un insieme di promesse, di menzogne (quelle sulla ex-167 del vicesindaco tra le peggiori) e di lavori pubblici fatti nell’ultimo mese dopo un abbandono della città durato 5 anni.

Noi, dopo il precedente buon lavoro amministrativo, in questi cinque anni abbiamo fatto un grande (e spesso silenzioso) lavoro insieme sul nostro territorio e sui suoi problemi, soprattutto cercando – anche dall’opposizione – delle soluzioni.

In queste elezioni ci presentiamo completamente rinnovati  (come lo intendiamo noi con un mix tra volti nuovi e qualche esperienza), con una bella coalizione, con le idee chiare su come vogliamo la città futura ed un candidato Sindaco, Antonella Caniato, in grado di raggiungere gli obiettivi ambiziosi che ci siamo posti.

Rinnovamento che non finirà qui, dopo le elezioni – comunque vadano – finiti gli adempimenti amministrativi convocherò il Congresso del Partito Democratico di Paderno Dugnano per la scelta del nuovo segretario e del nuovo coordinamento padernese, io resto a disposizione ma ritengo giusto che altri portino avanti il lavoro sul territorio.

Ora tocca a tutti noi, domenica, mi raccomando, ANDIAMO A VOTARE

E portiamo mogli e mariti, figli maggiorenni, nonni, amici.

Mettiamo la nostra X sul simbolo che preferiamo, ma facciamo anche uno sforzo in più:

scriviamo il nome del candidato o dei candidati preferiti

  • per le amministrative: un solo uomo, una sola donna oppure una coppia uomo/donna
  • per le europee: fino a tre cognomi  e, se sono tre, devono essere rappresentati entrambi i generi
    (un uomo – una donna – due uomini – due donne – un uomo e una donna – due uomini e una donna – due donne e un uomo)

Non è obbligatorio ma è molto meglio;

garantisce il nostro diritto di scegliere, limita la possibilità di infiltrazioni, riconosce il giusto merito a chi ha lavorato.

Chiudo con i ringraziamenti:

Ad Antonella e a Marco per essersi messi a disposizione.
Ai volontari della coalizione che da mesi lavorano alla campagna elettorale.

Ai nostri alleati con cui si discute, si scherza e qualche volta si litiga (perché siamo tra persone intelligenti) ma soprattutto si lavora insieme perché abbiamo degli importanti obiettivi da raggiungere per la nostra Città: centralità delle persone, cura del territorio, ruolo della cultura e buona amministrazione.

Infine, un grazie ed il mio abbraccio a Carlo che è riuscito a fare una cosa straordinaria per il bene comune ma oggi deve affrontare una battaglia ancora più difficile.

Siamo tutti con te.

Buon voto a tutti
Non rinunciate (mai) al vostro diritto di scegliere.

Oscar Figus
Coordinatore Cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano

 

Cari Giovani

Antonella

Cari Giovani

Sono Antonella Caniato e sono il candidato sindaco del centro sinistra nelle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno domenica prossima, 25 maggio.

Vi scrivo perché, quando mi è stato chiesto di candidarmi, ho posto come condizione che ci fosse un reale coinvolgimento delle persone, dei giovani in particolare, e un grande progetto per il futuro della nostra città.

Il progetto di coalizione lo abbiamo (lo trovate sul sito, nel puzzle alla vostra destra), è articolato ed è centrato su quattro punti fondamentali: attenzione e centralità delle persone, cura del nostro territorio, cultura e buona amministrazione.

Ma non mi basta, io voglio lavorare insieme a voi ed insieme a tutti coloro che abbiano voglia di dare il proprio contributo, fare proposte e segnalare mancanze.

Non sono abituata a fare promesse ma sono convinta che l’impegno di una amministrazione debba partire da una maggiore attenzione al lavoro ed alla salute, perché su questo possiamo fare molto di più, ma deve proseguire con più cultura ed una città più bella e più vivibile.

Conosco bene i vostri problemi, le difficoltà dello studio, la mancanza di lavoro e di prospettive future ma anche la vostra straordinaria energia e la voglia di cambiare il mondo.

Voglio che nella nostra città tornino a nascere spazi per voi, spazi per incontrarsi e per lavorare insieme a partire dai quartieri, voglio eventi e voglio portare a Paderno Dugnano una sede universitaria distaccata, per creare cultura e prospettive.

Sarò sempre disponibile ad incontrarvi, ascoltarvi e confrontarmi con voi per trovare la soluzione migliore.
Vi chiedo di aver fiducia in me, non vi deluderò.

Antonella Caniato

I candidati del PD

FotoTutti
cANDIDATIpd

Work in Expo – Quali occasioni ?

16 Maggio 2014
ore 20.00

Work in Expo

Quali occasioni ?

Lavoro cultura e risorse in vista di EXPO 2015

presso

FABBRICA BORRONI

via Matteotti, 19 – Bollate (MI)

interverranno

Federico Curti
Presidente dell’Associazione Territoriale di Bollate, Consigliere di Unione Confcommercio

Simonpaolo Buongiardino
Vicepresidente Unione Confcommercio

Giancarlo Cattaneo
Coordinatore del Patto Nord-Ovest Milano

Eugenio Borroni
Titolare di Fabbrica Borroni responsabile cultura, mostre, rapporti con gli artisti

Eleonora Cimbro
Deputato, membro commissione affari esteri

Maurizio Martina
Ministro delle politiche agricole, Alimentari e Forestali con delega Expo

workinexpo

Stasera a Calderara parliamo di Salute

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Lunedì 12 maggio – ore 21.00

Parleremo di

SALUTE

In un incontro con

Carlo Borghetti

Consigliere Regione Lombardia

sede di Quartiere di Calderara
via Armstrong
Paderno Dugnano

SIETE TUTTI INVITATI

Il Programma della Coalizione di Centro Sinistra

documento di tipo Adobe Acrobat pdf  Il programma di Coalizione

COALIZIONE

 

Riscatto del Diritto di Superficie

Paderno Dugnano, 12 marzo 2013

ex167Per quattro anni l’amministrazione di centro destra di Paderno Dugnano ha continuato con protervia a cercare di imporre prezzi inaccettabili per il riscatto del diritto di superficie (case ex-167) ottenendone risultati per le casse del comune assai inferiori alle attese.

Non deve esser parso vero quindi al vicesindaco Bogani  poter usufruire della legge di stabilità 2014 che mette ordine legislativo nelle norme, su cui si era già espressa la Corte dei Conti a sezioni riunite con la delibera N. 22/CONTR/11, indicando un limite al possibile ulteriore abbattimento sul valore praticato ai cittadini.

Il vicensindaco – probabilmente non sereno visto l’avvicinarsi della campagna elettorale – cerca di presentarsi come vittima di falsità (dice “al limite della diffamazione”) e politicanti ignoranti in campo legislativo.

Sui politicanti forse si riferisce ai propri di colleghi e alleati di partito che già nel 2011 parlavano di nuova legge non si sa se riferendosi – sbagliando – alla delibera della Corte dei Conti di cui sopra o – con straordinaria preveggenza – a quella che sarebbe poi stata approvata due anni dopo.

Signor vicesindaco Bogani, non faccia la vittima,  il problema non è mai stata la legge, che come lei anche noi pretendiamo sia rispettata, ma il valore venale iniziale, stima del valore che l’amministrazione attribuisce agli stabili e che in tutti questi anni voi avete sempre valutato troppo alto. E se partite da un valore alto non c’è sconto che tenga.

Convochi l’incontro pubblico, fino ad ora ha parlato in pubblico solo alla nostra prima assemblea a Calderara (si ricorda ?) tutti gli altri incontri li ha fatti svolgere a porte chiuse.

Noi verremo a chiederle perché il valore iniziale non è stato preso – ad esempio – dalla Banca Dati delle quotazioni immobiliari dell’Agenzia delle Entrate che nel secondo semestre 2013 per normali abitazioni di tipo economico a Calderara (quali sono le case ex-167) fornisce valori compresi tra i 1200 e i 1500 €/mq ben al di sotto delle vostre stime.

E sugli sconti le chiederemo perché molti comuni vicini e lontani li hanno invece applicati.

Se governeremo noi tutto il capitolo ex-167 sarà rivisto.

Incontreremo il Comitato – che in questi anni ha dimostrato grande professionalità e competenza – ed i cittadini interessati anche presso i loro condomini, spiegheremo che l’amministrazione è interessata a vendere, a quei cittadini che sono interessati a comprare, ad un prezzo più che equo.

Attiveremo accordi per l’acquisto e convenzioni per le pratiche legali e amministrative.

Diremo infine con chiarezza come sarà utilizzato il ricavato:

  • in interventi di sviluppo dell’edilizia sociale,
  • nella qualificazione del patrimonio comunale,
  • in investimenti relativi al welfare.

Rispettando la legge, ovviamente, ma applicando la politica dell’ascolto, della partecipazione e della trasparenza, l’esatto contrario di quello che, in tutti questi anni, ha fatto la sua amministrazione.

Antonella Caniato
candidato Sindaco

Oscar Figus
coordinatore cittadino

Partito Democratico
Paderno Dugnano

– http://wwwt.agenziaentrate.gov.it/servizi/Consultazione/ricerca.htm

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