Ordine del Giorno

ORDINE DEL GIORNO – Collocazione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Grugnotorto-Villoresi

– Al sig. Presidente Consiglio;
– Al sig. Vice Sindaco;
– Al sig. Assessore delegato in materia;

E, p.c. :

– Ai sigg. Capigruppo consiliari

Comune Paderno Dugnano

ORDINE DEL GIORNO
ai sensi dell’art. 66 del Regolamento Consiglio Comunale

OGGETTO: Collocazione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) Grugnotorto-Villoresi

Il Consiglio Comunale della Città di Paderno Dugnano

PREMESSO CHE

  • Con la Legge Regionale 28/2016 il Consiglio Regionale della Lombardia ha avviato l’iter di “riorganizzazione del sistema lombardo di gestione e tutela delle aree regionali protette presenti sul territorio”;

  • Con delibera N° X/7333 del 07.11.17, la Giunta Regionale aveva individuato i “Parametri gestionali per la prestazione ambientale” e gli “Ambiti Territoriali Ecosistemici (ATE)”. Nella stessa venivano accolte le proposte e deliberazioni del Parco Sud Milano, del Parco Nord Milano e del Consiglio Metropolitano di mantenere in un unico ATE, in seguito denominato Macroarea 8, i tre Parchi citati;

  • Con la nuova legislatura regionale è ripreso l’iter di attuazione della L.R. 28/2016 ed è stato chiesto agli Enti gestori dei Parchi Regionali di confermare o meno le rispettive proposte di ATE e, nel caso specifico, il Parco Sud Milano e il Parco Nord Milano, hanno confermato le loro indicazioni così come recepite nella citata D.G.R. X/7333 del 07.11.2017;

  • Con delibera N° XI/826 del 19.11.2018, la Giunta Regionale ha ritirato la D.G.R. X/7333 del 07.11.2017 e individuato nuovamente i “Parametri gestionali per la prestazione ambientale” e gli “Ambiti Territoriali Ecosistemici (ATE)” rinviando a successiva determinazione la configurazione dell’Ambito Territoriale che interessa il Parco Sud Milano e il Parco Nord Milano (ex Macroarea 8), variando sostanzialmente l’attribuzione dei territori del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) del Grugnotorto-Villoresi ed escludendoli dall’Ambito oggetto di rinvio;

  • L’Art. 33 comma 1 lettera E dello statuto della Città Metropolitana di Milano recita: “La Città metropolitana esercita le seguenti funzioni fondamentali: valorizzazione del sistema delle aree protette regionali e dei parchi di scala metropolitana intesi come un unico servizio collettivo, una rete infrastrutturale primaria del suo sistema sociale e territoriale. Per questo la Città metropolitana opera per una gestione unica dei parchi di scala metropolitana interamente compresi nel perimetro, al fine di favorirne una gestione coordinata e di promuoverne le singole identità, l’ampliamento e il collegamento tra gli stessi, per creare un unico parco metropolitano. Per i parchi non interamente compresi nel proprio territorio, ma integrati nel sistema verde metropolitano, promuove forme di gestione coordinate”;

  • L’Art. 36 comma 4 lettera E dello statuto della Città Metropolitana di Milano recita: “Il piano territoriale metropolitano orienta le politiche e le azioni dei comuni in materia di governo del territorio e ne promuove l’integrazione. Esso fissa altresì vincoli e obiettivi all’attività e all’esercizio delle funzioni dei comuni e produce effetti diretti nei confronti dei comuni e dei privati secondo quanto previsto dallo stesso piano, con particolare riferimento a: costruzione della rete ecologica metropolitana, governo delle aree protette regionali, dei parchi metropolitani, promozione e riconoscimento dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale”;

PRESO ATTO CHE

  • La D.G.R. N° XI/826 del 19.11.2018 ha incluso nell’Ambito Territoriale Ecosistemico del Parco della Valle del Lambro il PLIS del Grugnotorto;

  • La D.G.R. N° XI/826 del 19.11.2018 ha stabilito di “rinviare a successiva determinazione la configurazione dell’area del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco Nord Milano, in quanto, presentando diverse modalità gestionali ed un diverso coinvolgimento dei Comuni, risulta necessario attivare un tavolo tecnico – politico per la definizione del modello di governance più adeguato alle specificità del territorio”;

CONSIDERATO CHE

  • Le aree del Parco della Valle del Lambro insistono principalmente sul territorio di Monza e Brianza;

  • È strategico per la Città di Paderno Dugnano perseguire la tutela, il controllo e lo sviluppo delle aree del Parco Grugnotorto-Villoresi, importantissimo polmone verde di cui il nostro Comune è facente parte l’omonimo Consorzio;

VALUTATO CHE

  • La realizzazione del Parco di Cintura Metropolitana è obiettivo strategico per tutto il territorio metropolitano di Milano di cui facciamo parte;

OSSERVATO CHE

  • Il territorio del PLIS del Grugnotorto risulta naturale e fondamentale connessione con le altre aree verdi di cintura che dovranno comporre il Parco Metropolitano;

  • Nel PLIS del Grugnotorto-Villoresi insistono già percorsi ciclopedonali di collegamento con il Parco Nord Milano e con le altre aree verdi di cintura che dovranno comporre il Parco Metropolitano e che rendono il sistema ambientale direttamente connesso e fruibile dai cittadini;

CONSIDERATO ULTERIORMENTE CHE

  • L’11 dicembre 2018, in audizione presso la Commissione Regionale competente, il Presidente del Parco Regionale Nord Milano si è espresso favorevolmente all’ipotesi di includere nel medesimo Ambito Territoriale Ecosistemico il PLIS del Grugnotorto, il Parco Sud Milano e il Parco Nord Milano;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

  • A richiedere formalmente a Regione Lombardia, e a sostenere tale posizione in ogni sede, di rinviare a successiva determinazione la collocazione del PLIS del Grugnotorto-Villoresi al fine di concertare la futura ubicazione dello stesso in un Ambito Territoriale Ecosistemico coerente con la realizzazione del Parco di Cintura Metropolitana e comunque riferibile all’Ambito di competenza del Parco Regionale Nord Milano



Paderno Dugnano, 10 gennaio 2019

p. Gruppo Consiliare Partito Democratico
Efrem MAESTRI


Daniela Caputo – ORDINE DEL GIORNO – Sollecito al Parlamento ad emanare una norma penale che preveda e punisca il reato di tortura

Al Presidente del Consiglio Comunale
Alla Segretaria del Consiglio Comunale
Al Sindaco
Al Presidente della Commissione servizi
Ai Commissari della Commissione servizi
A tutti i Consiglieri Comunali

O.d.G.
Sollecito al Parlamento ad emanare una norma penale che preveda e punisca il reato di tortura

 

La sottoscritta Daniela Caputo, Consigliera Comunale di Paderno Dugnano, propone il seguente O.d.G.

Premesso che

– A New York, il 10 dicembre 1984, le Nazioni Unite hanno emanato la “Convenzione contro lo tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti“, in cui è previsto che ogni Paese aderente si adoperi per perseguire, penalmente, quegli atti di tortura delineati dall’art. 1 della Convenzione stessa. In particolare, all’art. 2 è previsto che: “Ogni Stato parte adotta misure legislative, amministrative, giudiziarie e altre misure efficaci per impedire che atti di tortura siano commessi in qualsiasi territorio sottoposto allo sua giurisdizione” e l’art. 4 impone ad ogni Parte di assicurare che: “Tutti gli atti di tortura siano illeciti penali, passibili di pene adeguate che tengano conto della loro gravità“;

– l’Italia, nel 1988, ha ratificato la Convenzione di cui sopra e nel 2012, con la Legge 195/2012, ha ratificato anche il Protocollo opzionale del 2002 alla Convenzione di New York;

– nonostante ciò, ad oggi, il reato di tortura non è ancora previsto e punito nel nostro Paese;

considerato che

– tale comportamento omissivo del legislatore italiano, nel corso degli anni, è stato oggetto di svariate censure da Associazioni che si occupano di diritti umani e di organi giurisdizionali sovranazionali;

– in particolare, nell’aprile del 2015, relativamente alle violenze perpetrate nella scuola Diaz (G8 di Genova del 2001), la Corte Europea dei Diritti Umani (CEDU) ha condannato I’Italia, in quanto il nostro Paese ha un quadro giuridico inadeguato relativamente alla repressione della tortura;

– tra il gennaio e febbraio di questo anno, in Egitto, ha trovato la morte con estrema sofferenza, causatagli da torture, un nostro ricercatore italiano, apprezzato studente dell’università di Cambridge, Giulio Regeni. Ed anche in caso di, eventuale, individuazione dei soggetti a cui attribuire la morte e le sevizie del nostro cittadino, in base alle norme di diritto internazionale, non potremmo, comunque, imputare anche tutte le atrocità subite dal giovane per giorni, come rivelato dalle autopsie effettuate, per mancanza della fattispecie del reato di tortura;

visto che

– dal 1996 ad oggi, sono 66 le proposte di legge aventi ad oggetto la tortura, la maggior parte delle quali non ha neppure iniziato I’iter parlamentare;

– il 9 aprile del 2015, è stata approvata, con modifiche, dalla Camera dei Deputati la proposta di legge C. 2168, già approvata dal Senato, che introduce, nel codice penale, il reato di tortura;

– tale proposta è pertanto tornata in Commissione Giustizia del Senato, dove è stata oggetto di ulteriori modifiche – e pertanto, per l’approvazione definitiva dovrà tornare nuovamente alla Camera – e, comunque, risulta “ferma” a Palazzo Madama da svariati mesi;

dato che

– ulteriori dilazioni agli obblighi internazionali sopra ricordati e alle esigenze di civiltà giuridica sottesi, rendono urgente ed improrogabile l’adozione, da parte del nostro legislatore, di una norma che introduca il reato di tortura;

– Milano ha dato i suoi natali a Cesare Beccaria, cittadino tra i più illustri, che con il saggio “Dei delitti e delle pene”, pubblicato nel 1764, scrisse un trattato fondamentale contro la pena di morte e la tortura, ancora oggi pietra miliare nella storia del pensiero filosofico e giuridico mondiale relativamente al settore della giustizia penale.

– Visto che Paderno Dugnano che è parte del contesto Milanese da secoli e che tutti i Comuni dell’Hinterland hanno beneficiato dei natali dell’eccelso Beccaria, si pensi ad esempio al pregio del Carcere di Bollate, che ne segue la profonda valenza non afflittiva, ma rieducativa; perché solo un cittadino che paghi con dignità la sua pena e che si renda non inumano nella trattazione della stessa potrà tornare nel contesto sociale e civile come un retto consociato e potrà onestamente reinserirsi. Lo stesso Voltaire, che ebbe ad essere illuminato dal nostro Cesare Beccaria, ebbe a scrivere: “Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, poiché è da esse che si misura il grado di civiltà di una Nazione“. L’Hinterland Milanese, purtroppo, non è rappresentativo di tutta la Nazione, ma, forte di questa efficienza, deve avere l’onere di dare una spinta propositiva all’Italia intera, ed è per questo che si

invita

il Sindaco e la Giunta a sollecitare il Parlamento a emanare, nel tempo più breve possibile, una legge che preveda e punisca il reato di tortura nel nostro Paese, e nel fare questo di dare visibilità al presente Ordine del Giorno attraverso la stampa locale, attraverso “La Calderina” e sul sito istituzionale del Comune di Paderno Dugnano.

Paderno Dugnano, 19 aprile 2016

Daniela Caputo
Consigliera comunale

ORDINE DEL GIORNO – La Metropolitana a Paderno Dugnano, un segno buono per la città.

Al Presidente del Consiglio
Umberto Torraca

Al Sindaco
Marco Alparone

All’Assessore alle Infrastrutture
Andrea Tonello

Ai capigruppo consigliari

ORDINE DEL GIORNO

Oggetto: La Metropolitana a Paderno Dugnano, un segno buono per la città.

Quando il Comune di Milano ha emesso il suo nuovo PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile) grande era in tutti in noi il desiderio di trovare compiuto il sogno di vedere la nostra città inserita nel progetto di sviluppo e ampliamento della rete della Metropolitana e della Linea MM3 in particolare.
Abbiamo invece dovuto constatare che, per quanto concerne Paderno Dugnano, nel PUMS sono presenti solo le due tranvie Milano-Limbiate e Milano-Desio-Seregno, indicate come linee T. L’intenzione di trasformarle in metrotranvie, rendendole più veloci e complementari alla rete delle metropolitane è sicuramente appezzabile, ma rivolge lo sguardo nel breve periodo anziché guardare davvero al futuro.

Cerchiamo allora di ripercorrere insieme quelli che erano stati i passaggi istituzionali che avevano guidato le nostre lecite aspettative:

– l’accordo tra Regione Lombardia, Provincia di Milano, Provincia di Monza e della Brianza, Comuni di Milano, Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Varedo, Limbiate per la realizzazione della metrotranvia Milano Comasina- Limbiate Ospedale del 3 agosto 2012, in cui il Comune di Milano si impegna ad affidare uno studio di fattibilità relativo al prolungamento della Linea MM3 dall’attuale capolinea Comasina a Paderno Dugnano;

– il PTCP della provincia di Milano che prevede il prolungamento della MM3 fino a Paderno Dugnano;

– la mozione 186 approvata il 1 aprile 2014 dal Consiglio regionale lombardo che invita il Presidente e la Giunta regionale a inserire all’interno del programma della mobilità e dei trasporti un capitolo specifico per la mobilità dell’ area metropolitana milanese . In tale mozione vengono citate, a titolo esemplificativo, alcune opere prioritarie, tra cui il prolungamento della Linea MM3 da Comasina a Paderno Dugnano.

È difficile allora capire quali possano essere state le valutazioni che abbiano portato a questa scelta.
Noi certamente sappiamo quali sono le nostre ragioni per chiedere che questa scelta venga rivista.
Il nostro tentativo sarà quello di guardarle, anche se solo brevemente, da un duplice punto di vista, quello che da Paderno Dugnano guarda a Milano e quello che dalla grande città guarda al suo territorio esteso nella logica della Città Metropolitana.

Il collegamento integrato con le linee della metropolitana sarebbe sicuramente per tutti i nostri concittadini un passo decisivo per vivere le opportunità e le risorse della Città Metropolitana. E questo potrebbe declinarli in diversi ambiti: lavoro certamente, ma perché no anche cultura, servizi e tempo libero.
L’eventuale presenza di una stazione della metropolitana su Paderno Dugnano sarebbe una straordinaria opportunità anche per quella parte della città naturalmente destinata allo scopo, il Villaggio Ambrosiano.
Quello che gli anglosassoni chiamano “brownfield”, il terreno industriale dismesso presente su quel territorio, sarebbe un luogo ideale per il deposito dei treni in qualità di nuovo capolinea della Linea M3.
Sicuramente però quei treni potrebbero portare al Villaggio interesse e sviluppo dando spazio nella logica propria delle aree industriali dismesse a microimprese, start UP e progetti di innovazione proprio lì dove, lo sappiamo tutti, il tema della convivenza sociale è più forte.
(Vedasi a questo riguardo la narrativa disponibile sul progetto G124 del Senatore a vita Renzo Piano dedicato proprio alla rigenerazione delle periferie).

Guardando invece la situazione dalla prospettiva della centro della grande città far arrivare la metropolitana a Paderno Dugnano, comune ultimo della Città Metropolitana nel suo versante Nord, vorrebbe dire dare piena copertura del territorio.
Del tutto indicativa è a questo riguardo l’immagine proprio del PUMS del comune di Milano:
IMMAGINE
Agevolare la possibilità di raggiungere le diverse parti della città senza ricorrere all’auto vorrebbe dire naturalmente alleggerire il flusso di veicoli da e verso il centro, in particolare lungo la superstrada Milano-Meda a partire dal quartiere Villaggio Ambrosiano fino a Piazzale Maciachini.
Si creerebbero inoltre le condizioni per consentire un pieno sviluppo del territorio attraendo investimenti in un’area strategica anche in virtù della sua vicinanza con la nuova Fiera e con il maggiore aeroporto della Regione.

Non possiamo poi dimenticare che oggi la nostra città ha in grembo uno dei più grandi progetti presenti nell’area della Città Metropolitana, quella Rho-Monza da tutti non voluta e con strumenti diversi combattuta.
E allora, visto che il nostro territorio ha dovuto subire questa grande opera, la domanda è perché non provare a farla diventare una risorsa, ragionando in una logica di sistema del trasporto che metta Paderno Dugnano al centro di uno snodo cruciale del Nord Milano.
Sarebbe dunque necessario investire non solo per rendere la città un importante polo stradale, ma soprattutto per renderla un moderno avamposto del trasporto integrato da e verso l’area metropolitana.
Ruota quindi, ma anche e soprattutto rotaia, con la Metropolitana M3 oltre alla Metrotranvia e, perché no, anche mobilità lenta e car sharing integrati con la Città Metropolitana.
E strettamente legato a ciò anche la revisione dell’attuale sistema tariffario del trasporto pubblico locale, con l’ottica di garantire, a tutti i cittadini della Città Metropolitana e al relativo bacino di mobilità, l’estensione delle facilitazioni e dei servizi di mobilità alternativa.
Una perfetta sintesi per un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile che guardi realmente al futuro.

Con questo documento quindi chiediamo

al Sindaco e alla Giunta

di impegnarsi a:

– chiedere formalmente al comune di Milano di rivedere le proprie scelte all’interno del PUMS introducendo il prolungamento della Linea MM3 fino a Paderno Dugnano e rispettare l’accordo del 2012 affidando lo studio di fattibilità di tale prolungamento;

– chiedere a Regione Lombardia e Città Metropolitana di Milano (in quanto erede della provincia di Milano) di mettere in atto azioni concrete di attuazione dei documenti programmatori sopra citati.

– promuovere un accordo quadro tra i Comuni della Città Metropolitana di Milano e Regione Lombardia che abbia, come obiettivi, i medesimi della “Lettera di intenti sulle politiche e la governance del trasporto pubblico di area metropolitana”, già siglata il 23 aprile u.s. da 6 Sindaci dei Comuni del Nord Milano, dall’assessore alla mobilità del Comune di Milano e dalla delegata alla Viabilità e Mobilità della Città Metropolitana, ovvero: integrazione tariffaria di tutti i mezzi di trasporto (biglietto unico), estensione a tutta la Città Metropolitana delle facilitazioni per studenti e lavoratori, sperimentazione di tagliandi di viaggio innovativi (biglietti modificabili in corsa o tessere a scalare), adozione di un’area più omogenea, studio dell’estensione dei servizi di mobilità alternativa (car sharing e bike sharing), a tutta la Città Metropolitana.

Il giuramento degli amministratori ateniesi era quello di restituire Atene migliore di come l’avessero loro consegnata. Noi oggi sappiamo che migliorare può talvolta richiedere processi e tempi lunghi, ma in qualità di amministratori siamo chiamati a guardare più lontano e provare ad avere qualche visione di futuro.

Abbiamo ancora in mente lo sguardo ammirato di tanti bambini, l’anno scorso, visitando il museo istituito per i 50 anni del Linea M1 che proprio nel 1964 veniva inaugurata e metteva Milano al passo con le grandi città europee. I loro bisnonni avevano pensato e creato qualcosa che oggi ha cambiato la loro vita e del territorio.

Ecco, noi oggi dobbiamo fare la nostra parte per guadagnarci lo sguardo ammirato dei bambini di domani.

Paderno Dugnano, 15 Giugno ’15

Per i rispettivi gruppi consiliari
Simone Mornati
Nicola Turano
Fabrizio Riboldi
Mario Mosconi
Efrem Maestri

Daniela Caputo – ORDINE DEL GIORNO – lavori pubblica utilità – Convenzione Tribunale di Monza

Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
Alla Segreteria Generale del Consiglio Comunale
del Comune di PADERNO DUGNANO

ORDINE DEL GIORNO PROPOSTO DALLA CONSIGLIERA CAPUTO DANIELA (GRUPPO CONSILIARE PD):

Attuazione della L. 67/2014 attraverso ampliamento numero Risorse Umane dell’Ente Amministrativo Locale da destinare al LAVORO DI PUBBLICA UTILITA’ – Convenzione con Tribunale di Monza

PREMESSO CHE

In data 17.05.2014 è entrata in vigore la Legge 28 aprile 2014 n. 67, in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili”,

La suddetta legge riformando il codice penale ed il codice di procedura penale, introduce l’istituto della sospensione del processo con messa alla prova per i soggetti maggiorenni, dettando disposizioni in materia di pianta organica degli uffici locali di esecuzione penale esterna del Ministero della Giustizia e Regolamento Ministeriale per le convenzioni in materia di lavoro di pubblica utilità conseguente alla messa alla prova dell’imputato.

La messa alla prova comporta, per ciò che ivi ci riguarda, rinviando integralmente alla normativa di cui sopra per tutti gli altri aspetti, attività di volontariato di rilievo sociale, ovvero un lavoro di pubblica utilità. Il lavoro di pubblica utilità, infatti, consiste in una prestazione non retribuita , affidata tenendo conto anche delle specifiche professionalità ed attitudini lavorative dell’imputato, di durata non inferiore a dieci giorni, anche non continuativi, in favore della collettività, da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province ora città metropolitane, comuni, le aziende sanitarie, o presso enti e organizzazioni, anche internazionali, che operano in Italia, di assistenza sociale, sanitaria e volontariato.

Il Comune di Paderno Dugnano è un Ente di cui al terzo comma dell’art. 168-bis c.p. con cui il Ministero della Giustizia o, su delega di quest’ultimo, il presidente del Tribunale, può stipulare Convenzioni perché si dia applicazione fattuale all’istituto della messa alla prova;

L’istituto di messa alla prova ha un forte potere decongestionante sia in termini dei tempi processuali, riducendo in termini di carichi pendenti il lavoro della Procure, dell’organo Giudicante, nonché di costi processuali, facendo diminuire il danaro pubblico speso spesso per le c.d. lungaggini dei procedimenti aventi ad oggetto reati con pene edittali non particolarmente elevate, e non da ultimo così che non si vada a gravare sull’affollamento degli istituti di pena, laddove altre misure rispondano alle esigenze di una società democratica;

in data 16.01.2015 il Comune di Paderno Dugnano ha rinnovato la convenzione per il lavoro di pubblica, ma solo per i casi di cui all’art. 186, c. 9-bis, del decreto Legislativo 30.04.1992 (c.d. codice della strada) per massimo 3 condannati, con prestazioni di cui all’allegato annesso, ovvero, attività rientranti in lavoro d’ufficio;

il lavoro di pubblica utilità può incontrare non solo i bisogni del c.d. “messo alla prova” ma i bisogni di un Comune che necessiti di attività di manodopera, da impiegare nei dirsi settori (a titolo di mero es. verde pubblico, arredo parchi, muratura e/o imbiancatura di edifici pubblici, manutenzioni di ogni genere), senza che questa abbia a gravare sulle finanze dell’Ente Pubblico committente;

E’ compito, anche, dell’Amministrazione Pubblica Comunale aiutare tutto il sistema giustizia, di cui fa parte come protagonista, a che abbia sempre a migliorarsi, diffondendo l’applicazione di istituti come quelli di cui in oggetto, fornendo ai giudici possibilità concrete di applicazione di una misura deflattiva e decongestionante utile all’intera società sia direttamente che indirettamente, poiché questi lavori hanno sicuramente una finalità rieducativa – trattamentale ;

CONSIDERATO CHE

La convenzione rinnovata in data 16.01.2015 prevede espressamente la possibilità di apportare le necessarie modifiche, sia in avvio che in itinere della convenzione stessa;

EVIDENZIATO CHE

è proprio il codice penale al comma terzo dell’art. 168-bis che conferisce agli Enti Locali, come i Comuni, il dovere di attuare nel quotidiano un istituto ad alta finalità sociale come quello della messa alla prova, e che è potenzialità del Comune di Paderno Dugnano quello di poter rispondere positivamente al fine di aiutare la macchina della Giustizia ,

IL CONSIGLIO COMUNALE DI PADERNO DUGNANO
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

1. A modificare la Convenzione, in itinere, di Lavoro di Pubblica Utilità con il Tribunale di Monza, aumentando il numero dei soggetti ai quali rivolgere la convenzione e l’applicazione del LPU ed estendendo l’applicabilità anche ai casi di cui alla L. 67/2014;

2. Modificare l’allegato alla Convenzione di LPU implementando le attività da potersi svolgere, includendo anche lavori di manodopera;

3. Promuovere tra tutti i soggetti, di cui alla normativa, presenti sul territorio del Comune di Paderno, quali azienda sanitaria, le associazioni enti e organizzazioni, anche internazionali, che operano in Italia, di assistenza sociale, sanitaria e volontariato affinchè contraggano una convenzione con il Tribunale di Monza riservando qualche unità delle risorse umane ai c.d. lavori di pubblica utilità così che si possa dare piena e concreta attuazione alla messa alla prova.

Paderno Dugnano, 27 maggio 2015

Consigliere Comunale del Gruppo Consiliare PD

Daniela Caputo

Ordine del Giorno – contro il terrorismo e per la pace attraverso la libertà di espressione e la libertà religiosa

Al Presidente del Consiglio Comunale
del Comune di Paderno Dugnano

ORDINE DEL GIORNO

CONTRO IL TERRORISMO E PER LA PACE
ATTRAVERSO LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE
E LA LIBERTA’ RELIGIOSA

CONSIDERATO

che il gravissimo attentato terroristico, opera del fondamentalismo islamico, avvenuto a Parigi il 7 gennaio 2015 presso la redazione del settimanale satirico CHARLIE HEBDO e dei fatti di sangue avvenuti nei giorni seguenti;

che l’attentato di Parigi ha colpito non solo la Francia ma tutta l’Europa e i valori su cui l’Unione Europea ha fondato la sua esistenza, quali la libertà di espressione, la libertà di circolazione negli Stati membri, la libertà di religione, libertà di coscienza, la libertà di cronaca e tante altre libertà che sono alla base della democrazia;

che l’episodio criminale ha volutamente colpito la libertà di espressione, sancita dall’art. 10 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU), dall’art. 19 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, dall’art. 19 del Patto Internazionale diritti civili e politici, dall’art. 11 della Carta di Nizza (art.6/7 TUE), e nella Costituzione della Repubblica Italiana all’art. 21;

che il quadro internazionale registra in varie parti del mondo inqualificabili atti di violenza ad opera di movimenti e gruppi dell’integralismo islamico (Boko Haram, Nigeria – Isis, Siria/Irak – Afghanistan/Pakistan, ecc…);

che numerose e importanti dichiarazioni di condanna sono state formulate nelle settimane scorse anche da esponenti e istituzioni del mondo islamico;

il clima diffuso di preoccupazione crescente circa futuri atti terroristici in Italia e in Europa;

che la pace è un diritto fondamentale della persona e dei popoli;

che qualsiasi azione terroristica di qualsivoglia matrice ideologica, in qualunque modo la violenza vada ad estrinsecarsi, troverà sempre una ferma condanna da parte della nostra società fondata sui principi della Democrazia;

RITENENDO

che per la soluzione fattiva di crisi e problemi di immani proporzioni sia possibile e necessario anche un approccio locale secondo il principio della corresponsabilità collettiva al bene comune;

che nessuna efferata violenza ad opera del fondamentalismo islamico potrà spezzare né comprimere il processo di integrazione, tolleranza, rispetto, sostegno per i più deboli;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI PADERNO DUGNANO
CONDANNA FERMAMENTE

le azioni terroristiche e violente sopra indicate, che sono state messe in atto da organizzazioni che si richiamano alla fede islamica;

ESPRIME ALTRESI’

piena solidarietà ai cittadini e alle istituzioni della Repubblica Francese per l’orrendo attentato subìto;

cordoglio ai familiari delle vittime;

RICHIAMA CON FORZA

la necessità di difendere e promuovere l’esercizio effettivo della libertà religiosa che rappresenta oggi uno dei contesti di maggiore criticità per la costruzione dell’armonia sociale;

AUSPICA

che siano poste in essere tutte le azioni utili affinchè si possa continuare nella direzione dell’integrazione, della tolleranza, del rispetto delle diversità culturali, razziali, religiose, di coscienza, politiche, di genere;

E IMPEGNA IL SINDACO

a contattare e coinvolgere attivamente le Scuole del territorio, la Rete Intercultura, le Parrocchie, gli Oratori e le altre Comunità religiose, le Associazioni e i Cittadini per la costruzione di un’iniziativa locale contro la violenza irreligiosa e per la pace, che abbia forte risonanza e che favorisca concretamente l’incontro, la conoscenza e la collaborazione tra le molteplici identità religiose, culturali, etniche che sono presenti a Paderno Dugnano;

a dare pubblicità al presente Ordine del Giorno tramite pubblicazione sulla home page del sito internet del Comune.

Gruppo Consiliare Partito Democratico                   Gruppo Consiliare Insieme per cambiare
Antonella Caniato (Capogruppo)                                      Giovanni Giuranna (Capogruppo)
Efrem Maestri
Daniela Caputo
Marco Coloretti
Michela Scorta
Eugenio Marelli

Paderno Dugnano, 4 febbraio 2015

ORDINE DEL GIORNO: aggressioni e violenza politica

Al sig. Presidente del Consiglio

Umberto Torraca

e al sig. Sindaco

Dott. Marco Alparone
p.c. ai sigg. Capigruppo consiliari
Comune Paderno Dugnano

ORDINE DEL GIORNO: aggressioni e violenza politica

Il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano

CONSIDERATO il moltiplicarsi nel nostro paese di episodi di aggressione e intolleranza di chiara matrice politica nei confronti di sedi di partiti, di esponenti politici nelle loro vesti istituzionali, di associazioni di cittadini (vedi Sunia … ), spesso ad opera di facinorosi talvolta mascherati e quindi non identificabili né nella loro identità personale, né in quella politica o di violenti che in qualsiasi occasione usano la provocazione per generare violenza e tensione sociale

RIBADITO che questo consiglio Comunale tiene alto il valore del rispetto di tutte le idee politiche e contrasta l’azione intollerante di chi usa la violenza come strumento di lotta politica o come strumento di repressione

RIBADITO che ogni forma di atto violento in stile squadrista vada respinto da chiunque venga compiuto perché contrario da ogni regola di vita democratica e in quanto richiama alla memoria funesti eventi di un passato sconfitto dalla storia democratica del nostro Paese;

CONDANNANDO fermamente tutte le aggressioni e gli atti intimidatori, le violenze verbali e fisiche

ESPRIME solidarietà a tutti coloro che hanno subito attacchi personali e politici

RIBADISCE che ogni episodio di questo tipo mette a repentaglio la libertà di espressione, una delle libertà fondamentali sancite dalla Costituzione e su cui si poggia la nostra Repubblica;ha una matrice antidemocratica che non solo va condannata, ma da cui occorre prendere le debite distanze in qualsiasi contesto istituzionale e sociale

IMPEGNA il Sindaco, la Giunta e gli amministratori comunali tutti a porre in essere tutte quelle iniziative utili alla prevenzione e alla lotta a qualsiasi forma di violenza in particolar modo quella di matrice politica , implementando tutte quelle forme di dialogo e confronto costruttivo, nell’ottica dell’ascolto e non dello scontro.

CHIEDE

al sig. Sindaco che il presente Ordine del Giorno venga PUBBLICATO nella homepage del sito del Comune e inviato, in segno di solidarietà, al Prefetto, al Sindaco di Milano e alla stampa locale e a coloro che sono stati oggetto di aggressione .

Per il gruppo consigliare PD: il capogruppo Antonella Caniato

Paderno Dugnano, 26 novembre 2014

Efrem Maestri – ORDINE DEL GIORNO – Riqualificazione Linea tranviaria Milano-Limbiate

Al sig. Presidente del Consiglio

e al sig. Sindaco

E, p.c. ai sigg. Capigruppo consiliari
Comune Paderno Dugnano

 

ORDINE DEL GIORNO: RIQUALIFICAZIONE LINEA TRANVIARIA MILANO-LIMBIATE

Il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano

Considerata che la riqualificazione della linea tranviaria Milano-Limbiate è stata finanziata con legge 211/92, inclusa nel dossier Expo 2015 e riconfermata dall’art. 1 comma 88 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. Legge di stabilità 2014);

Constatato che i territori interessati dalla tranvia in questione sono aree laddove i valori dei Pm – particolato fine e Pm10 – sono tra i più alti a livello europeo e, inoltre, presentano una domanda elevata di mobilità sostenibile;

Preso atto dell’accordo, siglato il 3 agosto 2012, tra Regione Lombardia, Province di Milano e Monza-Brianza e Comuni di Milano, Cormano, Paderno Dugnano, Senago, Limbiate e Varedo, che impegna tali Enti ad adeguare i propri strumenti urbanistici e a mettere in bilancio le risorse necessarie per il progetto di riqualificazione;

Considerato il termine del 30 giugno 2014, previsto all’art. 7 del sopraccitato accordo interistituzionale, entro cui la gara di appalto per l’affidamento dei lavori avrebbe dovuto essere bandita;

Evidenziato l’interessamento dell’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano, la quale si è già espressa con parere favorevole in merito al progetto definitivo ed alla verifica di assoggettabilità alla VIA, stanziando la propria quota per la riqualificazione della linea in oggetto;

Considerate le notizie di stampa segnalanti una nuova situazione di stallo, per quanto concerne il crono-programma dell’opera in oggetto, a seguito di una comunicazione della Provincia di Milano al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Regione Lombardia e ai Comuni interessati alla riqualificazione della tranvia Milano-Limbiate afferente l’impossibilità di procedere all’approvazione del progetto definitivo in mancanza di completa copertura economica dello stesso;

Presso atto della l. n. 56/2014 – c.d. Legge del Rio – che abroga di fatto la Provincia di Milano, Ente che non si trova più nella condizione di svolgere sia il ruolo di responsabile per la realizzazione dell’intervento in oggetto, sia quello di soggetto aggiudicatore;

chiede:

alla Provincia di Monza e Brianza e al Comune di Varedo di confermare gli impegni finanziari assunti nell’accordo interistituzionale di riqualificazione della tranvia Milano-Limbiate;

al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, al Governo e alla Regione Lombardia di farsi garante del mantenimento dei finanziamenti per la suddetta tranvia, necessaria per un trasporto pubblico efficiente all’interno del contesto della costituenda Città metropolitana;

che l’assessorato Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia si faccia garante dell’iter finanziario e progettuale a riqualificazione dell’anzidetta tranvia, ruolo che era della Provincia di Milano, e convochi con urgenza gli Enti coinvolti dal dapprima citato accordo interistituzionale in modo da risolvere lo stallo che si è venuto a produrre;

al sig. Sindaco che il presente Ordine del Giorno venga inviato a tutti gli Enti interessati dalla tratta, al sig. Presidente del Consiglio dei Ministri e ai sigg. Presidenti e Capigruppo di Camera e Senato.

 

Paderno Dugnano, 20/09/2014
Efrem MAESTRI (Partito Democratico)

 
 

N.B. : il seguente Ordine del Giorno è stato trattato nella seduta consiliare di lunedì 29 settembre 2014 e in seguito ritirato per essere riformulato e condiviso in sede di Commissione Territorio e Commissione Capigruppo.

ODG Urgente su Leganti Naturali SRL

Verificate le dichiarazioni rilasciate dal titolare della Leganti Naturali SRL, dai rappresentanti di ARPA e ASL, durante la conferenza stampa del Sindaco di Paderno Dugnano, sollecitata dalla preoccupazione di numerosi cittadini, in merito al grave episodio di inquinamento dell’aria dei quartieri Villaggio Ambrosiano e Paderno,

Considerata l’affermazione del titolare della Società responsabile di tale inquinamento, Ing. Alessandro Quadrio Curzio, che dichiara l’impianto  in forma “sperimentale” e che l’emissione di gas verificatosi a seguito dello stoccaggio in loco di circa 10mila tonnellate di ceneri, è stato a suo avviso “inaspettato” e la reazione chimica provocata “imprevista”

Tenuto conto che le ceneri inquinanti, nelle dichiarazioni rilasciate dall’azienda, resteranno a Paderno Dugnano sino a metà febbraio 2014, quando dovrebbe essere installato un impianto di depurazione delle emissioni e che nel frattempo tali ceneri continueranno ad emettere agenti inquinanti nell’aria

Considerato altresì che non c’è assoluta garanzia di eliminazione agenti inquinanti a seguito dell’installazione di tale impianto,

Verificato che su tali agenti inquinanti non v’è al momento certezza relativamente alla loro natura e/o composizione chimica

Tenuto conto oltretutto che l’ARPA non ha attualmente fornito un esaustivo rapporto su natura, quantità e qualità delle emissioni inquinanti

Considerato che l’Autorizzazione Integrata Ambientale è stata rilasciata all’azienda Leganti Naturali Srl dalla Regione Lombardia sulla base di informazioni fornite dalla stessa azienda (vedi Sintesi non Tecnica) che affermavano l’assenza di emissioni provocate dai processi di lavorazione dell’impianto, affermazioni che si sono rivelate non veritiere visto il perpetrarsi delle emissioni prodotte nell’aria

Chiediamo

al Sindaco di Paderno Dugnano, responsabile della salute della cittadinanza e della salubrità ambientale della città, di emettere un’ordinanza immediata relativa alla rimozione e allontanamento dal territorio cittadino delle ceneri inquinanti stoccate nell’impianto della Leganti Naturali Srl, procedimento da svolgersi nel rispetto delle normative vigenti

di chiedere congiuntamente alla Regione Lombardia la sospensione immediata dell’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla Leganti Naturali Srl sino a quando non ci saranno tutte le garanzie che tale impianto non produca danni alla salute dei cittadini ed al proprio territorio,

di  avviare nel contempo un processo di autotutela onde garantire nella piena trasparenza quanto sopra riportato.

I Capigruppo in Consiglio Comunale
Mauro Anelli (Federazione della Sinistra)
Marco Coloretti (Partito Democratico)
Maurizio Cerioni (Italia dei Valori)

 

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