167

Il valore delle case economiche e popolari 167 secondo la maggioranza di centrodestra

Articolo pubblicato sul blog del Comitato Cara Terra Mia – Condomini 167 – Trasformazione del Diritto di Superficie,

 

Il valore delle case economiche e popolari 167 secondo la maggioranza di centrodestra:

“diventato proprietario può vendere questo appartamento, però lo vende a prezzo di mercato. A 2200, 2300, 2500.”

Poniamo l’attenzione sulla trascrizione degli interventi in Consiglio Comunale relativi al dibattito sull’adeguamento delle modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie del 21 marzo 2016.
Quanto riportato è la trascrizione integrale della trascrizione, evidenziando e commentando alcuni significativi passaggi.

 

Presidente

Grazie capogruppo Abbati. Prego capogruppo Riboldi.

Consigliere Riboldi

Fabrizio Riboldi
(Lega Nord – Lega Lombarda)

Sì. E’ una riflessione. E’ chiaro che noi qui stasera dobbiamo votare per permettere alla Giunta, al Consiglio, esprime l’approvazione, a una modifica per rendere possibile la continuazione della conversione del diritto si superficie. Perché con l’intervento delle Sezioni riunite della Corte, noi dobbiamo adeguarci a quello che è stato deciso. Quindi questo è un atto dovuto in un certo senso. Tutto il resto invece è una valutazione. Una valutazione da fare nell’interesse dei cittadini, ma anche nel l’interesse di chiarezza e giustizia, perché mi pongo questa riflessione. Oggi uno ottiene, oltre che la riduzione fino al 50%, la valutazione che dice non più a 1500 ma a 800, quello che si vuole, 15 giorni dopo, diventato proprietario può vendere questo appartamento, però lo vende a prezzo di mercato. A 2200, 2300, 2500. Quindi con una plusvalenza ed un guadagno veramente sicuro (*).
Allora detto questo io non sto dicendo che sarà così o no. Oggi, stasera non è in discussione questa valutazione, che verrà fatta con la disponibilità dell’assessore che è stata dimostrata…l’interesse che nessuno deve essere tartassato oppure venga succhiato il sangue ai cittadini, per l’amor di Dio. Qui dobbiamo solamente adeguarci ad una regola che dice non più il 40%, non più la possibilità del 50% cioè vendere fatto 100 a 30, ma una massimale di 50. Questa è la delibera ed il voto che dobbiamo dare. Tutto il resto è una valutazione che si farà ma non è in discussione di stasera.

(*) Ogni cittadino, e non solo proprietario di un’abitazione economica e popolare 167, cosciente del reale valore di mercato della propria abitazione, è in grado di misurare la ragionevolezza dei dati esposti nella “riflessione”. Ogni commento è superfluo.

 

 

Presidente

Grazie capogruppo Riboldi: Prego capogruppo Caniato

Antonella Caniato
(Partito Democratico)

Io faccio un paio di passaggi. Avessimo votato questa delibera la settimana scorsa, io non avrei partecipato al voto.
Come, se non ricordo male, non abbiamo partecipato, come Partito Democratico nella precedente deliberazione quella del 7 aprile 2014. E come credo abbiamo votato contrario nella precedente ancora, probabilmente era il 2012, non ricordo. Perché su questo tema abbiamo già votato tre volte se non ricordo male. Una prima volta in cui c’era tutto uno studio e c’era stata una scelta di questa stessa Amministrazione di applicare alcuni parametri, di mandare le prime comunicazioni, se vi ricordate, era il 2010, 2011. Per noi una serata in via Armstrong, per chiarirci quali erano stati i meccanismi, molto partecipata.
Per voi un braccio di ferro rispetto alle prime lettere arrivate sei anni fa.
Poi siamo tornati, e anche all’epoca quando la delibera è stata votata c’erano dubbi interpretativi o comunque scelte fatte rispetto ad una interpretazione piuttosto che ad un altra. I termini della discussione bisognerebbe andare a riguardarli nei verbali molto dettagliati dell’epoca, ma ricordo che fu una discussione abbastanza vivace. Nel 2014 abbiamo rivotato perché abbiamo riparametrato in base ad un’altra interpretazione o comunque a nuovi indicazioni arrivate. Oggi ci ritroviamo a votare un’altra volta. E nulla vieta che fra sei mesi, un anno ad altra interpretazione ci si possa ritrovare a votare. Allora qua è schizofrenica la situazione. Schizofrenica per il cittadino che in questi anni ha ricevuto più volte comunicazioni rispetto a: questi sono i conteggi; questo è quello che mi devi dar; questo è quello che porterai… Io mi domando, questo ragionamento per arrivare a dirmi, ma perché oggi ci adeguiamo? Abbiamo questa fretta di prendere l’interpretazione della Corte dei Conti, che è una cosa del marzo 2015, oggi siamo a marzo 2016? Abbiamo avuto la fretta, poi magari mi sbaglio, mi chiedo da cittadino e da consigliere che capisce poco, la fretta di chiudere tutte le possibilità di aderire a proposte vecchie il 29 di febbraio in commissione capigruppo?
Perché riteniamo come vincolante ed obbligatorio un parere espresso in audizione parlamentare? Perché nella delibera viene riportata questa cosa. Come se tra le motivazioni di una delibera come atto amministrativo, il parere di un Ministro o di una risposta parlamentare sia un parere vincolante, normativamente non contestabile, dal punto di vista di chi potrebbe impugnare la delibera. Allora io non sono un tecnico. Sono meno brava dei vostri dirigenti, però dei dubbi rispetto alle motivazioni che vengono riportate in delibera ce li ho. Allora mi fermo rispetto a questa cosa, perché poi, ritorno a quello che dicevo all’inizio, non uscirò dall’aula, a differenza di Maestri, non perché non volesse partecipare ma perché secondo il suo punto di vista, va spiegata l’assenza di Maestri, c’è un conflitto di interessi rispetto ad una sua posizione personale di proprietà della famiglia rispetto a questa questione della 167, per cui correttamente è uscito dall’aula e non partecipa alla discussione .
Noi non usciamo, probabilmente ci asterremo, anche se tendenzialmente io vorrei non votarla questa delibera, avrei voluto e mi fa piacere l’incontro con l’assessore che però è arrivato a metà della settimana dopo la convocazione del primo Consiglio comunale, per cui ben venga che abbiamo prolungato i lavori e forse c’è stata l’opportunità. Forse doveva venire dopo la Commissione Capigruppo, quindi prima del 15, è sempre una questione di metodo, ma mi sarebbe piaciuto che questa sera non venisse dibattuta, dopo l’incontro e si venisse a dire, proviamo a farci una riflessione un pochino più meditata rispetto a quelli che possono essere i punti di accordo che avete trovato comunque le ipotesi di lavoro futuro, invece di una delibera che, va bene, prende atto, ci obbliga a dire siamo d’accordo o non siamo d’accordo, ci asteniamo, ma che non ha approfondito, chiarito, se non nelle intenzioni , come ci si intende muovere, quindi applichiamo un parere. Applichiamo delle questioni. Per cui io ripeto, tendenzialmente io avrei voluto uscire, sentito il gruppo, staremo all’interno del consiglio, ci asterremo, non voteremo contro, ma non ci piace questa modalità di lavoro. Non votiamo contro perché si è aperta, perché altrimenti il voto era contrario o saremmo usciti dall’aula.

(*) Esemplare il comportamento del consigliere Maestri, conforme al disposto del Regolamento del Consiglio Comunale, in particolare all’articolo 12 che impone l’astensione obbligatoria e anche l’obbligo di allontanarsi dalla sala delle adunanze durante la trattazione di detti affari. Tale obbligo non è stato rispettato il 7 aprile del 2014 da alcuni consiglieri di maggioranza, risultando indispensabili per l’approvazione di una, da subito, contestata deliberazione sulla questione 167.

 

Presidente

Grazie capogruppo Caniato. Se non ci sono altri interventi chiudo la discussione e do la parola all’assessore Tonello.

Assessore Tonello

Assessore Andrea Tonello
(Forza Italia)

Grazie Presidente. Ringrazio il Consigliere Riboldi perché con il suo intervento ha riportato il tema della serata rispetto a quello che doveva essere la discussione in Consiglio Comunale, quindi di fatto della modalità di adeguamento dei corrispettivi in riferimento ad un parere espresso dalla Corte dei Conti riunitasi in Sezioni congiunte, appunto, non è una questione di voglia. Ricevo qualunque cittadino. La questione è che devo essere anche interpellato per poter ricevere i cittadini ed i comitati.
Sicuramente non negherò mai un appuntamento su un tema così importante. Mentre per quanto riguarda l’altro tema che è stato sollevato questa sera, rispetto a quello che è il valore venale, faccio una premessa: la stima qualsiasi stima, un qualunque metodo di stima, deve arrivare ad uno stesso valore. Nel senso che se questo vale 100, possiamo partire da qualsiasi parametro, da qualsiasi riferimento, ma ad un certo punto tutti quanti dobbiamo arrivare a dire che questo vale 100. Perché se no vuol dire che c’è la possibilità discrezionale di mettere parametri, pesi e contrappesi per pilotare il risultato (*). Sicuro che serve la trasparenza e, quindi questi è un impegno che prendo, rispetto ai cittadini. Perché i cittadini quando in maniera trasparente può rifare il calcolo perché dotato degli strumenti ed è dotato del metodo, può correggere un errore materiale. Su quello sono d’accordo se ci sono errori materiali, questi errori materiali verranno corretti. E’ superficiale riferirsi a valore OMI, OSMI o a un altro valore se non si conosce la formula del valore di trasformazione. Perché il valore di
trasformazione non è altro che un valore dell’ immobile, quindi del terreno costruito, quindi del suo immobile, dove ad un certo punto vado a dedurre dei costi che sono stati sostenuti per realizzare l’immobile, quindi il costo di costruzione, gli oneri di urbanizzazione, gli oneri finanziari, la progettazione, le spese generali, fatta questa sottrazione, devo attualizzare rispetto a quello che è il periodo che serve per costruire tale immobile. Quindi ho il valore del terreno, per dire se questo valore è troppo alto qualcuno potrebbe decidere di non costruire perché non è disposto a spendere per fa stara in piedi l’operazione immobiliare. E’ chiaro che il valore del terreno non dipende da cosa ci vado a costruire sopra. Nel senso che il valore del terreno intrinseco dipende dalla sia localizzazione. Fatto 100 il valore di costruzione a Paderno Dugnano, costruire a Milano è sempre 100. Cioè la sabbia, il cemento, i mattoni, le tegole sempre quello è il prezzo di riferimento. Il costo della manodopera a Milano e a Paderno Dugnano è paragonabile, a meno che ci si debba arrivare con l’elicottero a Milano. Sto parlando di aree omogenee. Allora cosa significa.
Significa Paderno Dugnano ha un valore del terreno inferiore a Milano, perché è meno servito, è più lontano, non è in una situazione comoda, non ha la metropolitana.
Quindi la stima è un metodo che è scientifico quindi noi dobbiamo trovare l’accordo o capire quale è il metodo utilizzato. Dopo di che, partire da un costo di costruzione nuovo, applicare un degrado, partire da un valore… io vi dico che alla fine di tutte le normative c’è sempre la stessa frase: “il costo dell’area così determinato”, quindi rispetto agli algoritmi proposti da sempre,” non può essere maggiore di quello stabilito dal Comune per le aree cedute di rettamente in diritto di proprietà al momento della trasformazione di cui al comma 47 dell’articolo 31. Cosa vuol dire che se il Comune decide di vendere dei terreni per fare case ha già stabilito qual’è il valore del terreno quindi non devo neanche procedere con una stima con il metodo di trasformazione. Potrei utilizzare direttamente i l valore venale del terreno, perché lo conosco. Noi utilizziamo il metodo ”valore di trasformazione“ perché non conosciamo il valore venale del terreno, perché il terreno a sua volta è stato espropriato con una normativa che teneva conto del prezzo dell’agricolo, rivalutato con le rendite domenicali, piuttosto che di altre cose. Oggi il Consiglio comunale si trova ad esprimersi a favore, o contro o astenersi, rispetto a quello che è un adeguamento di un calcolo che viene dopo tutto il discorso della stima. E c’è un’assunzione di responsabilità. Non è solo un atto dovuto e ci mancherebbe perché è il Consiglio comunale che ha la facoltà di decidere qual’è la riduzione da applicarsi fino al 50%. Allora è chiaro. Perché la si porta oggi. Perché alcuni consiglieri nel Consiglio comunale del 2014 non hanno partecipato al voto. E allora mi dica il Consiglio Consiglio comunale quale delibera proporre. Una delibera che non tiene conto del parere della Corte dei Conti riunitasi in Sezioni congiunte? Perché è solo un parere? Consiglio Comunale vuole una delibera dove ad un certo punto la riduzione è fissata al 40%? In modo tale da dire ad un certo punto, non entro nel merito della questione, la vecchia normativa faceva riferimento al 60% del valore venale, quindi riduco del 40. Poi quel 25% di riduzione è perché mi sono preparato. Sicuramente l’incontro del 17 mi ha portato all’attenzione e mi sono andato a vedere la delibera del 2014, dove già allora spariva, non c’era. Spariva quel 25% perché la Legge di Stabilità del 2014, toglieva quella possibilità. Poi Per carità faremo un approfondimento tecnico normativo, però nel momento in cui sparisce, non siamo in un caso di…. della norma dove rimangono in vigore due cose e non si sa quale usare. In quella legge di stabilità sparisce, quindi già delibera di Consiglio Comunale del 2014, teneva conto che non c’era più quella riduzione del 25% e l’Amministrazione di allora propose infatti il 50 applicato su un valore al 60, quindi, a conti fatti, il famoso 30. E oggi a conti fatti si arriva al 50. Sono contento ci sia stata una dichiarazione quanto meno di astensione, perché significa comunque assumersi una responsabilità è poter proseguire. Rimane l’impegno di questa Amministrazione nel, come dire, sull’altro piano, sull’altro tema, quello del valore venale di rendere chiaro, trasparente, il metodo di stima nel senso che è solamente condividendo il metodo di stima che possiamo andare ad identificare il valore venale corretto e possiamo partire dalle stime OSMI o dall’altra stima dell’Agenzia delle Entrate, sono due valori differenti, ma la forma non tiene conto solo di questi due valori, tiene conto anche di tutto il resto che vi ho raccontato.

 

Intervento senza microfono.

 

Il problema non è OMI o OSMI, il problema non è quello. Il problema non è quello, il problema è il risultato finale. Nel momento in cui si dovesse scegliere il valore inferiore è naturale che a questo punto si debba prendere il costo di costruzione riferito alla tipologia di costruzione che è una tipologia costruttiva di 30 anni fa e non quella di oggi.
Cioè va tutto di pari passo. Un conto è costruire una doppia parete coibentata, sono due muri di mattoni, di forati con dentro una coibentazione ed un conto invece è costruire una singola parete. Capiamo tutti quanti che il costo di costruzione è influenzato dalla tecnologia e dal modo con cui si costruisce ma non è un tema di Consiglio comunale. E’ un tema di quel tecnico, che si prenderà la responsabilità tecnica, che firmerà la stima, ma la stima dovrà essere capita, comprensibile con un algoritmo chiaro, in modo che qualsiasi cittadino possa in contraddittorio rifare il calcolo. Però va da sé che qualsiasi metodo di stima utilizzato debba portare allo stesso valore perché cambiando i valori non è più scientifica la stima. Ecco ma io adesso ho fatto questa digressione rispetto alla delibera, come dire, il consigliere Riboldi ha detto bene, qui si tratta di votare un adeguamento rispetto ad un parere della Corte dei Conti. Perché? Perché il Consiglio comunale ha una responsabilità. Ha anche una responsabilità verso i cittadini che vogliono continuare a trasformare per poter poi fare delle vendite e quant’altro (**). Grazie.

 

(*) Il procedimento adottato è di per se discrezionale. Ad esempio sulla scelta di utilizzare i valori OSMI e non OMI, nel considerare le case nuove e non con la loro reale vetustà, nel considerare valori del 2010 e non gli attuali che sono sensibilmente più bassi, nell’applicare sui valori OSMI solo una parziale riduzione e non la completa agevolazione prevista.
(**) Appare sempre più evidente, anche per l’Amministrazione comunale, che i cittadini hanno un reale interesse alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, in particolare alle condizioni proposte dal 2011 ad oggi, solo in caso di vendita.

 

Presidente

 

VOTAZIONE

 

Grazie Assessore. Pongo in votazione l’ultimo punto all’ordine del giorno che è l’Adeguamento modalità di determinazione dei corrispettivi per la cessione in proprietà delle aree già concesse in diritto di superficie – art. 31 Legge 23/12/1998 n. 448.
I Consiglieri comunali favorevoli sono pregati di alzare la mano: 14 favorevoli. Astenuti 5. Contrari nessuno. Il punto è approvato.

N.B. Hanno espresso parere favorevole in votazione, pur senza esprimere alcuna opinione, i gruppi consiliari della maggioranza di Forza Italia (capogruppo Nicola Turano) e Progetto Paderno Dugnano (capogruppo Mario Giovanni Mosconi).

 

Per la visione completa del dibattito consigliare rinviamo alla pagina:

http://caraterramia.blogspot.it/2016/05/condomini-in-consiglio-comunale-se-ne.html

Mentre per la parte 1 e 2, di 3:

http://caraterramia.blogspot.it/2016/05/verbale-di-deliberazione-del-consiglio.html
http://caraterramia.blogspot.it/2016/06/il-verbale-di-deliberazione-del.html

Consiglio Comunale del 7 aprile 2014

Paderno Dugnano, 9 aprile 2014

Lunedì scorso si è svolto uno degli ultimi consigli comunali di questa amministrazione che la giunta di centro destra, in palese difficoltà, ha declinato tutto in chiave elettorale.

Tre ordini del giorno, tutti proposti dalla Lega Nord.

ometto

Un ordine del giorno per l’esclusione dal patto di stabilità proposto a fine legislatura e sulle spese sostenute per le calamità naturali. Ma a Paderno Dugnano abbiamo avuto calamità naturali ?

Il sostegno ai nostri militari detenuti in India lo abbiamo già votato in altre occasioni, tolti gli assurdi riferimenti all’India di vago sapore razzista, nessun problema a sostenerlo. Ma con quale utilità ulteriore ?

Concludiamo con le ragioni del federalismo,che  nessuno discute ma solo se porta i cittadini a contare di più e riduce la cattiva amministrazione, fino ad ora però è spesso stato l’alibi per creare nuovi potentati che hanno moltiplicato il malgoverno invece che eliminarlo.

L’impressione è che la Lega, non avendo frecce in chiave locale,  cerchi di declinare tutto (e male) in chiave di questioni nazionali cercando di far dimenticare che ha governato con il centro destra per vent’anni e a Paderno Dugnano negli ultimi cinque.

Non diversa la situazione delle delibere.

Sulla sospensione del Titolo I sui Consigli di Quartiere prendiamo atto che, anche se per cinque anni questa amministrazione ha fatto di tutto per depotenziarli,  i Quartieri almeno non sono stati aboliti come – di fatto – le Consulte.

Noi riteniamo invece la partecipazione dei cittadini essenziale e ne discuteremo, insieme ai cittadini, le forme, valorizzando i Quartieri, i Comitati, le Associazioni e, in ultima analisi, l’intera Città.

Ma è sulla – annosa – questione della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà che si è consumato l’atto più vergognoso.

omoneMentre in commissione la maggioranza ha votato contro la proposta di Gianfranco Massetti di ascoltare il comitato “Cara Terra Mia” (che tanti meriti ha avuto sul tema), la stessa maggioranza ha mandato lettere a tutti i condomini ex167 (anche quelli non in scadenza) a spese della cittadinanza, per farsi campagna elettorale attribuendosi meriti non propri e promettendo restituzioni a coloro cui ha fatto pagare cifre troppo alte, restituzioni rese invece difficili (se non impossibili) proprio da quell’atteggiamento di non ascolto tenuto in tutti questi anni: sarebbe bastato abbassare i valori iniziali.

Chicca finale la presentazione del bilancio di previsione che aumenta l’IRPEF, portato all’8 per mille, raddoppiandolo in due anni.

Complimenti a quelli che si vantano di non mettere mai le mani nelle tasche dei cittadini e invece, per l’ennesima volta, fanno pagare i soliti: i lavoratori, i pensionati e gli imprenditori onesti.

Basta, mandiamoli a casa.

Oscar Figus
coordinatore cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano

Riscatto del Diritto di Superficie

Paderno Dugnano, 12 marzo 2013

ex167Per quattro anni l’amministrazione di centro destra di Paderno Dugnano ha continuato con protervia a cercare di imporre prezzi inaccettabili per il riscatto del diritto di superficie (case ex-167) ottenendone risultati per le casse del comune assai inferiori alle attese.

Non deve esser parso vero quindi al vicesindaco Bogani  poter usufruire della legge di stabilità 2014 che mette ordine legislativo nelle norme, su cui si era già espressa la Corte dei Conti a sezioni riunite con la delibera N. 22/CONTR/11, indicando un limite al possibile ulteriore abbattimento sul valore praticato ai cittadini.

Il vicensindaco – probabilmente non sereno visto l’avvicinarsi della campagna elettorale – cerca di presentarsi come vittima di falsità (dice “al limite della diffamazione”) e politicanti ignoranti in campo legislativo.

Sui politicanti forse si riferisce ai propri di colleghi e alleati di partito che già nel 2011 parlavano di nuova legge non si sa se riferendosi – sbagliando – alla delibera della Corte dei Conti di cui sopra o – con straordinaria preveggenza – a quella che sarebbe poi stata approvata due anni dopo.

Signor vicesindaco Bogani, non faccia la vittima,  il problema non è mai stata la legge, che come lei anche noi pretendiamo sia rispettata, ma il valore venale iniziale, stima del valore che l’amministrazione attribuisce agli stabili e che in tutti questi anni voi avete sempre valutato troppo alto. E se partite da un valore alto non c’è sconto che tenga.

Convochi l’incontro pubblico, fino ad ora ha parlato in pubblico solo alla nostra prima assemblea a Calderara (si ricorda ?) tutti gli altri incontri li ha fatti svolgere a porte chiuse.

Noi verremo a chiederle perché il valore iniziale non è stato preso – ad esempio – dalla Banca Dati delle quotazioni immobiliari dell’Agenzia delle Entrate che nel secondo semestre 2013 per normali abitazioni di tipo economico a Calderara (quali sono le case ex-167) fornisce valori compresi tra i 1200 e i 1500 €/mq ben al di sotto delle vostre stime.

E sugli sconti le chiederemo perché molti comuni vicini e lontani li hanno invece applicati.

Se governeremo noi tutto il capitolo ex-167 sarà rivisto.

Incontreremo il Comitato – che in questi anni ha dimostrato grande professionalità e competenza – ed i cittadini interessati anche presso i loro condomini, spiegheremo che l’amministrazione è interessata a vendere, a quei cittadini che sono interessati a comprare, ad un prezzo più che equo.

Attiveremo accordi per l’acquisto e convenzioni per le pratiche legali e amministrative.

Diremo infine con chiarezza come sarà utilizzato il ricavato:

  • in interventi di sviluppo dell’edilizia sociale,
  • nella qualificazione del patrimonio comunale,
  • in investimenti relativi al welfare.

Rispettando la legge, ovviamente, ma applicando la politica dell’ascolto, della partecipazione e della trasparenza, l’esatto contrario di quello che, in tutti questi anni, ha fatto la sua amministrazione.

Antonella Caniato
candidato Sindaco

Oscar Figus
coordinatore cittadino

Partito Democratico
Paderno Dugnano

– http://wwwt.agenziaentrate.gov.it/servizi/Consultazione/ricerca.htm

Ci vediamo a Calderara

Mercoledì prossimo 6 febbraio dalle ore 21.00
presso
sede di quartiere di Calderara
in via Armstrong a Paderno Dugnano

Il Partito Democratico organizza una

ASSEMBLEA PUBBLICA

sui temi relativi al quartiere

 

–          Nuovo polo scolastico
l’ipotesi prevista dal pgt toglie spazi verdi a favore della cementificazione

–          Sicurezza
Furti negli appartamenti in aumento, è un problema sociale?

–          Riscatto diritto di superficie ex-167
Questione ancora aperta, manca l’equità di trattamento tra i cittadini.

–          Interramento Rho-Monza
Davvero se ne riparla dopo l’expo ? Cosa sta succedendo fuori da Paderno Dugnano.

 

Parteciperanno alla serata

–          Ezio Casati, candidato alla Camera dei Deputati
–          Fabrizio Vangelista, candidato al Consiglio Regionale della Lombardia

il PD incontra la Città a Calderara

il PD incontra la Città a Calderara

Bilancio e 167

Il vizietto parte seconda

Comunicato stampa su
Censura, adesivi della Lega e riscatto diritto di superficie

Documento di tipo Microsoft Word COMUNICATO STAMPA – 4 aprile 2012 — il vizietto parte seconda

Invece che spiegare

Sulla questione del riscatto del diritto di superficie in questi giorni, nella coalizione di centro destra padernese, sono riusciti finalmente a esprimersi quasi tutti, sia i principali partiti che il blog; peccato però senza dire niente.

Non si possono prendere in giro i cittadini, noi del PD ribadiamo le richieste:

  • Posticipare la scadenza di ottobre
  • Verificare il valore venale iniziale ed i criteri di calcolo con gli uffici preposti al fine di abbassare le cifre richieste all’utenza che oggi sono inaccettabili perché in contrasto con la delibera votata in Consiglio comunale e con la stessa delibera della Corte dei conti,
  • Identificare misure incentivanti e di sostegno all’acquisto più vantaggiose,
  • Organizzare, come amministrazione, degli incontri pubblici per informare e concordare tempi, modi e procedure con l’utenza interessata,
  • Almeno una parte dei proventi, se non tutti, dovrebbero essere destinati a finalità di sviluppo dell’edilizia sociale. 

Prima di parlare di rispetto della legge, le leggi e le sentenze cercate almeno di leggerle.

COMUNICATO STAMPA – 13 ott 2011 — Invece che spiegare

Il rispetto delle regole

Come sempre il PDL Padernese non perde l’occasione per tentare di confondere le acque.

Vediamo invece di fare chiarezza, Il rispetto della Legge è sacrosanto ma le leggi che regolano il riscatto del diritto di superficie evidentemente non sono chiare, visto che dicono cose in contrasto fra loro, 40%, 60%, valore iniziale di mercato senza indicarne il come e così via, quindi ben venga qualsiasi incontro con il vicesindaco che possa fare chiarezza ed invitiamo tutti i Cittadini a partecipare.

Ma se i cittadini sottopongono un problema una buona Amministrazione cerca delle possibili soluzioni non si trincea dietro al non possiamo fare nulla: è la legge, sia perché esiste un principio di equità che andrebbe rispettato, e a cui tutti i testi interpretativi fanno riferimento, sia perché molti Comuni, anche vicini, hanno calcolato in modo diverso o hanno applicato sconti arrivando a risultati decisamente più favorevoli per gli utenti.

Significa che gli altri comuni non hanno rispettato la legge ?

Se è così noi siamo sempre disposti a metterci in discussione per cui, se il PDL Padernese indicasse qual è la legge che dal 2009 ad oggi ha cambiato il meccanismo di calcolo, siamo disponibili a contribuire alla sua corretta interpretazione.

Parlando invece di tentativi miserabili (perché le parole hanno un peso) non sfugge il tentativo, da parte del PDL Padernese, di spostare l’attenzione su altro, accusando di tutte le colpe – come del resto fa sempre – le passate amministrazioni.

Anche su questi argomenti è ora di fare chiarezza.

I responsabili che hanno messo in ginocchio centinaia di lavoratori delle due note aziende padernesi, sembra siano ventitre tra cui un Commissario governativo nominato dal governo Berlusconi, che scelse l’“imprenditore illuminato” invece che per sanare la situazione (se le accuse saranno dimostrate, perché la legge va rispettata anche in questo) per affossarla.

L’amministrazione di centrosinistra ha cercato in tutti i modi di salvare le due aziende, voi potete dire di aver fatto altrettanto ?

Se le responsabilità politiche invece sono semplicemente il fatto, oggettivo, che allora governava il centro sinistra, vogliamo ricordare al PDL Padernese che la tristemente famosa cena di ‘ndrangheta è avvenuta durante il governo dell’attuale amministrazione di cui fanno parte anche loro e che quello non è certo stato l’unico caso, anzi, nell’ultimo periodo si sono moltiplicati i fenomeni preoccupanti senza che questa Amministrazione aprisse gli occhi. 

Oltre che una soluzione per il riscatto del diritto di superficie i cittadini stanno ancora aspettando l’osservatorio antimafia, la firma del protocollo della legalità, gli interventi a favore della sicurezza sul lavoro promessi in consiglio comunale e azioni concrete per contrastare la crisi.

Invece che insultare, strumentalizzare, arrampicarvi sugli specchi, accusare gli altri di responsabilità che sono solo vostre e dei governi Berlusconi provate a dare, almeno per quel che vi compete, risposte concrete.

Oscar Figus
Coordinatore Cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano

COMUNICATO STAMPA – 7 ott 2011 — Il rispetto delle regole

Solidarietà

Forte è la solidarietà del Partito Democratico, riunito in assemblea giovedì scorso dopo l’intimidazione subita da un cittadino di Calderara, cui confermiamo la nostra vicinanza e la nostra ferma condanna per un gesto che non esitiamo a definire criminale.

Eppure non sembra un gesto politico, il cittadino non ha incarichi politici, né sembra un gesto da esaltati, che solitamente agiscono da soli, e nonostante parte dell’”esortazione” sia stata di abbandonare le rimostranze sui riscatti sembra troppo semplice definirlo figlio dell’agitazione dei cittadini.

In queste situazioni la prima domanda che ci si deve porre è: a chi giova ?

Non giova all’Amministrazione, cui basterebbe andare incontro ai cittadini per raccogliere più soldi di quanti ne raccoglierà mantenendo la posizione rigida che ha deciso di mantenere.

Due settimane di posticipo dei termini sono una presa in giro e non si capisce dove stia la “volontà di ascolto” se le assemblee che vogliono convocare non sono fatte “per ascoltare” bensì “per spiegare” le ragioni dell’Amministrazione che sostiene di non poter recedere dai termini indicati, nonostante gran parte dei comuni limitrofi abbia condizioni più vantaggiose.

Certo non giova al cittadino intimidito né ai cittadini coinvolti.

Quindi a chi giova ?

Non spetta a noi il compito di indagare e chi ha questo compito ha da sempre la nostra fiducia.

Noi ci appelliamo a tutti i Cittadini, a tutte le Associazioni e a tutti i Comitati presenti sul territorio, alla Società civile, alle Parrocchie, ai Partiti e all’Amministrazione Comunale affinché  tengano alta la guardia, troppi fatti nell’ultimo periodo sembrano indicare che la legalità nella nostra Città è a rischio.

Teniamo alta l’attenzione, non diamo per scontato che certe situazioni siano accettabili o addirittura permesse, certi “consigli”, certe “esortazioni”, certe “offerte” magari al ribasso, certe “pressioni” magari “per il tuo bene” sono il concime su cui crescono le mafie.

Oscar Figus
Coordinatore Cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano

COMUNICATO STAMPA – 1 ott 2011 — Solidarieta

Riscatto diritto di superficie

Grandissima partecipazione all’assemblea pubblica organizzata, giovedì 22 settembre, dal Partito Democratico di Paderno Dugnano sul tema del riscatto del diritto di superficie a seguito delle prime lettere con i conteggi e con le modalità di adesione inviate dall’Amministrazione.

Dopo i doverosi ringraziamenti per le centinaia di persone che, a Calderara, hanno affollato la sala del Consiglio di quartiere, i molti che non hanno potuto entrare e tutti coloro che si sono mobilitati in prima persona su questo argomento (che riguarda molti cittadini anche in altri quartieri), facciamo il punto della situazione.

Precisiamo che non è obbligatorio riscattare e non succede nulla se non si riscatta, il riscatto del diritto di superficie è funzionale, ad esempio, alla vendita dell’appartamento, negli altri casi è possibile aspettare in attesa di fare chiarezza sui termini.

Inoltre, sempre per la precisione, qui non si parla di riscatto degli appartamenti ma di trasformazione in piena proprietà delle aree, gli appartamenti sono già di proprietà dei rispettivi proprietari e l’Amministrazione non ha nulla da pretendere su questi.

Il problema principale è invece il valore di riscatto troppo alto, molto più alto di quanto pagato o stimato negli anni passati …

COMUNICATO STAMPA – 25 set 2011 — Riscatto diritto di superficie

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